
(Da: medicinaepersona.org)
Locuzione latina, "rifugio dei peccatori".
Appellativo dato nelle litanie alla Madonna in quanto madre misericordiosa.
Persona o ente che usa eccessiva indulgenza o in genere accoglie con benevolenza i diseredati.
>o<
Non ho capito se è una qualità o un insulto...nè cos'è eccessivo e chi decide qual'è il limite che porta all'eccesso. Se prendiamo la "comune mentalità", non se ne esce vivi. Ognuno ha i suoi parametri, e azioni come questa non possono essere criticate, se non per tutelare l' "accogliente". Che può farsi "prendere la mano", e lasciarci "tutto il braccio" e altro ancora. Il limite, quindi, è soggettivo e oggettivo. Accogliere, sì. Farsi sfruttare, no.
venerdì 1 luglio 2011
Refugium peccatorum
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si' il limite e' molto soggettivo ma questa locuzione l'ho sempre sentita usare per situazioni di grandissimo eccesso
RispondiEliminascordavo .... piu' che altro rivolta a dei luoghi e quasi mai a delle persone .... quindi il senso diventa negativo .... perche' il luogo stesso diventa facile rifugio di gente promiscua
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Io l'ho sempre sentita riferita alle persone. Non come complimento, ma per definire una persona che si fa sfruttare e non sa scegliere il meglio per sè. Secondo questo modo di pensare, chi si circonda di persone che hanno problemini (di qualsiasi genere), è un fesso e presto si caccerà nei guai. Chi invece li respinge e accoglie solo le persone che non hanno nessun problema, è una persona oculata. Io ho sempre fatto parte della prima opzione, essendo stata empatica per molti anni. Quelli che non hanno bisogno di nulla non esistono, e se lo fanno credere, sono dei gran bugiardi.
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