Lo Schloss Belvedere si trova a Vienna, è uno dei capolavori dell'architettura barocca austriaca e una delle residenze più belle d'Europa. Fu costruita per il principe Eugenio di Savoia ed è formata da due palazzi contrapposti: il Belvedere Superiore e il Belvedere inferiore che ospitano uno dei principali musei della città. Il complesso risale al 1712-23, il Belvedere Inferiore fu iniziato nel 1717 e terminato nel 1723. Nel 1776 Maria Teresa trasferì al Belvedere Superiore la galleria d'arte imperiale per renderla accessibile a tutti, cinque anni dopo aprì uno dei primi musei pubblici al mondo (oggi trasferito a Vienna). Dal 1811 l'imperatore Francesco trasferì al Belvedere Inferiore le antichità egizie e romane della collezione Ambras presso Innsbruck, anche questa collezione si trova in un museo di Vienna. Nel 1896 l'imperatore Francesco Giuseppe d'Austria (spostate le collezioni imperiali) fece del Belvedere Superiore la residenza di suo nipote Francesco Ferdinando e nel 1903 quello Inferiore raccolse la Galleria d'Arte Moderna. I giardini sono alla francese, mantenuti fino ai nostri giorni.
Hermesvilla è un palazzo di Vienna ex residenza di caccia che fu proprietà degli Asburgo, ospita il Vienna Museum. Edificato nel 1881, fu donato dall'imperatore Francesco Giuseppe alla moglie Elisabetta di Baviera con l'intenzione di costruire un palazzo da sogno che potesse tenere la moglie a Vienna, lontana per i suoi continui viaggi in Europa. Terminato nel 1886, furono poi aggiunte le stalle per i cavalli dell'imperatrice. L'imperatore fece rimuovere ogni area collinare per rendere più confortevole la cavalcata dell'imperatrice e la strada presso il palazzo fu la prima a essere dotata di energia elettrica, oltre a un collegamento telefonico del palazzo. Nel 1968-74 la struttura fu restaurata e il parco divenne pubblico. All'interno si trovano affreschi di Hans Makart, Gustav Klimt e Victor Tilgner, il palazzo conserva dipinti ispirati allo stile pompeiano e una stanza a uso palestra per l'imperatrice. Le stalle sono rimaste identiche a come vennero realizzate.
Lo Schloss di Artstetten (Austria) fu della famiglia Artstetten nel XVII secolo, nel 1835 fu acquistato dall'arciduca Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena, utilizzato come residenza estiva. Attualmente è di proprietà privata ma è aperto al pubblico con un museo.
Lo Schloss di Hartheim (1600 circa-1690 circa) è rinascimentale. Si trova ad Alkoven (Austria), vicino a Linz, noto per essere stato uno dei 6 campi di sterminio del programma di "eutanasia" nazional socialista. E' considerato una delle più importanti fortezze rinascimentali dell'Austria. Nel XX secolo fu utilizzato per cure e riabilitazioni psichiatriche, dopo la II guerra mondiale fu riconvertito in appartamenti. Oggi è un memoriale dedicato alle decine di migliaia di persone che vi persero la vita assassinate dai nazisti (la camera a gas è stata aperta ai visitatori). Sino al XIV secolo era costituito da una sola torre, in seguito venne aggiunta una parte residenziale e una piccola muraglia con bastioni e fossati. Nel XVII secolo la famiglia Aspen ordinò l'attuale castello che dal 1896 andò in declino, furono rimossi gli interni pregiati e nel XX secolo divenne "istituto per ritardati e idioti" con lavori di ristrutturazione e ampliamento. Dal 1938 fu confiscato dai nazisti data la posizione isolata, vicino alla ferrovia e al lager di Mauthausen. Qui eliminarono moltissime persone affette da malformazioni, handicap fisici e psichiatrici o malattie inguaribili. Furono uccise 18.269 persone principalmente per inalazione di monossido di carbonio. Il programma durò "solo" 16 mesi per l'opposizione dei parenti delle vittime, la posizione della chiesa locale, le informazioni rivelate dalla BBC in lingua tedesca e i volantini degli alleati. Questo campo fu noto anche perchè adibito all'eliminazione dei prigionieri provenienti dai vicini campi di concentramento dichiarati inadatti o non più idonei al duro lavoro dei campi, vennero dichiarati "malati" anche gli oppositori politici, i comunisti e i Polacchi. Tra il 1940 e il 1944 vennero assassinate circa 30.000 persone di cui oltre 300 italiani. Dal 1944 furono smantellati gli impianti di sterminio e ogni altra testimonianza che potesse rivelare le atrocità commesse. Nel 1997 vi fuorno costruiti appartamenti per i residenti e partirono i lavori di ristrutturazione e restauro, dal 2003 il castello è un sito commemorativo dedicato a tutte le persone che vi morirono. Ospita un memoriale e una mostra sul tema del valore della vita.
