domenica 2 febbraio 2025

Sperlonga, Latina

 










Murale


Parco Regionale Riviera di Ulisse


La Torre costiera Truglia
(1532-1632)
è un bastione con contrafforti che dal 1870 al 1969
fu utilizzata come sede della Guardia di Finanza
e poi come Centro Educazione dell'Ambiente Marino


VILLA DI TIBERIO:











La Villa di Tiberio
(I secolo a.C.-I secolo d.C., arte augustea e giulio-claudia)
era costituita da diversi edifici disposti su terrazze che guardavano il mare


GROTTA DI TIBERIO:











Gruppo di Polifemo
(I secolo)
copia romana in marmo degli scultori Agesandro, Atenodoro e Polidoro


Maschera teatrale
La grotta naturale di Tiberio ha una vasta cavità principale,
una peschiera con al centro un'isola artificiale
che ospitava la sala da pranzo estiva e una piscina circolare,
un triclinio, un ninfeo con giochi d'acqua e varie statue
foto da wikipedia.org

Sperlonga (3.000 abitanti) è fra i Borghi più belli d'Italia, sorge su uno sperone di roccia dei Monti Aurunci che si protende nel Golfo di Gaeta, la costa di sabbia si alterna a vari speroni che formano meravigliose calette. Nel territorio in età romana sorsero numerose ville, la più famosa è la cosiddetta Villa dell'imperatore Tiberio con una grotta naturale modificata e decorata con sculture del ciclo di Ulisse, le ville erano anche centri di produzione per l'industria della pesca (vasche per l'allevamento). Il castrum Speloncae è menzionato in un documento del X secolo e comprendeva una piccola chiesa, il paese si sviluppò intorno al castello in cerchi concentrici, nell'XI secolo fu cinto da mura con le porte che recavano lo stemma della famiglia Caetani. Restò un piccolo paese di pescatori continuamente minacciato dai pirati che arrivarono a rapirne gli abitanti per ridurli in schiavitù, nel 1623 una flotta di corsari barbareschi lo depredò. Ricostruito nei secoli XVII-XIX, assunse la forma attuale detta a "testuggine" e vi vennero erette chiese e palazzi signorili. Dal 1934 fu incorporato alla provincia di Latina. Il suo sviluppo è basato soprattutto sul turismo iniziato con l'apertura della Via Flacca sulla litoranea che unisce Terracina a Gaeta inaugurata nel 1958, da allora il paese uscì dall'isolamento e gradualmente dall'estrema povertà.


2 commenti:

  1. Leggendo il post su Sperlonga ho sorriso perche' e' un'altra riprova che i Romani avevano l'occhio lungo, difatti, in quasi tutti i luoghi naturalisticamente piu' affascinanti, e' immancabile la loro antica presenza. Certo, era roba da siuri, ma loro amavano avere dei possedimenti fuori l'Urbe e li frequentavano assiduamente nonostante servissero lunghi e scomodi viaggi per giungere a destinazione. La Sperlonga che vediamo oggi sicuramente e' molto diversa da quella del passato poiche' era un piccolo borgo di pescatori cinto da un'entroterra paludoso e malarico. Il mare era quindi per queste genti un qualcosa di prezioso dato che li sfamava, ma nel contempo era anche una porta pericolosa da dove potevano arrivare pirati e invasori. Credo che l'antico abitato sia quello sul leggero pianoro roccioso, poi con il tempo e le bonifiche, si e' allargata anche piu' in basso. Tiberio aveva trovato la' il suo angolino privato di mondo, fatto di una bella villa e una grotta adibita a piu' usi. Come sempre i romani amavano i luoghi belli ma anche le sontuose residenze, i confort e l'arte ... lasciando a noi dei patrimoni sparsi un po' ovunque! Sperlonga e' una chicchina bianca bianca, tenuta benissimo e luogo di villeggiatura frequentato da persone di ceto medio-alto. Oltre le notevoli e preziose testimonianze romane, tra cui l'espressivissima maschera teatrale, ho apprezzato anche la Torre Truglia ... bhe' quando inizio a vedere i contrafforti mi emoziono ahahah! Localita' molto suggestiva, da visitare si'!

    RispondiElimina
  2. @ ZeN: In effetti Sperlonga è un'incantevole cittadina, essendo un povero borgo marinaro non ha fastose chiese e palazzi, è un'altra realtà che col suo aspetto e la sua posizione basa la sua bellezza proprio sul fascino. E come gli antichi Romani dall'occhio lungo individuavano i luoghi più iconici (nonostante le paludi) pure oggi questa località è frequentata da persone abbienti. E' sempre così, il bello è mordi-e-fuggi per la massa ma "casa" per i pochi fortunati che possono permetterselo (Romani in primis) ahahahaha! Devo dire anche che queste piccole realtà (vedi Portofino per esempio) fanno molto comodo all'elite in quanto non possono essere "vissute" da nessun'altro che loro stessi creando i loro "giri" in cui si conoscono tutti, una specie di piccola enclave "chiusa" ma senza mura. :o)

    RispondiElimina