lunedì 7 maggio 2018

Specie botaniche italiane



Il corbezzolo (Arbutus unedo) o albatro è un albero da frutto diffuso nei Paesi del Mediterraneo occidentale, uno stesso arbusto può ospitare contemporaneamente fiori e frutti maturi, è sempreverde, longevo e molto ornamentale. Può diventare plurisecolare, ha una crescita rapida e diventa un alberello alto fino a 8 mt. Il suo legno è un ottimo combustibile, molto robusto e pesante, i frutti sono commestibili, si consumano direttamente, conservati sotto spirito, in confetture, mostarde, liquori o caramellati.  Il corbezzolo è utilizzato a scopo ornamentale in parchi e giardini.




Il corniolo (Cornus mas) è un albero da frutto spontaneo alto fino a 6 mt. e altrettanto di larghezza. Vive in tutta la Penisola ed è frequente in Settentrione, forma piccoli gruppi nelle radure dei boschi di latifoglie, tra gli arbusti e nelle siepi, fino ai 1530 mt. sul mare. Spesso è coltivato come pianta ornamentale, e per i suoi frutti commestibili, in diverse varietà. I frutti rossi sono usati per succhi di frutta, marmellate, bevande e come aromatizzante per alcuni alcolici (per esempio la grappa). Il suo legno è durissimo e molto resistente, usato tra l'altro per la produzione di pipe, in passato era usato per fabbricare macchine soggette a forte usura e per lavori al tornio. Tutta la pianta ha proprietà tintorie (giallo). Per i membri della comunità serbo-ortodossa è sacro, i frutti sono consumati a Natale (il 6 gennaio, secondo il Calendario Giuliano) con l'augurio di stare in buona salute tutto l'anno, è simbolo difatti di buona salute. Il cavallo di Troia fu realizzato dai Greci col legno dei cornioli di un bosco sacro ad Apollo situato sul Monte Ida.



La sanguinella (Cornus sanguinea) o corniello sanguinello deve il suo nome alle foglie rosse dell'autunno e al legno duro dei suoi rami. Cresce spesso ai margini delle foreste o vicino ai corsi d'acqua. Alto fino a 5 mt., i suoi frutti (drupe) non sono commestibili.



Il crespino comune (Berberis vulgaris) è una pianta spontanea , piccolo albero o arbusto alto fino a 3 mt. con i frutti commestibili. Cresce in zone aride montane ai margini dei boschi, nelle siepi e nei pascoli fino a 2000 mt. E' usato per le sue spine come siepe difensiva impenetrabile, i suoi frutti non sono molto buoni in estate, dopo le prime gelate, in autunno, si addolciscono e vengono usati per marmellate, confetture e sciroppi dal gradevole sapore. In Iran sono utilizzati per bevande gassate e succhi ma anche per piatti di carne e consumati secchi nelle ricorrenze speciali quali matrimoni. Nel giardinaggio alcune varietà hanno le bacche gialle e sono sempreverdi.



Il dente di cane o satiro rosso, collostorto, eritronio (Erythronium dens-canis) è una specie protetta, alto fino a 20 cm., si trova al Nord e in parte al Centro. E' raro, cresce soprattutto nei prati delle Prealpi, ai margini dei boschi di latifoglie e negli arbusteti dai 600 mt. al 1500 di altitudine.



Il dente di leone o tarassaco comune (Taraxacum officinale) ha numerosi nomi: dente di cane, soffione, cicoria selvatica, cicoria asinina, grugno di porco, ingrassaporci, brusaoci, insalata di porci, pisciacane, lappa, missinia, piscialletto, girasole dei prati, erba del porco, cicoria matta, polenta del diavolo, tarassaco. Alto fino a 9 cm., cresce spontaneamente fino ai 2000 mt. sul mare, può essere infestante, vive ovunque nei prati, incolti, lungo i sentieri e ai bordi della strade. Il tarassaco è usato sia in cucina sia nella farmacopea popolare, è molto interessante per l'apicoltra da cui si ricava un ottimo miele. In cucina è usato per insalate depurative e con uova sode, i boccioli si preparano sott'olio o sott'aceto e sostituiscono i capperi. I fiori si impastellano e si friggono. Le rosette basali sono consumate crude e con i fiori veniva preparata una marmellata.

3 commenti:

  1. Belle le piante che donano questi fruttini buoni ma non commerciabili e che spesso diventano il cibo preferito di alcuni uccellini :o) Spesso vengono ricordati da chi ha avuto un'infanzia in campagna, li ha gustati direttamente in natura, e li associa a giornate spensierate e divertimenti giovanili. I frutti del corbezzolo mi ricordo di averli assaggiati ma purtroppo non ne ricordo il sapore :o(
    Bella la pianta del corniolo e i suoi fiori! e a quanto pare e' anche molto utile perche' si impiega per le cose piu' svariate :o) I suoi frutti, benche' di altro colore, mi hanno un po' ricordato le olive ...non credo di averli mai assaggiati :o(
    Il corniello viene spesso nominato nel mio paesello del cuore con il suo nomignolo dialettale e associato alla durezza del legno. Non l'ho mai visto dal 'vivo' ma appare come un bell'arbusto :o)
    Il crespino mi ha fatto innamorare per la delicata bellezza dei suoi fiori :o) Caspitina quante proprieta' ha! :o) ... magari pero' il vino non sara' proprio un vino vero e proprio ma una bevanda gustosa :o) Adoro il sapere della gente rurale e di chi, come nel video, la conosce bene usandone le foglie per dissetarsi :o) In natura c'e' proprio tutto si si si ... basta saper conoscere e riconoscere, altrimenti a intossicarsi basta un attimo :o(
    (segue)

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  2. Che splendore il dente di cane si si si! :oD Ha un po' le fattezze che ricordano vagamente il ciclamino ma, foglione e petali appuntiti, lo rendono ineguagliabile :o)Se e' protetto ci sara' un perche' :o( ... spero che non sia il solito strappa-strappa incontrollato.
    Il tarassaco ha tanti nomi e tante buone qualita' :o) Belli i fiorellini ma un po' noiosetti i soffioni :o) Ehm ... riconosco la pianta solo se ha il fiore (c'e' da vergognarsi), e la maggior parte delle volte l'ho sentito chiamare 'pisciacane' ... dopo di cui appare meno gradito per le insalate ahahah :oD

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  3. @ ZeN: Adoro il corbezzolo, ce n'erano molti nel mio podere a Siena e uno l'ho piantato anche nel giardino di Grosseto, ogni tanto ci penso...è una pianta che in Toscana è protetta.
    Il dente di cane ha un fiorellino elegantissimo! Un vero gioiellino che se continua così lo vediamo solo in foto... O.o
    Il tarassaco pare molto comune...per nutrirsene basta coglierlo fuori dai luoghi dove sgambettano i cani...ahahaha! Ha molti utilizzi ma bisogna saperlo riconoscere! ;o)


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