giovedì 21 luglio 2011

In caso di incidente...


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In caso di incidente è possibile chiedere l'indennizzo diretto alla propria compagnia assicuratrice, la pratica deve concludersi al massimo entro 3 mesi. La vostra compagnia deve fare la sua offerta di risarcimento entro 60 giorni dalla richiesta per i danni al veicolo e entro 30 giorni se il Modulo Blu è stato sottoscritto da tutti gli automobilisti coinvolti nell'incidente; entro 90 giorni per danni fisici alle persone.
L'indennizzo diretto può essere chiesto se i conducenti hanno riportato lesioni fisiche di lieve entità (entro il 9%) oppure se l'incidente ha causato danni all'auto. Si applica solamente in caso di incidente tra veicoli a motore immatricolati e assicurati in Italia. Se è coinvolto un ciclomotore, quest'ultimo deve essere targato secondo il regime entrato in vigore dal luglio 2006. Se manca uno soltanto di questi requisiti, niente rimborso diretto, la parte danneggiata dovrà ricorrere alla procedura ordinaria: l'invio della richiesta di risarcimento per i danni subiti alla compagnia assicuratrice del responsabile dell'incidente.
Per avere risarcimenti più rapidi bisogna impostare correttamente la procedura di indennizzo: comunicare il sinistro alla propria compagnia utilizzando il Modulo Blu,  che vi mette al riparo da conseguenze spiacevoli, inserendo tutte le informazioni necessarie, compresa l'aventuale presenza di testimoni e l'indicazione dell'autorità che ha redatto il verbale (polizia municipale, carabinieri, ecc), (la mancanza di denuncia può comportare il diritto da parte della compagnia di rivalersi in tutto o in parte nei confronti del proprio assicurato). Oltre alla denuncia dell'incidente, dovete inviare una richiesta di risarcimento danni con raccomandata a.r. alla compagnia, all'agente o all'intermediario che vi ha venduto la polizza. La richiesta (per legge) può essere fatta anche con telegramma, fax o via email (per email solo se previsto dal contratto).
Se l'esito della procedura non vi soddisfa o la compagnia non rispetta i tempi di legge previsti per verificare il sinistro, stimare i danni e fare l'offerta, potete agire in giudizio: la via più veloce è il giudice di pace, competente per cause fino a 20mila euro (fino a 516,46 euro non è necessaria l'assistenza di un avvocato).




 

4 commenti:

  1. In caso di incidente la cosa primaria che deve accadere e' quella che -chi ha torto lo ammetta!- Quindi .... va' bene il CID (modulo Blu) per le eventualita' descritte nel post o altrimenti, per gli altri casi, anche la denuncia normale . Con il CID ci si puo' rivolgere direttamente ad una carrozzeria convenzionata Ania e far riparare l'auto senza anticipare denaro .....

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  2. In caso di incidente la cosa primaria che deve accadere e' quella che -chi ha torto lo ammetta!- Quindi .... va' bene il CID (modulo Blu) per le eventualita' descritte nel post o altrimenti, per gli altri casi, anche la denuncia normale . Con il CID ci si puo' rivolgere direttamente ad una carrozzeria convenzionata Ania e far riparare l'auto senza anticipare denaro .....

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  3. @ ZENITeNADIR: Anni fa, quando non esisteva nè l'indennizzo diretto nè le officine convenzionate, ho compilato il Cid per un "incidente" che non mi riguardava perchè il ragazzotto che ha avuto un danno alla sua auto, ha fatto tutto da solo. La mia assicurazione ha fatto una richiesta alla sede di non pagare sto tizio. Ho detto che avevo una testimone al fatto che poteva fare una dichiarazione in mio favore, la l'assicuratrice ha detto che non serviva. Nel frattempo il teppistello si è fatto dare una testimonianza falsa da una benzinaia della zona. Casomai pagandola. La madre dell'elemento mi ha telefonato (prendendo il mio numero dal Cid) minacciandomi. Mi son messa a piangere. Non ho più sentito nulla, ma, alla scadenza del "premio" dell'assicurazione, la mia solerte assicuratrice, meravigliata, mi ha detto: "Hai fatto un incidente, eh? Ti è aumentata la spesa e hai scalato due classi!". M'è preso un colpo. Ha detto che non dovevo compilare il Cid, che lui aveva un testimone e io no. L'unica cosa che potevo fare era assoldare un avvocato e fare causa alla Toro. Quindi, sto caxxo di Cid non sempre è consigliabile, specie se hai un'assicuratore scemo. 

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  4. @ ZENITeNADIR: Anni fa, quando non esisteva nè l'indennizzo diretto nè le officine convenzionate, ho compilato il Cid per un "incidente" che non mi riguardava perchè il ragazzotto che ha avuto un danno alla sua auto, ha fatto tutto da solo. La mia assicurazione ha fatto una richiesta alla sede di non pagare sto tizio. Ho detto che avevo una testimone al fatto che poteva fare una dichiarazione in mio favore, la l'assicuratrice ha detto che non serviva. Nel frattempo il teppistello si è fatto dare una testimonianza falsa da una benzinaia della zona. Casomai pagandola. La madre dell'elemento mi ha telefonato (prendendo il mio numero dal Cid) minacciandomi. Mi son messa a piangere. Non ho più sentito nulla, ma, alla scadenza del "premio" dell'assicurazione, la mia solerte assicuratrice, meravigliata, mi ha detto: "Hai fatto un incidente, eh? Ti è aumentata la spesa e hai scalato due classi!". M'è preso un colpo. Ha detto che non dovevo compilare il Cid, che lui aveva un testimone e io no. L'unica cosa che potevo fare era assoldare un avvocato e fare causa alla Toro. Quindi, sto caxxo di Cid non sempre è consigliabile, specie se hai un'assicuratore scemo. 

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