lunedì 28 maggio 2018

Specie botaniche italiane



Le dafne sono un genere di piante, piccoli arbusti con circa 50-100 specie di cui una decina vivono in Italia.
Il mezero o fior di stecco, camelea o pepe di monte (Daphne mezereum) è un cespuglio alto fino a 1 mt., è diffuso in tutta Italia escluse le isole, comune sulle Alpi, altrove più raro. Cresce fra i rododendri, gli ontani, i noccioli, le faggete, i castagneti, i boschi montani e le brughiere subalpine, dai 500 ai 1000 mt. di altitudine. E' largamente usato (con i suoi ibridi) nel giardinaggio rustico roccioso o alpino vegetando piuttosto lentamente, vi si ricavano dei coloranti (giallo, verde, bruno) e dell'olio.



L'erba corsa, dittinella, troiscu, varegu o gnidio (Daphne gnidium) è un arbusto sempreverde alto fino a 1,50 mt.,  che cresce soprattutto nella macchia mediterranea, molto diffuso nei terreni incolti e rocciosi o incendiati e degradati. In Sardegna era impiegata per la lavorazione della lana grezza, infatti ha proprietà tintorie di diverse tonalità di giallo e grazie alle sue proprietà antisettiche serviva per azzerare la presenza di germi patogeni. Le bacche contengono sostanze tossiche. Anticamente i rami scorticati erano usati per fare cestini, vive al Centro e al Sud lungo il litorale tirrenico, fino agli 800 mt. sul mare.

 foto da wikipedia.org

La dafne minore o delle rupi (Daphne petraea) è un piccolo cespuglio perenne prostrato alto fino a 5 cm. che forma dei cuscinetti, vive in Italia ma è rara e protetta sulle Alpi. Cresce in ripe strapiombanti, morene e pietraie, dai 700 ai 1800 mt. sul mare.



Il cneoro (Daphne cneorum) è una pianta velenosa sempreverde dai fiori profumati, un arbusto con rami prostrato-ascendenti lunghi fino a 40 cm. i cui cespugli sono alti fino a 25 cm. Vive in suoli aridi, ghiaioni e zone rupestri, in luoghi soleggiati, asciutti e piuttosto caldi su Alpi e Appennini fra i 500 e i 1800 mt. sul mare. E' presente anche in tutte le regioni settentrionali e in Toscana. E' una specie rara.



La dafne laurella (Daphne laureola)  è un sempreverde velenoso, alta fino a 1,50 mt., che può diventare infestante. Vive nei boschi di latifoglie ma non è molto comune, fra i 300 e gli 800 mt. sul mare.


La Daphne alpina è un cespuglio alto fino a 50 cm. poco comune, vive su rupi, pascoli e arbusteti dai 1400 ai 2300 mt. di altitudine. Si trova sulla Alpi e in alcune altre zone della penisola.

Le dafne sono impiegate nel giardinaggio alpino e roccioso, le prime coltivazioni nei giardini europei risalgono al XVII secolo. Nel mito si racconta che il dio Apollo si fosse invaghito di Dafne, figlia dei dio dei fiumi Peneo. Sentendo le sue invocazioni di aiuto alcune dee accorsero e per farla sfuggire al dio inseguitore la trasformarono in una pianticella "lauriforme" le cui radici erano bagnate dalle sorgenti dei fiumi di suo padre.



L'edera comprende numerose specie, quelle coltivate come piante ornamental sono varietà e ibridi ottenuti da Hedera helix a foglie variegate o da Hedera canariensis, a forme più grandi.
L'edera comune (Hedera helix) fiorisce a 10 anni di età, le sue bacche sono cibo invernale per gli uccelli e non sono commestibili per l'uomo. Vive sui ruderi, sugli alberi e nei sottoboschi ombrosi, può crescere sia strisciante che abbarbicata raggiungendo i 25 mt. L'edera è uno dei simboli arcaici di Dioniso, chiamato in greco Kissos, che è anche il nome della pianta. Fra i racconti mitologici Dioniso, abbandonato dalla mdre, si rifugia sotto un'edera da cui prenderà il nome. In un altro mito Kissos era figlio di Dioniso, alla sua morte il giovane fu trasformato per pietà in edera dalla dea Gea. Bacco era considerato il dio del trasporto mistico e amoroso, l'edera divenne perciò un simbolo di passione, una passione che brucia, così come la pianta secca l'albero che avvolge. In India è considerata embema della brama sessuale. Nessuna sua parte è commestibile.