Burg Bernstein è un edificio storico (860-1199, 1644) in stile gotico e barocco, si trova a Bernstein (Austria), un tempo nel Regno d'Ungheria. E' famoso per la Dama Bianca, lo spirito di una donna vittima di un dramma d'amore che si manifesta dal 1859 nelle sale della rocca. Trattasi di Giovanna de' Frescobaldi sposata nel 1485 da Lorentz von Ujlak, ricco discendente dell'aristocratica casa ungherese. Si dice che Giovanna, dell'agiata famiglia fiorentina, sia stata sorpresa col suo amante italiano, amico d'infanzia. Il consorte lo pugnalò e lo gettò nel pozzo del castello. Da quel momento si persero le tracce anche della donna. la Dama Bianca comparirebbe per avvertire gli attuali proprietari del possibile verificarsi di dolorosi avvenimenti per la famiglia. Esistono testimonianze di chi l'avrebbe vista molto triste e pare esista una sua foto.
Schloss Eggenberg (1625-85) è barocco, Museo Nazionale della Stiria di cui è il castello più importante, si trova a Graz (Austria). Voluto dal principe Hans Ulrich von Eggenberg, segue il modello dell'Escorial spagnolo e del palazzo di Thiene. Il principe ordinò la sua costruzione come riproduzione architettonica dell'universo secondo le idee filosofiche sull'armonia cosmica divulgate dagli studiosi del tempo come Keplero o Giordano Bruno. Nel castello e nell'arredamento interno trovano espressione simbolica il passare del tempo, la meccanica celeste, la gerarchia terrestre, la forza della fede, la storia universale e le idee alchimistiche e astrologiche concernenti la struttura misteriosa dell'universo. Tra il 1754 e il 1762 il castello fu ristrutturato in stile rococò. Il piano nobile ha 24 fastose stanze con arredamenti originali, più di 600 dipinti, un pout pourri barocco della storia universale con scene della mitologia classica, scene bibliche, eventi memorabili della civiltà occidentale e fiabe orientali. L'arredamento è rococò, molto belle, oltre alle tre stanze orientali con dipinti cinesi su seta, le 5 stanze con rivestimenti murali che mostrano la società del tempo che si dedica ai suoi divertimenti (caccia, gioco d'azzardo, teatro, vita di campagna). La Sala dei Pianeti conserva un ciclo di dipinti (1678-85) che, con valore simbolico, collegano i 7 pianeti conosciuti all'epoca, con i 12 segni zodiacali. Appare anche la famiglia Eggenber che regna sul cielo e sulla terra nell'universo da essi creato.
Lo Schloss di Artstetten (Austria) fu della famiglia Artstetten nel XVII secolo, nel 1835 fu acquistato dall'arciduca Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena, utilizzato come residenza estiva. Attualmente è di proprietà privata ma è aperto al pubblico con un museo.
