venerdì 1 luglio 2011

Niente Mulino Bianco


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(Da: repubblica.it)



A quasi 18 mesi dal terremoto, con 3milioni di persone coinvolte, ad Haiti, il Paese più povero dell'emisfero Nord, comincia la stagione delle piogge e torna il colera.
In realtà l'epidemia non è mai finita. Le alluvioni, però, peggiorano una situazione igienica già disastrosa: meno del 10% delle persone ha accesso all'acqua potabile. La media dei ricoveri per il contagio è salita da 1700 a 2600 a settimana. Per "sfamarsi" qui si mangiano le "terre d'argille": sono biscotti fatti di argilla ottenuti mettendo a seccare al sole un miscuglio di acqua, fango, sale e burro. Da sempre si vendono in strada, come gustose specialità.
Ogni "pizza" costa 20 centesimi di dollaro. E' un piccolo lusso, considerando il reddito medio di 2 dollari di Haiti. Uno dei centri di produzione è Fort Dimanche, baraccopoli all'interno della Citè Soleil, lo slum di Port-au-Prince che ammassa 400mila persone in stato di povertà estrema. In quest'area off-limits le gang della droga spadroneggiano e non esiste igiene. Le "terre" non sono il problema più grave.
Le "terre", un tempo riservate alle donne incinte e ai bambini perchè considerate nutrienti, sono impastate con l'acqua della fogna che scorre a cielo aperto, e il fango arriva dal fiume Artibonite, lo stesso da cui è partita l'epidemia.
Nonostante gli oltre 13miliardi di dollari stanziati dalla comunità internazionale per la ricostruzione, ci si chiede come mai la gente mangia terra e l'isola sia ancora nel caos più completo: del denaro promesso, qui è arrivato ben poco, i donatori non rendono disponibili i fondi.
Stanno arrivando gli uragani, tutte le Ong presenti ad Haiti fanno un appello: "Non c'è tempo da perdere, i fondi stanziati DEVONO arrivare subito sull'isola".


 

2 commenti:

  1.  No ... niente mulino bianco .... qua e' proprio niente mulino  Leggere que notizie fa' proprio male al cuore. Haiti purtroppo non e' l'unico luogo dove accadono queste cose .... Dove terra, dove insetti, dove erbe e bacche velonose ..... c'e' sempre un rimedio 'brutale' per combattere la fame mettendo qualcosa nello stomaco. Ormai non credo piu' 'negli aiuti' e nelle 'belle parole' perche' piu' passano gli anni e piu' si vede arricchire il mondo ricco e impoverire quello gia' povero!    

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  2. @ ZENITeNADIR: Purtroppo ci siamo abituati a non credere ai finanziamenti umanitari. Pochi Paesi rispettano la parola data, strombazzano sui media la loro disponibilità e poi non rispettano gli impegni presi, nutrendo la speranza dei Popoli bisognosi per poi farli ricrollare nella disperazione. Sono convinta che, se arriva qualcosa, sono solo briciole. Il resto del malloppo se lo cucca chi non ne ha affatto bisogno.
    Ormai, credo solo ai fatti. Non mi frega nulla di quello che dicono. Guardo solo cosa realizzano in concreto. E non vedo proprio nulla...

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