
In Italia la necessità di una copertura assicurativa non è stringente, per di più molte polizze presentano ancora troppi buchi nella copertura, che le rendono ulteriormente meno adatte a integrare le prestazioni del Servizio sanitario nazionale.
Le polizze malattia a "formula completa" garantiscono il rimborso delle spese mediche dell'assicurato per il ricovero in un istituto di cura, con o senza intervento chirurgico, reso necessario da una malattia o da un infortunio. In questa definizione rientrano anche il parto e l'aborto terapeutico o post-traumatico, ma non l'aborto volontario. Connesse alla malattia o all'infortunio che rende necessario il ricovero, anche in day hospital, sono coperte anche le spese per visite ed esami svolti prima e dopo. L'elenco delle malattie e degli interventi coperti non è uguale in tutte le polizze. Compare alla fine delle condizioni ed è importante leggerlo prima di sottoscrivere il contratto.
Alcune polizze prevedono limiti di età per la stipula, si va dai 55 anni ai 75 ma, se una persona è già assicurata quando raggiunge il limite d'età con il contratto ancora valido, la compagnia non può cessare automaticamente la copertura.
La compagnia, prima di assicurarvi, vuole avere un quadro del vostro stato di salute, e lo fa attraverso un questionario: dovete dichiarare gli ultimi accertamenti diagnostici praticati e la loro motivazione, le malattie diagnosticate e curate, gli infortuni occorsi, gli eventuali ricoveri, i difetti fisici o le eventuali malformazioni congenite, l'assunzione di farmaci, ecc. Evitate errori ed omissioni, è un documento importantissimo: le dichiarazioni inesatte o le reticenze possono comportare la perdita del diritto all'indennizzo.
Il periodo di tempo successivo alla firma del contratto nel quale l'assicurato non è coperto, è la cosiddetta "carenza". Serve alla compagnia per tutelarsi dal rischio che una persona consapevole di avere un grave problema di salute per il quale necessiterà di cure costose, stipuli una polizza sanitaria tacendo questo rischio e si faccia pagare le spese. Quasi tutte le polizze prevedono la carenza, che non è prevista solo nei casi in cui la necessità di cure mediche derivi da un infortunio imprevedibile. In caso di malattia la copertura è efficace dopo 30 giorni dalla stipula del contratto, ma ci sono compagnie che ne prevedono 60. Esiste una specifica carenza per le malattie esistenti prima della stipula della polizza, dichiarate dal contraente e accettate dalla compagnia, in questi casi la copertura è valida solo dal 180° giorno successivo alla stipula o addirittura, in pochissimi casi, 300 giorni.
Nei contratti abbondano le esclusioni, ovvero situazioni particolari nelle quali le spese sanitarie dell'assicurato non vengono coperte dalla polizza. Sono esclusi: le malattie psichiche e mentali, i comportamenti nevrotici e maniaco-depressivi, gli infortuni e le intossicazioni dovute all'alcolismo, psicofarmaci, stupefacenti, allucinogeni, gli interventi di carattere estetico, le cure dietologiche. Le cure dentarie e le protesi dentarie solo coperte solo quando sono conseguenza di infortunio o di un tumore maligno.
Le protesi per la correzione di un handicap, se non sono state applicate durante un intervento, non sono mai coperte, così come gli interventi per la correzione o l'eliminazione di difetti della vista (miopia o astigmatismo) e tutti i ricoveri durante i quali vengono praticate solo visite specialistiche. Anche i check-up preventivi sono quasi sempre esclusi, insieme alle prestazioni non riconosciute dalla medicina ufficiale, e chi lo fa, copre le spese solo se il medico chirurgo è abilitato e riconosciuto dal Ssn (per esempio agopuntura, osteopatia, chiropratica, ecc).
L'articolo 48 del regolamento dell'Isvap, l'organismo di controllo delle assicurazioni, del dicembre 2010, prevede che le compagnie non possano recedere dal contratto in caso di malattia dell'assicurato. Il Codice delle assicurazioni private consente comunque l'applicazione del recesso limitatamente ai primi due anni dalla stipula per le polizze poliennali o annuali a rinnovo automatico.
Una clausola che, fortunatamente, sta sparendo dai contratti è l'aggravamento del rischio. Prevede che nel momento in cui il proprio stato di salute peggiora, l'assicurato ne debba dare immediato avviso alla compagnia. Se la compagnia giudica questo aggravamento negativamente, può concedersi la facoltà di recedere dal contratto entro un mese dall'avviso. Alcune compagnie hanno una clausola che riguarda il fumo, un assicurato che si sia dichiarato non fumatore al momento della stipula, ma poi si riveli un fumatore, vedrà decurtato il rimborso per l'eventuale danno in proporzione alla differenza tra il premio per fumatori (in genere più alto) e quello per i non fumatori.
Se si sceglie di farsi curare in cliniche e altre strutture convenzionate con la compagnia, non si dovrà anticipare nulla, l'assicurazione pagherà direttamente le spese. E' la soluzione più conveniente, perchè chi sceglie una struttura diversa deve anticipare i pagamenti di tasca propria e in seguito chiederne il rimborso presentando le ricevute. Se la compagnia ha le sue cliniche convenzionate e voi vi recate in un'altra, vi verrà applicato uno scoperto: vi resta a carico fra il 20 e il 30%, in genere.