Lo Schloss di Hartheim (1600 circa-1690 circa) è rinascimentale. Si trova ad Alkoven (Austria), vicino a Linz, noto per essere stato uno dei 6 campi di sterminio del programma di "eutanasia" nazional socialista. E' considerato una delle più importanti fortezze rinascimentali dell'Austria. Nel XX secolo fu utilizzato per cure e riabilitazioni psichiatriche, dopo la II guerra mondiale fu riconvertito in appartamenti. Oggi è un memoriale dedicato alle decine di migliaia di persone che vi persero la vita assassinate dai nazisti (la camera a gas è stata aperta ai visitatori). Sino al XIV secolo era costituito da una sola torre, in seguito venne aggiunta una parte residenziale e una piccola muraglia con bastioni e fossati. Nel XVII secolo la famiglia Aspen ordinò l'attuale castello che dal 1896 andò in declino, furono rimossi gli interni pregiati e nel XX secolo divenne "istituto per ritardati e idioti" con lavori di ristrutturazione e ampliamento. Dal 1938 fu confiscato dai nazisti data la posizione isolata, vicino alla ferrovia e al lager di Mauthausen. Qui eliminarono moltissime persone affette da malformazioni, handicap fisici e psichiatrici o malattie inguaribili. Furono uccise 18.269 persone principalmente per inalazione di monossido di carbonio. Il programma durò "solo" 16 mesi per l'opposizione dei parenti delle vittime, la posizione della chiesa locale, le informazioni rivelate dalla BBC in lingua tedesca e i volantini degli alleati. Questo campo fu noto anche perchè adibito all'eliminazione dei prigionieri provenienti dai vicini campi di concentramento dichiarati inadatti o non più idonei al duro lavoro dei campi, vennero dichiarati "malati" anche gli oppositori politici, i comunisti e i Polacchi. Tra il 1940 e il 1944 vennero assassinate circa 30.000 persone di cui oltre 300 italiani. Dal 1944 furono smantellati gli impianti di sterminio e ogni altra testimonianza che potesse rivelare le atrocità commesse. Nel 1997 vi fuorno costruiti appartamenti per i residenti e partirono i lavori di ristrutturazione e restauro, dal 2003 il castello è un sito commemorativo dedicato a tutte le persone che vi morirono. Ospita un memoriale e una mostra sul tema del valore della vita.
Burg Bernstein è un edificio storico (860-1199, 1644) in stile gotico e barocco, si trova a Bernstein (Austria), un tempo nel Regno d'Ungheria. E' famoso per la Dama Bianca, lo spirito di una donna vittima di un dramma d'amore che si manifesta dal 1859 nelle sale della rocca. Trattasi di Giovanna de' Frescobaldi sposata nel 1485 da Lorentz von Ujlak, ricco discendente dell'aristocratica casa ungherese. Si dice che Giovanna, dell'agiata famiglia fiorentina, sia stata sorpresa col suo amante italiano, amico d'infanzia. Il consorte lo pugnalò e lo gettò nel pozzo del castello. Da quel momento si persero le tracce anche della donna. la Dama Bianca comparirebbe per avvertire gli attuali proprietari del possibile verificarsi di dolorosi avvenimenti per la famiglia. Esistono testimonianze di chi l'avrebbe vista molto triste e pare esista una sua foto.
Schloss Eggenberg (1625-85) è barocco, Museo Nazionale della Stiria di cui è il castello più importante, si trova a Graz (Austria). Voluto dal principe Hans Ulrich von Eggenberg, segue il modello dell'Escorial spagnolo e del palazzo di Thiene. Il principe ordinò la sua costruzione come riproduzione architettonica dell'universo secondo le idee filosofiche sull'armonia cosmica divulgate dagli studiosi del tempo come Keplero o Giordano Bruno. Nel castello e nell'arredamento interno trovano espressione simbolica il passare del tempo, la meccanica celeste, la gerarchia terrestre, la forza della fede, la storia universale e le idee alchimistiche e astrologiche concernenti la struttura misteriosa dell'universo. Tra il 1754 e il 1762 il castello fu ristrutturato in stile rococò. Il piano nobile ha 24 fastose stanze con arredamenti originali, più di 600 dipinti, un pout pourri barocco della storia universale con scene della mitologia classica, scene bibliche, eventi memorabili della civiltà occidentale e fiabe orientali. L'arredamento è rococò, molto belle, oltre alle tre stanze orientali con dipinti cinesi su seta, le 5 stanze con rivestimenti murali che mostrano la società del tempo che si dedica ai suoi divertimenti (caccia, gioco d'azzardo, teatro, vita di campagna). La Sala dei Pianeti conserva un ciclo di dipinti (1678-85) che, con valore simbolico, collegano i 7 pianeti conosciuti all'epoca, con i 12 segni zodiacali. Appare anche la famiglia Eggenber che regna sul cielo e sulla terra nell'universo da essi creato.
