Rasiglia
(XII-XX secolo, romanica, gotica, barocca e neoclassica)
Museo Capitolare Diocesano,
Palazzo delle Canoniche
(XI, XVI, XVIII secolo)
(1424)
Sala delle Arti Liberali e dei Pianeti
Palazzo Trinci
(1389-1407, museo, palazzo patrizio tardogotico
con affreschi quattrocenteschi di Gentile da Fabriano)
Giostra della Quintana,
è un torneo cavalleresco e manifestazione storica in costume
con la partecipazione di 10 rioni che si contendono il Palio
(fondata intorno al 1070 da eremiti benedettini,
complesso benedettino a 6 km da Foligno)
Santa Maria di Prestia
(a Serravalle in Chienti, stile proto-romanico, sull'altopiano Plestino)
RASIGLIA:
(648 mt sul mare)
è conosciuta come "Borgo dei ruscelli" per via dei corsi d'acqua che l'attraversano,
grazie a essi si sviluppò una fiorente industria tessile fin dal Medioevo,
oggi è un'apprezzata meta turistica soprattutto estiva.
Ha l'aspetto tipico di borgo medievale umbro con una struttura ad anfiteatro,
le prime notizie risalgono al XIII secolo,
nel Seicento si affermò per le attività artigianali (con mulini e opifici),
dal 1945 al 1960 ebbe il massimo sviluppo economico ma negli ultimi decenni,
con la chiusura di molte attività artigianali,
gran parte degli abitanti si è spostata a Foligno,
a seguito del terremoto del 1997 la popolazione si è ridotta a poche unità
PALE:
(XI secolo, chiuso nel 1963)
Foligno (55.000 abitanti) fu la Fulginium romana vicino alla Via Flaminia, l'odierna città sorse più a valle, fu del Ducato di Spoleto fino al 1198 poi passò allo Stato Pontificio e ai Trinci fino al 1439. Dal 1460 Foligno ebbe una delle forme oligarchiche più rigide dello Stato Pontificio a cui forniva la canapa per realizzare soprattutto le corde per le campane. Fu distrutta per l'80% durante la II guerra mondiale da bombardamenti angloamericani. Nella sua storia si sono susseguiti molti terremoti.

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Foligno e' una citta' che meraviglia e incanta! La reputo come un luogo ideale per vivere poiche' non grande e neanche tantissimo abitata, ma in compenso piena di arte, di storia e di eventi. Non e' quindi la piccola cittadina di provincia in cui il massimo divertimento e' chiacchierare della sciura Pina quando passa per andare a fare la spesa trascinando il suo carrelletto ma e' un concentrato di palazzi nobiliari, castelli, eremi e abbazie in cui 'l'affresco' e' il vero protagonista, quel tocco di suprema arte che ingentilisce la severa robustezza di ogni struttura. Luogo vivo, anzi vivissimo in cui ogni tipo di manifestazione, sia essa sportiva, culturale o semplicemente ludica, attira tanti visitatori ma allieta anche i residenti. Perla di quello Stato delle Chiesa che, in forma diretta, o indiretta attraverso potenti famiglie nobiliari, ne manovrava le economie e ne plasmava le sembianze. La sua tanto sbandierata centralita' geografica, fonte di molte delle sue fortune, non ci deve pero' far dimenticare di quel grande 'aiutino' avuto dai romani con la via Flaminia o di quella provvidenziale natura geografica che la pone in piano, in un contesto prettamente montuoso, regalandogli una ricchezza di acqua eccezionale, elemento essenziale per le antiche attivita' a mulino e per l'agricoltura. Foligno e' quindi una citta' che ha saputo sempre sfruttare ogni occasione, sia geografica che politica, per crescere, e per avere una propria identita', arrivando sino a noi, malgrado i terremoti, nel pieno della sua bellezza e ricchezza. Spettacolare Palazzo dei Trinci che spicca sul resto di quel grande patrimonio monumentale fatto di edifici storici laici e religiosi. Molto bello anche il circondario, tra cui il piccolo Borgo di Rasiglia, sorto tra un tripudio di sorgenti e torrenti, incantevoli i tanti eremi e le molteplici datate chiesette. Foligno e le sue frazioni meritano di esser visitate e anche un po' vissute per qualche giorno perche' 'da vedere' c'e' veramente molto!
RispondiElimina@ ZeN: Concordo, poco si sente parlare di Foligno penalizzata dalle notissime altre città italiane conosciute in tutto il mondo e lei, insieme ad altre meritevoli di più visibilità, continua il suo percorso di crescita e miglioramento con salde radici nelle sue tradizioni, nella sua storia e nell'arte. Quello che la circonda è un piccolo Eden verde con borghetti assolutamente deliziosi "fuori dal mondo" come Rasiglia quindi chi si reca in questa bella realtà ha l'oppotrunità di imparare e di conoscere "cose nuove", quelle che hanno fatto le basi della nostra più bella civiltà. :o)
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