Lo storico Hotel Gellert è in stile Art Nouveau fondato nel 1918 sulla riva del Danubio a Buda. Oggi è chiuso per ristrutturazione, dovrebbe riaprire nel 2027 come Mandarin Oriental Gellert. L'hotel fu requisito per uso militare nel 1919, quando l'Ungheria divenne indipendente fu ampliato con ulteriori 60 camere e una piscina con onde artificiali (1927), nel 1934 fu aggiunto il "Bagno termale" al posto del giardino d'inverno con cupola di vetro dell'Hotel. Nel 1945 fu bombardato e in gran parte distrutto, nazionalizzato nel 1948 divenne proprietà dello Stato e gli interni furono ricostruiti in stile moderno. Nel 2019 l'hotel fu venduto a un gruppo di investimento e poi passò più volte di proprietà, nel 2023 passò al Mandarin Oriental Hotel Group che restaurerà le zone storiche al loro stato originale, il resto dell'edificio ospiterà 143 camere tra cui 38 suite. E' collegato al famoso Bagno Termale Gellert che funziona quando l'hotel è chiuso. Il Bagno Termale Gellert (1912-18) è in stile Art Nouveau-Secessione, fu ricostruito dopo la II guerra mondiale e le sue acque curative sono note fin dal XIII secolo. I bagni sono decorati con magnifiche piastrelle a mosaico, è famoso per la sala principale con galleria e tetto in vetro in stile Art Nouveau.
Ricostruire parzialmente degli interni in Liberty, cambiandogli pero' stile, non e' facile e si rischia di creare un qualcosa di zoppo. Non andando troppo lontano, diciamo che l'Hotel Gellet e' uno di questi. Esternamente e' molto bello e l'ingresso del Bagno Termale e' paricolarmente gradevole. Entrando, le volumetrie, i soffitti, le scale e i vetri artistici quasi preannunciano la vista di ulteriori decori, di qualche ghizzo artistico ... e invece niente ... e cosi' gli ampi spazi associati a molte pareti lisce inizano a far somigliare la hall ad una anonima sala d'aspetto ferroviaria. Anche gli altri ambienti li ho trovati particolarmente tristi, forse per un risultato migliore, al tempo, era meglio che lo stile liberty lo avessero eradicato completamente. Si presenta invece meglio il Bagno Termale, non svilito piu' di tanto. Molto invitante la grande piscina, belli i mosaici e i decori. Interessante il piano superiore ove si puo' sostare al bar, sdraiarsi sui lettini o sbirciare chi sta ammollo. Trasformare il giardino d'inverno in Terme, la ritengo una bella idea e mi congratulo perche' lo hanno fatto in maniera superba. Immagino che fino alla sua chiusura fossero proprio le Terme l'ambiente meglio conservato ma anche il piu' interessante di tutta la struttura Gellet. Adesso e' in restauro ma spero che alla riapertura si mostri pieno di fascino come in origine!
RispondiElimina@ ZeN: In effetti questo hotel non è un granchè attrattivo all'interno, se la Galleria principale è quella in foto concordo che sembra un salone ferroviario penalizzata dal colore delle pareti, i pesanti tendaggi rossi, il pavimento e quella specie di "abside" in fondo che lo fa assomigliare a una chiesa ... O.o'
RispondiEliminaSperiamo che quando sarà finito il restauro acquisterà fascino e atmosfera. Il Bagno termale, almeno nelle sale con le vasche e le piscine, è decisamente molto piacevole anche se austero ma i mosaici azzurri stemperano e vivacizzano l'ambiente, bella la piscina con il colonnato. L'esterno dell'hotel, lato termale, è movimentato, sempre più "possente" che armonioso, ma qui siamo in Ungheria e l'Art Nouveau suona su altre "corde". ;o)