
Salone Gasperini, Palacio Real - Madrid
(Da: 4.bp.blogspot.com)
Dal francese "rococo", alterazione scherzosa di "rocaille".
Stile decorativo che si sviluppò a Parigi intorno al 1730 e che dominò sugli altri stili per circa un ventennio diffondendosi nelle regioni settentrionali della Francia, in Italia e nell'Europa centrale, fino alla Russia.
Il rococò venne considerato negativamente per tutto l'Ottocento finchè venne considerato in relazione alla concezione della vita sociale e per l'estetica rivoluzionaria. Ideologicamente il rococò è l'espressione artistica dell'aristocrazia cosmopolita giunta al termine della sua funzione storica, che maschera il suo declino con una filosofia di evasione dalla realtà creando un mondo fittizio sul mito dell'eterna giovinezza e della serenità: tutto deve essere bello, anzi, "grazioso", delicato, fragile, sfumato, chiaro, pittoresco. Il dato storico al quale si fa iniziare il rococò è il trasferimento della corte da Versailles a Parigi dopo la morte di Luigi XIV (1715). La nobiltà dovette riorganizzare i palazzi privati della capitale e, per ovviare a spazi ristretti, si sviluppò il gusto per le pareti chiare, "spalancate" dalla profusione di specchi e illegiadrite da stucchi leggeri, per i mobili piccoli e laccati e tinte pastello per i quadri, per i piccoli soprammobili di soggetto frivolo, in netta opposizione agli arredi Luigi XIV, sontuosi, pesanti, dominati dai colori cupi e dalle dorature. Le decorazioni d'interni erano basate su infinite variazioni della linea curva che definiva elementi naturali (foglie, fiori, animali) secondo uno spirito aggraziato che si riferiva spesso alle eleganze esotiche e favolose dell'Oriente. Nell'architettura francese sono frequenti le costruzioni di piccole dimensioni, per parchi e giardini: i padiglioni di caccia, i "casini di delizie", i sans-soucis, i monrepos, gli ermitages, tutti connessi con le esigenze della vita mondana. La pittura raffigura scene pastorali, idilli, feste galanti e campestri, episodi erotici, cronache quotidiane, esprimendo con accenti ironici o maliziosi i principi di una vita frivola ma raffinatissima. Per la Francia si suole distinguere un primo periodo Reggenza (1715-30); un periodo Rocaille (1730-45); un ultimo periodo Pompadour (1745-64). Fuori dalla Francia il rococò si diffuse nelle corti che assunsero il modello di vita della nobiltà francese. Movimenti affini al rococò si manifestarono in Inghilterra e in Spagna (churriguerismo). In Italia il rococò fu usato soprattutto per le arti decorative. Lo stile del rococò incontrò il suo maggior sviluppo nei Paesi di lingua tedesca: da una parte l'architettura e l'artigianato per le corti, dall'altra l'architettura di chiese e conventi. L'architettura religiosa fiorì particolarmente in Baviera e in Boemia, e in Austria.
giovedì 21 luglio 2011
Rococò
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se la stanza che vedo nella foto e' un tipico esempio di rococo' ..... allora ho la certezza che non mi piace! . Presi in maniera separata ogni elemento e' bello: il pavimento, le pareti, i mobili ..... ma sistemato tutto insieme ...... diventa di una pesantezza unica! .... l'occhio non ha mai riposo perche' gira tra un girigogolo e un altro ..... insomma girigogola in continuazione !!!!!
RispondiEliminase la stanza che vedo nella foto e' un tipico esempio di rococo' ..... allora ho la certezza che non mi piace! . Presi in maniera separata ogni elemento e' bello: il pavimento, le pareti, i mobili ..... ma sistemato tutto insieme ...... diventa di una pesantezza unica! .... l'occhio non ha mai riposo perche' gira tra un girigogolo e un altro ..... insomma girigogola in continuazione !!!!!
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: E pensa che è uno stile "alleggerito"! Non fosse che solo per i colori chiari usati...
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: E pensa che è uno stile "alleggerito"! Non fosse che solo per i colori chiari usati...
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