In particolari casi, quando la spesa supera una certa soglia, alcune compagnie concedono un anticipo sulle spese da rimborsare. Per il parto l'indennizzo arriva a un massimo di 6000 euro, che possono diventare 11250 se è cesareo. Una compagnia non fa distinzione e prevede un contributo forfettario per entrambi i parti di 1500 euro. Chi sceglie di essere curato in strutture del Servizio sanitario nazionale si vedrà rimborsati i ticket e riceverà anche una diaria sostitutiva per ogni giorno di ricovero, per, solitamente, un massimo di 90 giorni l'anno, ma con una compagnia si toccano i 200. Gli importi variano da 100 a 150 euro al giorno.
COSTI INDICATIVI DELLE POLIZZE MALATTIA CON COPERTURA DIAGNOSTICA
- MILANO: premio senza franchigia 2.656 euro; con franchigia di 1.100 euro, 2.193 euro
- ROMA: premio senza franchigia 2.656 euro; con franchigia di 1.100 euro, 2.193 euro
- NAPOLI: premio senza franchigia 2.322 euro; con franchigia di 1.100 euro, 1.866 euro
mercoledì 18 maggio 2011
Polizze malattia
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Chissa' di cosa bisogna ammalarsi per rientrare giusti nelle clausole delle polizze .... mi sembra tutto escluso ..... Ehm si e' capito che non mi piaciono (in via generale) le assicurazioni e se proprio non c'e' l'obbligatorieta' ... non le stipulo. Secondo me, pero' non so' se solo in Italia o dappertutto, partono sempre con l'idea che ogni assicurato e' un possibile .... truffatore... , quindi gestiscono i casi partendo sempre dalla malafede . No non le amo.
RispondiEliminaChissa' di cosa bisogna ammalarsi per rientrare giusti nelle clausole delle polizze .... mi sembra tutto escluso ..... Ehm si e' capito che non mi piaciono (in via generale) le assicurazioni e se proprio non c'e' l'obbligatorieta' ... non le stipulo. Secondo me, pero' non so' se solo in Italia o dappertutto, partono sempre con l'idea che ogni assicurato e' un possibile .... truffatore... , quindi gestiscono i casi partendo sempre dalla malafede . No non le amo.
RispondiEliminaChissa' di cosa bisogna ammalarsi per rientrare giusti nelle clausole delle polizze .... mi sembra tutto escluso ..... Ehm si e' capito che non mi piaciono (in via generale) le assicurazioni e se proprio non c'e' l'obbligatorieta' ... non le stipulo. Secondo me, pero' non so' se solo in Italia o dappertutto, partono sempre con l'idea che ogni assicurato e' un possibile .... truffatore... , quindi gestiscono i casi partendo sempre dalla malafede . No non le amo.
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Ma ci siamo abituati! Guarda come ci tratta l'Ufficio delle Entrate!
RispondiEliminaCi sequestrano auto, beni mobili e immobili, ci incarcerano, quasi. Ci iscrivono alla lista dei cattivi pagatori per una sola rata non pagata, e l'infamia dura anni anche dopo il saldo! Chessarà una polizzina che mette paletti a destra e a manca? A parte questo, è lapalissiano che a noi non conviene poi tanto stipulare queste polizze, a meno che i "premi" che chiedono non premano sul nostro reddito. Traduzione: se i soldi ti avanzano, e non ti servono, puoi anche sottoscriverle. Forse, potrai persino usufruirne!
@ ZENITeNADIR: Ma ci siamo abituati! Guarda come ci tratta l'Ufficio delle Entrate!
RispondiEliminaCi sequestrano auto, beni mobili e immobili, ci incarcerano, quasi. Ci iscrivono alla lista dei cattivi pagatori per una sola rata non pagata, e l'infamia dura anni anche dopo il saldo! Chessarà una polizzina che mette paletti a destra e a manca? A parte questo, è lapalissiano che a noi non conviene poi tanto stipulare queste polizze, a meno che i "premi" che chiedono non premano sul nostro reddito. Traduzione: se i soldi ti avanzano, e non ti servono, puoi anche sottoscriverle. Forse, potrai persino usufruirne!
@ ZENITeNADIR: Ma ci siamo abituati! Guarda come ci tratta l'Ufficio delle Entrate!
RispondiEliminaCi sequestrano auto, beni mobili e immobili, ci incarcerano, quasi. Ci iscrivono alla lista dei cattivi pagatori per una sola rata non pagata, e l'infamia dura anni anche dopo il saldo! Chessarà una polizzina che mette paletti a destra e a manca? A parte questo, è lapalissiano che a noi non conviene poi tanto stipulare queste polizze, a meno che i "premi" che chiedono non premano sul nostro reddito. Traduzione: se i soldi ti avanzano, e non ti servono, puoi anche sottoscriverle. Forse, potrai persino usufruirne!