I castelli austriaci non hanno veramente nulla del classico castello inteso nel senso piu' stretto del temine ... qua si salta dalla 'villa imperiale' alla 'cascina fortificata' senza proprio mezze misure! :oD
RispondiEliminaLo Schloss Belvedere ricalca fedelmente, per stile e per sfarzo, le classiche dimore imperiali tipo la reggia di Versailles (sempre lei mi viene in mente) che quasi fu la capostipite, o per lo meno l'esempio, di come dovevano mostrarsi le dimore dei reali in quel periodo di tempo (che duro' poi molto). A Vienna raddoppiarono la dose ;o) Le decorazioni interne tra stucchi, dipinti e marmi sono di materiali pregiatissimi e di fattura eccellente :o) La cosa che piu' mi ha impressionato e' l'uso di questo marmo bianco quasi accecante, la cosa che invece mi ha fatto piu' ridere e' 'l'anda e rianda' delle varie opere d'arte tra i due palazzi fino a quando non trovarono la giusta collocazione ma in altro loco ;o) Come sempre non gradisco i giardini alla francese ma al contrario le statue e i giochi d'acqua li trovo sempre ben adatti in ogni parco :o)
Hermesvilla l'ho gradita di piu' dello Schloss Belvedere :o) Bella la sua estetica esteriore e per gli interni ho letteralmente sbavato alla visione, purtroppo durata pochissimi secondi, di un ambiente in un meraviglioso stile pompeiano.
Simpaticissimo lo Schloss di Artstetten le cui sembianze castellifere sono addolcite da una serie di cupole a cipolla ... che fino ad oggi avevo visto usare solo nelle chiese :oD
Lo Schloss di Hartheim e' una costruzione imponente in cui le varie torri aiutano a mitigare quest'estetica cosi' pesante. Ogni piano del palazzo termina nel cortile interno formando una fila di archi sovrapposti. Generalmente e' sempre molto piacevole vedere queste file di archi ... ma qua, non so' se perche' liscissimi e bianchi bianchi, totalmente privi di qualsiasi decorazione o movimento ... sono di un tetro terrificante :o( Sorvolando nei dettagli, questa costruzione, adibita sia a crematorio che a ospedale psichiatrico, penso che sia intrisa di dolore umano ... con tutto che amo i castelli non avrei gradito avere un bell'appartamentino qua!
Burg Bernstein sembra un bel casolarone campagnolo munito di tanto di ingresso trionfale formato da una porzione di mura e un arco a tutto sesto :o) Sinceramente di gotico non ci ho visto proprio nulla e di barocco solo quattro miseri orpellini appiccicati radi sui muri, sicuramente in un tempo successivo.
Pesantezza per pesantezza, escludendo il pompeiano di Hermesvilla, Schloss Eggenberg e' stato il castello che mi e' piaciuto di piu' :oD Bellissima la facciata sia per le decorazioni usate, il grande stemma nobiliare e l'uso della tinteggiatura a due colori. Ho gradito il cortile interno in cui l'utilizzo degli archi, e ancora del doppio colore, creano un bel movimento. La chicchina finale e' data dal parco, per fortuna non in stile francese, e gli animalini pennuti che lo abitano :oD Gli interni ... bhe' gli interni son barocchi e rocCoco' ... che ci vogliamo fare? ahahah pero' nonostante tutto mi son sembrati molto meglio di tutti gli altri dove il colore bianco era predominante :o) Interessanti invece le tematiche toccate negli affreschi tra mitologia, alchimia e astronimia :o) Intrigante si' :oD
@ ZeN: I palazzi reali di Vienna, come scrivi tu, sono tipici del periodo e del luogo. Questo tipo di struttura, con le molte varianti, ha imperato in tutti i Paesi tedeschi e in Francia. Da noi solo i Savoia ci si sono avvicinati ma, amanti della campagna e della caccia, alternavano anche strutture quasi campagnole (seppur sfarzose).
RispondiEliminaHo molto gradito Burg Bernstein, in mezzo a tanta ridondanza. Una paceeeeee! :D
Il castello di Hartheim è stato più volte manipolato, credo sia importante ricordare una storia allucinante da poco passata che ha coinvolto qualsiasi casa, palazzo e castello. Purtroppo le vicende che vi si sono svolte non lo collocano fra i palazzi più "felici"... :o(
Concordo con Schloss Eggenberg, ma preferisco decisamente il "borghettino"di Bernstein. :o)