L'elicriso è un genere che comprende circa 600 specie di piante da fiore, comuni nelle zone pietrose e aride dell'Eurasia e coltivati per il giardinaggio.
L'elicriso stocade o tignamica (Helichrysum stoechas) è una pianta aromatica perenne, vive fino agli 800 mt. sul mare in garighe costiere e macchie mediterranee. In Italia è raro, si può trovare lungo la costa tirrenica (Toscana).

 
L'elicriso ibleo (Helichrysum hiblaeum) è endemico della Sicilia, vive nella gariga e nella prateria mediterranea.


L'elicriso delle scogliere o perpetuino delle scogliere, semprevivo delle scogliere (Helichrysum rupestre) è perenne, alto fino a 40 cm., diffuso nei Paesi del Mediterraneo, Italia meridionale, Sicilia e Sardegna, su rupi vicine al mare.



Gli epilobi sono un genere di piante dei climi temperati e freddi, sono annuali o perenni.
L'epilobio a foglie strette o camenerio o garofanino di montagna (Epilobium angustifolium) è alto fino a 2 mt., vive in zone sassose, ghiaiose, fra i detriti e le macerie, diffuso frequentemente oltre i 1000 mt. E' una delle prime piante a fiorire dopo un incendio o un crollo.



Il garofanino di montagna (Epilobium montanum) è presente in tutta Italia, vive fra siepi e boschi di media montagna.



L'epilobio maggiore (Epilobium hirsutum) è alto fino a 1,50 mt., vive in luoghi umidi e bagnati, lungo le rive dei fiumi e dei fossi.

2 commenti:

  1. Sono molto belle le dafne :o) Tra specie e sprecie cambia veramente molto, se ne modifica l'aspetto, le qualita' e l'uso. C'e' veramente un mondo di sorpese dietro queste piante quindi non mi meraviglio se alcune di loro siano utilissime per tingere e per fare cestini e altre invece siano velenosette :o) Fiori e foglie mi hanno ricordato i gelsomini, il lauro, gli oleandri alcune i fiori della frutta ahahah eh si' meglio vederle nel loro insieme perche' se mi venisse mostrato solo un fiore o una foglia ...bheì ... mi ingannerebbero molto! :oD Alla vista sono tutte molto gradevoli ma se proprio dovessi scegliere ... direi che sono rimasta colpita dalla bellezza essenziale del fiore di stecco e da quelle che rimangono molto basse ... prostrate o no :o)
    L'edera non trova assolutamente la mia simpatia :o( Evito accuratamente di trovarmici vicino e di toccarla ... ma non mi piace neanche vederla perche' penso che soffochi le altre pianticine. In linea generale non tollero l'edera e gli oleandri, nonche' non tocco le foglie di qalsiasi altra pianta se le reputo troppo carnose o pelose :o(
    L'elicriso gia' alla prima occhiata ti mette al corrente che e' una pianticina robusta e tenace che ama vivere in luoghi abbastanza impervi :o) La sua conformazione e' minimalista con fiori e foglie molto piccoli. I suoi tocchi di giallo sono veramente gradevoli ed e' usata in erboristeria quindi, anche se sembra che sia un po' a 'spenoci', e' una pianta amica :o) ... tigna-amica come qualcuno direbbe :o( povera bestia! :o(
    Bellissimi gli epilobi! :oD Hanno il dono di curare le ferite della terra dopo incendi o crolli e li troviamo, cambiando specie, dalla montagna sino ai bordi dei fiumiciattoli. Il loro fiore, viola e grande in montagna, diventa sempre piu' piccino e fitto, mano mano che si scende verso valle :o) In montagna un fiorellone, vicino le acque tanti fiorellini :o)

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  2. @ ZeN: Adoro le dafne! La laurella è meravigliosa... :o)
    Io non ce l'ho con l'edera, basta farle ben capire qual'è il suo spazio. Quando ricopre i bruttissimi muri di cinta dà tutto un altro aspetto al giardino. :o)
    L'elicriso è una pianta molto rustica, non è una primadonna ma nei giardini decora con molta discrezione e non ha grosse esigenze.
    Immaginerai che i garofanini mi siano graditi...ahahaha! Nel piccolissimo c'è sempre un tesoro! :D

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