giovedì 2 gennaio 2025

Dara o Daras, Turchia

 




Paese di Oguz
(Dara)





Canalizzazioni





Cisterna


foto da wikipedia.org

Dara (V-VII secolo a.C.) era un'importante città-fortezza romana e poi bizantina della Mesopotamia, di grande importanza strategica ebbe rilievo fondamentale nei conflitti romano-persiani del VI secolo. Nel 505 a.C. l'imperatore romano Anastasio I decise di costruire Dara a 18 m da Nisibi e a 5 dall'allora confine romano-persiano per realizzare un "rifugio" per le legioni dove potessero riposare, preparare le armi e sorvegliare il confine. Vi furono insediati operai della Siria e da altre parti dell'Impero per realizzare la grande opera, la nuova città fu costruita su 3 colli, sul più alto era la cittadella con grandi empori, un bagno pubblico e cisterne d'acqua potabile. Sede del Duce (condottiero o comandante militare) romano di Mesopotamia, la costruzione fece infuriare i Persiani che la consideravano una violazione al trattato di pace firmato pochi decenni prima che imponeva ai due imperi di non costruire fortezze lungo la frontiera ma l'imperatore romano, incurante, completò la costruzione. Nel 532 si concluse la guerra coi Persiani, gli accordi stabilirono che la sede del Dux fosse spostata a Constantina, i Romani inoltre dovettero pagare 110 centenaria ai Persiani  e Dara divenne un presidio militare. Più volte il re di Persia Cosroe I cercò di impadronirsi della città, che fu ricostruita male, l'imperatore Giustiniano I avviò allora importanti restauri e il nome cambiò in Iustiniana Nova, inoltre i suoi ingegneri deviarono il corso del fiume Cordes realizzando un canale sotterraneo per approvvigionare la città d'acqua. Nel 573-74 la città fu annessa dai Persiani e poi restituita, e poi un'altra volta. Nel 639 fu presa dagli Arabi e perse la sua importanza strategica declinando fino a tornare un modesto villaggio qual'è oggi. Sono stati portati alla luce la cittadella, le mura, una necropoli scavata nella roccia, imponenti opere di canalizzazione sotterranea e una strada. Il sito è poco frequentato dai turisti e di libero accesso da Oguz.


2 commenti:

  1. Il sito di Dara, oltre a non essere ancora completamente portato alla luce, e' ubicato in una zona del mondo non tranquillissima e percio' la vedo dura che per il momento possa attirare un sostanzioso turismo. Dal video si capisce che ne hanno recuperato solo poche porzioni, come la cisterna, la necropoli e quanche altra cosina. La maggior parte della Citta' e' quindi ancora sepolta e forse molti dei suoi ruderi sono addirittura sotto l'odierno abitato. Me la immagino bellissima e, come sempre, molto somigliante a Roma, con tutti i suoi confort e con strutture dedicate sia al rilassamento che allo svago. A mio avviso non ci si deve far fuorviare pensandola come una triste citta' militare, se non addirittura come un fortino, perche' era sorta proprio per far riposare e straviare le truppe ... e se a questo aggiungiamo che vi abitava anche il Comandante, va' da se' che sicuramente doveva esser prestigiosa. Dopo la cacciata dei Romani e prima del suo oblio, Dara e' stata abitata da altri popoli. Basandosi sui ritrovamenti fatti fino ad ora, non riusulta pero' che in qualche modo la Citta' sia mai stata modificata o personalizzata da 'altri'. Forse costoro si adattarono a vivere tra strutture non appartenenti alla loro cultura o magari la considerarono talmente poco importante tanto da non rinnovarla ... ma questo, fino a che non sara' ancor piu' disseppellita, nessuno lo sa'. Magari potrebbe palesarsi qualche meravigliosa sorpresa! Bellissima si'!

    RispondiElimina
  2. @ ZeN: Ecco un altro gioiellino dell'Antica Roma affacciarsi al mondo, questa volta era una città-fortino di confine ma con tutte le tipiche caratteristiche dei centri romani non ultima, ma prima, l'acqua. Non stiamo a chiederci come hanno fatto in questo territorio riarso a costruire tali opere di incanalamento ... lo sappiamo bene che la trovavano sempre anche a molti chilometri di distanza approntando fantasmagorici lavori edili. :D
    Sito poco conosciuto e frequentato, non è detto che non possa essere nel tempo riportato alla luce per intero infatti la Turchia ci tiene molto ai reperti archeologici romani, e ne ha di bellissimi che attirano (o attiravano) orde di turisti appassionati. Speriamo che prima o poi le cose si acquietino ... :o/
    Oggi come oggi è meglio sia tutto coperto, si sa mai ... :o/
    Ma quello portato alla luce è un assaggio notevole dell'aspetto che aveva questa città e delle opere intraprese, anche se di confine. :o)



    RispondiElimina