Guardando le oasi viene subito da pensare che la natura offra sempre un'alternativa ben vivibile anche nei luoghi piu' estremi :o) Lo scenario 'deserto' e' praticamente invivibile per uomo, gli animali e le piante, ad eccezione di piccoli animaletti che in queste condizioni sono riusciti ad adattarsi :o) La caratteristica principale e' la mancanza di acqua, un clima con forti escursioni termiche, la quasi inesistenza delle piogge e il suolo completamente coperto di sabbia che ben si guarda da trattenere qualsiasi liquido ... una gocciolina che casca in terra, nell'immediato, sprofonda nella sabbia per perdersi nelle profondita' diventando inutilizzabile per qualsiasi forma vivente. Il viaggio nelle viscere della terra della gocciolina terminera' di fronte a un substrato roccioso in cui gia' tante altre goccioline hanno posto fine al proprio percorso :o) La magia della natura la ritroviamo nel momento in cui questi substrati impermeabili, nel loro percorso sotterraneo, fanno dei picchi verso la superficie e proprio la' riconsegneranno al 'mondo terreno' tutta l'acqua accumulata. Questo e' l'inizio della vita e dell'oasi :o) Il vento trasportera' piccoli semini e granellini di terra che troveranno casa dove c'e' l'acqua :oD La morale di tutto questo discorso e' solo per dire che laddove vediamo dei piccoli palmeti e agglomerati umani e' il risultato di secoli di lavoro che la natura ha fatto ... e l'uomo puo' poi essere l'artefice per lasciare tutto com'e', per decidere di vincere sul deserto strappandogli ulteriori porzioncine di sabbia o abbandonarsi ad esso e contribuire ad una nuova desertificazione. Le oasi libiche viste oggi sono antichissime e hanno visto passare sulle proprie piste gli antichi egizi, i romani e i carovanieri di ogni tempo. Durante il corso dei secoli, sicuramente gli abitanti stabili si saranno avvicentati per ceppi etnici e per religione ... l'unica cosa certa e' che vi hanno sempre vissuto persone ai margini dei grandi poteri di ogni tempo. Alcune di loro hanno un aspetto molto sgarrupato perche' se viste dall'alto appaiono come alcuni siti archeologici in cui le abitazioni sono prive di tetti e ne rimane solo i muri esterni o le fondamenta. In altre oasi sono stati scoperti dei monumenti antichi e cio' ci fa' pensare che quel luogo e' stato soggetto a razzie e devastazioni o semplicemente si e' talmente spopolato da far cadere alcune costruzioni nel piu' completo oblio. Sicuramente le piu' piacevoli da visitare sono quelle maggiormente curate in cui le antiche dimore, ristrutturate e imbellettate, sono tornate ad avere una nuova vita :o) A parte cio', dopo un viaggio nel deserto, soprattutto se fatto a dorso di animali o con mezzi poco comodi, qualsiasi oasi risulta bellissima ahahah :oD Particolamente affascinante dovrebbe essere il deserto bianco ;o) In questi luoghi c'e' veramente un mondo di storia ... per alcuni considerata minore, e tutto sommato quasi quasi fa' dispiacere vedere che il turismo 'invasivo' gli ha messo gli occhi addosso :o( Alberghetti, piscinette, palmettine ad hoc ... spero che gli abitanti sappiamo ben dosarsi tra lo sviluppare questo tipo di economia e lo scempiare i luoghi ... per fortuna non ho visto il fatitico campo da golf ;o) Le oasi non sono tantissime a ovest del Nilo ma ognuna e' proprio un mondo a se', bel viaggio interessante si'! :o)
@ ZeN: Tutti luoghi magici, isolati, e per questo hanno per lo più mantenuto la loro identità. Dove è arrivato il turismo si sono adeguati, dove non è arrivato sono rimasti cristallizzati nei secoli o sono stati abbandonati. Credo facessero parte dei percorsi carovanieri che un tempo scorazzavano il deserto in lungo e in largo per portare e prendere merci, oggi penso si sia ridimensionato per questo alcune oasi non hanno potuto resistere. Rimane il turismo che molto dà e molto prende. L'acqua è l'unica ragione dell'esistenza delle oasi ma non basta, ci vogliono gli scambi commerciali delle "autostrade" fantasma. ;o)
