(Burano, Venezia)Quand'ero piccola, abitavo a Treviso. La mia casa era vicinissima al Sile. Per arrivare in centro, dovevamo attraversarlo continuamente. Lo attraversavo pure per andare a scuola, con mio fratello che mi seminava sempre e, alla fine, lo attraversavo da sola. Avevo 6-8 anni. Nessuno ci accompagnava o ci veniva a riprendere. Eppure era un percorso lungo, per una bambina. Mia madre non ci pensava nemmeno, non si sa cosa doveva fare di urgente, a quell'ora. Mia nonna dormiva.
Ricordo la nebbia che dilatava i contorni delle cose, faceva apparire le facciate delle case come monti scoscesi e minacciosi. Le persone, grigie come il cielo, apparivano all'improvviso come ombre fagocitate dal fumo infernale e se ne andavano ratte e sparivano, come me le fossi inventate. La nebbia avvolgeva tutto. Respiravo l'acqua. Treviso ha molti canali, fucine di nebbia in inverno e pure le mattine presto, d'estate. Ero una bimba sola e seminata dal fratello che percorreva le strade bagnate.
La bareta di lana calcata in testa, le gambette frettolose, sempre troppo bassa per non avere paura di nulla.
Le treccine mi sgusciavano dalla sciarpa, sudavo.
I canali sono belli e caratteristici, col sole, con la compagnia, o sei adulta e nella nebbia ti ci nascondi e ti ci copri. Ma se sei una bimba sola, perdono la poesia e nascondono i mostri.
Cara !
RispondiEliminaquando vedevo il Sile e il Piave da piccola sapevo di essere in Italia... ero meravigliata perche ci vedevo le papere e le oche che nuotavano....
da qui tanti baci
@ Maria: Remember? ;o)
RispondiEliminaPure io, cara amica! I miei non sono i tuoi ricordi, ma abbiamo visto le stesse cose. Con occhi diversi, forse i miei più melanconici e tristi. Sono felice però di averti ricordato momenti felici! :o)
Un abbraccio, Cara! Buona notte!
un bimbo, solo, vede mostri ovunque. é il calore dell'affetto materno e paterno a farli scomparire e a far sentire i bimbi protetti. bacio, Maison
RispondiElimina@ Maisondescouleurs: Proprio così. L'amore dei genitori dà forza e sicurezza ai propri figli. I mostri mi hanno accompagnata molte volte, adesso si fanno vivi di notte, quando il buio copre le cose.
RispondiEliminaUn abbraccio.