Il centro storico di Calcata (908 abitanti), Calcata Vecchia, è arroccato su un pianoro di tufo sulla valle del Treja. Luogo sacro dei Falisci che la abitavano prima dei Romani, negli anni Trenta il governo fece spostare parte degli abitanti a Calcata Nuova ritenendo che le scogliere alte 50 mt su cui sorge si stessero sgretolando. Ma la città vecchia sopravvisse, abitata fra il Sessanta e il Settanta da artisti e hippie che ne occuparono le case abbandonate per poi comprarle dai proprietari, ripararono i vicoli e trasformarono le grotte in case, furono aperte gallerie d'arte, negozi, ristoranti e un B&B. Così Calcata si trasformò in un sito turistico. Il paese risale all'VIII secolo, fu tenuta papale e proprietà di varie casate fra cui gli Anguillara e i Sinibaldi ma non ci sono notizie certe sulla sua origine.



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A Calcata ci sono stata una o due volte, molti anni fa' e gia' al tempo credo che quello 'spirito comunitario' era gia' svanito. Come molte altre simili localita', l'auto deve essere lasciata fuori dall'abitato per poi proseguire a piedi. Come mostrano le foto e' un piccolo borghetto sopra un pianoro di tufo, quindi, una volta arrivati, con poco si visita tutto. Calcata, come Civita di Bagnoregio e come il Paesello del mio cuore, si pensava avessero la medesima problematica, ovvero quella di sorgere su di un particolare tipo di tufo che, col tempo, si polverizza. Civita e' stata abbandonata e mai piu' abitata, il mio Paesello ha sofferto di frane ma a Calcata ... effettivamente nulla e' mai successo. Le varie valutazioni di far piu' o meno abbandonare un abitato vennero fatte tantissimo tempo fa' quando probabilmente ancora non se ne sapeva molto a livello geologico. Anche quel non essere in possesso di nessuna soluzione, salvo lo sfollare le cittadinanze, da' la misura di quanto poco si conoscessero dei sistemi per risolvere le varie problematiche. Erano gli anni 60/70 e un borgo abbandonato fece gola agli hippy dell'epoca che ci si istallarono, anche abusivamente. Calcata era in qualche modo il luogo perfetto poiche' piccolo, isolato e con una sola via d'accesso. Ha goduto di un periodo 'florido', frequentata da artisti e da persone con determinati ideali ... poi e' diventato un posto 'alla moda' e infine tutto si e' ridotto ad essere una meta per una scampagnata e per acquistare qualche paccottiglia che di artistico e di artigianale hanno veramente poco. Certo non tutto e' cosi', ancora qualcuno della vecchia guardia c'e', ma la vedo dura!. Penso che i fattori che hanno portato a questo decadimento siano da ricercarsi innanzi tutto in un cambio generazionale dei residenti, e quindi di visioni e di valori, ma anche a causa di una campagna pubblicitaria talmente pressante che ha attirato troppa massa. Calcata e' comunque un unicum e merita di esser visitata, si' ... in punta di piedi e con rispetto ;o)
RispondiElimina@ ZeN: In Italia ci sono altre realtà come questa, borghi in felice posizione abbandonati che hanno attirato drappelli di artisti (non sempre e non tutti) che ci hanno visto un luogo fuori dal tempo e fuori dalla società cosiddetta "moderna" che potesse permettere una vita più serena, frugale e ispirata. Questi piccolissimi borghi avrebbero dovuto "ricominciare daccapo" impostando rapporti semplici, rispettosi, aperti e umani, ma anche qui si son divisi, ognuno con le sue idee ... in pochi metriquadri ... Calcata è indubbiamente un gioiello prezioso e il fatto che non sia poi stata abbandonata l'ha fatta vivere, peccato che sia scivolata sull'ovvio e invece di insegnare qualcosa di autentico negli anni è scivolata perlopiù nella banalità del turismo mordi-e-fuggi. :o/
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