Guardando le oasi viene subito da pensare che la natura offra sempre un'alternativa ben vivibile anche nei luoghi piu' estremi :o) Lo scenario 'deserto' e' praticamente invivibile per uomo, gli animali e le piante, ad eccezione di piccoli animaletti che in queste condizioni sono riusciti ad adattarsi :o) La caratteristica principale e' la mancanza di acqua, un clima con forti escursioni termiche, la quasi inesistenza delle piogge e il suolo completamente coperto di sabbia che ben si guarda da trattenere qualsiasi liquido ... una gocciolina che casca in terra, nell'immediato, sprofonda nella sabbia per perdersi nelle profondita' diventando inutilizzabile per qualsiasi forma vivente. Il viaggio nelle viscere della terra della gocciolina terminera' di fronte a un substrato roccioso in cui gia' tante altre goccioline hanno posto fine al proprio percorso :o) La magia della natura la ritroviamo nel momento in cui questi substrati impermeabili, nel loro percorso sotterraneo, fanno dei picchi verso la superficie e proprio la' riconsegneranno al 'mondo terreno' tutta l'acqua accumulata. Questo e' l'inizio della vita e dell'oasi :o) Il vento trasportera' piccoli semini e granellini di terra che troveranno casa dove c'e' l'acqua :oD La morale di tutto questo discorso e' solo per dire che laddove vediamo dei piccoli palmeti e agglomerati umani e' il risultato di secoli di lavoro che la natura ha fatto ... e l'uomo puo' poi essere l'artefice per lasciare tutto com'e', per decidere di vincere sul deserto strappandogli ulteriori porzioncine di sabbia o abbandonarsi ad esso e contribuire ad una nuova desertificazione. Le oasi libiche viste oggi sono antichissime e hanno visto passare sulle proprie piste gli antichi egizi, i romani e i carovanieri di ogni tempo. Durante il corso dei secoli, sicuramente gli abitanti stabili si saranno avvicentati per ceppi etnici e per religione ... l'unica cosa certa e' che vi hanno sempre vissuto persone ai margini dei grandi poteri di ogni tempo. Alcune di loro hanno un aspetto molto sgarrupato perche' se viste dall'alto appaiono come alcuni siti archeologici in cui le abitazioni sono prive di tetti e ne rimane solo i muri esterni o le fondamenta. In altre oasi sono stati scoperti dei monumenti antichi e cio' ci fa' pensare che quel luogo e' stato soggetto a razzie e devastazioni o semplicemente si e' talmente spopolato da far cadere alcune costruzioni nel piu' completo oblio. Sicuramente le piu' piacevoli da visitare sono quelle maggiormente curate in cui le antiche dimore, ristrutturate e imbellettate, sono tornate ad avere una nuova vita :o) A parte cio', dopo un viaggio nel deserto, soprattutto se fatto a dorso di animali o con mezzi poco comodi, qualsiasi oasi risulta bellissima ahahah :oD Particolamente affascinante dovrebbe essere il deserto bianco ;o) In questi luoghi c'e' veramente un mondo di storia ... per alcuni considerata minore, e tutto sommato quasi quasi fa' dispiacere vedere che il turismo 'invasivo' gli ha messo gli occhi addosso :o( Alberghetti, piscinette, palmettine ad hoc ... spero che gli abitanti sappiamo ben dosarsi tra lo sviluppare questo tipo di economia e lo scempiare i luoghi ... per fortuna non ho visto il fatitico campo da golf ;o) Le oasi non sono tantissime a ovest del Nilo ma ognuna e' proprio un mondo a se', bel viaggio interessante si'! :o)
RispondiElimina@ ZeN: Tutti luoghi magici, isolati, e per questo hanno per lo più mantenuto la loro identità. Dove è arrivato il turismo si sono adeguati, dove non è arrivato sono rimasti cristallizzati nei secoli o sono stati abbandonati. Credo facessero parte dei percorsi carovanieri che un tempo scorazzavano il deserto in lungo e in largo per portare e prendere merci, oggi penso si sia ridimensionato per questo alcune oasi non hanno potuto resistere. Rimane il turismo che molto dà e molto prende. L'acqua è l'unica ragione dell'esistenza delle oasi ma non basta, ci vogliono gli scambi commerciali delle "autostrade" fantasma. ;o)
RispondiElimina