
(Da: ilquotidiano.it)
La crisi che sta attraversando la Chiesa è la più grande dalla sua fondazione, volendo fare un'analisi gestionale, viola tutti e nove i parametri sullo stato di crisi di un'impresa, dall'eccessiva burocrazia allo scarso lavoro di squadra. C'è una crisi delle vocazioni del clero e una crisi di fede e di appartenenza tra i cattolici. In più c'è una crisi di comunicazione con i fedeli da parte di un management sempre più lontano dalla gente e dai suoi problemi. Pare ci sia anche una crisi del mercato delle ostie, perchè sempre meno gente si confessa e fa la comunione. Il risultato è che i sondaggi dicono che la fiducia in Benedetto XVI è scesa al 46% nel 2010 rispetto al 77,2% del 2003, con Wojtyla. Quindi il Papa cerca di imitare il suo predecessore e di fare il "comunicatore". La soluzione esiste, la spiega Bruno Ballardini, esperto di marketing, autore del libro "Gesù e i saldi di fine stagione", edizioni Piemme: bisognerebbe convocare al più presto un Concilio Vaticano 3° aperto a tutti i cattolici, da tutto il mondo, per discutere, via internet, a partire da cinque questioni enormi, ma basilari e urgenti.
1) SCONFIGGERE LA CONCORRENZA: riunire le sigle in una sola marca, eliminando i sotto-brand come Comunione e Liberazione e l'Opus Dei (la concorrenza interna) e abolendo dogmi e magisteri che creano divisioni tra le varie confessioni cristiane, per vincere la concorrenza esterna: dell'islam, ma anche del buddismo.
2) RAFFORZARE IL MERCATO PRINCIPALE: quando si perdono le quote del mercato principale, bisogna ridurre o eliminare le attività volte ad aprirne di nuovi. Bisogna rinunciare a qualsiasi forma di proselitismo, richiamando i missionari sparsi in tutto il mondo.
3) MOTIVARE LA FORZA DI VENDITA: addestrare parroci che tornino a fare il lavoro "porta a porta". Oggi sono semplici impiegati, abbandonati a se stessi. Bisogna ridare una "mission", quella di trasmettere la spiritualità alla gente. Per incentivare la forza di vendita, preti e suore, questi devono essere liberi di scegliere tra il celibato e l'uxorato.
4) EDUCARE AL CONSUMO: niente sacramenti e ora di religione cattolica "imposti" ai ragazzi. La Chiesa non deve approfittare di una posizione di privilegio per conquistare il mercato: solo un adulto è in grado di fare una scelta spirituale consapevole, quindi non si può imporre la fede dall'inizio (con il battesimo) nè avere un'ora di religione che esclude gli alunni cinesi, egiziani, indiani, sempre più numerosi. La scuola deve educare al "consumo di sacro" in generale, che prepari i futuri consumatori.
5) ADATTARSI ALLA DOMANDA: scienza e tecnologia offrono alle persone sempre più soluzioni per risolvere la propria realtà: dal divorzio al preservativo, alla fecondazione assistita. La Chiesa deve saper dare delle risposte più elastiche e adattarsi alla nuova domanda, riformulando i suoi principi.
>o<
In effetti la Chiesa è una S.p.a., il marketing le servirebbe proprio. E' molto usato dai politici, e guardate cosa ci ritroviamo! Loro sanno benissimo (come fa la pubblicità) i punti deboli della gente. Difatti dicono solo cose che desideriamo sentire, ma fanno tutt'altro.
sabato 23 aprile 2011
Marketing al Vaticano?
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..... sicuramente e' una S.p.a. ........ anche la famiglia e' una S.p.a. .... perche' se le entrare son minori delle uscite .... si va' 'a zampe all'aria'. E fino qua siam d'accorto perche' i conti devono quadrare per tutti e la matematica fa' da padrona. L'errore piu' grande secondo me e' stato sotto il profilo predicatorio e comportamentale. Mi spiego meglio. Allontanare la pecorella smarrita piuttosto che farla rientrare nel gregge, scagliare le pietre come se non si avessere peccati, giudicare delle realta' sociali che non rientrano piu' nella nostra cultura da secoli, essere completamente al di fuori dei problemi quotidiani della gente. In questo marasma sono stati messi fuori: omosessuali, separati, chi e' a favore dell'aborto .... e via dicendo . Non so' se speravano di avere solo dei fedeli 'doc' ....... pero' l'unica cosa certa che i molti 'messi alla porta' hanno trovato conforto in altre religioni ..... e con loro e' migrato anche l'annesso borsello
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Credo la Chiesa sia nata sotto il segno dell'Ariete: testona fino ad "uccidersi" da sola. Non vuole rivedere i suoi dogmi. Questo la dice lunga sul suo modo di approcciarsi alla gente...
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