martedì 22 maggio 2018

L'Egitto




L'Egitto è uno dei Paesi più popolati dell'Africa e del Medio Oriente, buona parte dei suoi quasi 90milioni di abitanti vive vicino al Nilo dove si trova l'unica terra arabile del Paese, circa la metà in aree urbane. L'Egitto ha una delle più lunghe storie di ogni Stato moderno essendo continuamente abitato dal X millennio a.C., la sua antica eredità culturale, così come la riviera del Mar Rosso, hanno fatto del turismo una parte vitale dell'economia che impiega circa il 34% della forza lavoro del Paese. La sua storia inizia con l'unione di Alto e Basso Egitto intorno al 3100 a.C. ma la sua civiltà esisteva almeno un millennio prima. Con momenti imperiali ed altri di profonda anarchia mantenne la sua indipendenza fino al primo millennio a.C. quando cadde sotto i Persiani, nel IV secolo a.C. fu conquistato da Alessandro Magno rimanendo sotto il controllo dei suoi successori, i Tolomei, fino alla conquista romana del 30 a.C. divenendo poi parte dell'Impero Romano d'Oriente. Nel VII secolo fu conquistato dagli Arabi e divenne una provincia del loro califfato. A partire dal XII secolo fu controllato dal Saladino e dalla sua dinastia (gli Ayyubidi) poi arrivarono i Mamelucchi, i Turchi e i Circassi. Gli Ottomani presero il potere nel XVI secolo, nel 1798 fu invaso da Napoleone Bonaparte che voleva minare il monopolio commerciale inglese ma anche studiarne la storia l'archeologia, la geografia e la lingua tramite un nutrito gruppo di uomini di scienza e di lettere aggregati alla spedizione. L'occupazione durò fino al 1800 quando i Francesi dovettero arrendersi agli anglo-turchi, nel 1881, sfruttando la debolezza del dominio turco e per proteggere gli investimenti europei nella zona del Canale di Suez, il Regno Unito e la Francia obbligarono l'Egitto a nominare due loro esperti alla guida dei Dicasteri delle Finanze e dei Lavori Pubblici. Poco dopo Londra occupò l'Egitto e nel 1882 lo Stato divenne autonomo dall'Impero ottomano scegliendo un sultano che lo trasformò in un protettorato britannico, anche a livello giuridico. La piena indipendenza avvenne nel 1936 dopo lunghe lotte ma rimase un'alleanza fra i due Paesi e perdurò di fatto l'occupazione militare britannica per le basi militari che il Regno Unito mantenne, insieme alla Francia, nel Canale di Suez. Con un colpo di Stato nel 1952 fu proclamata la Repubblica, le truppe britanniche e le basi miltari furono espulse dal Canale di Suez.





L'Egitto ha pochissimi fiumi, il Nilo è uno dei fiumi più lunghi del mondo, nasce dai Grandi Laghi africani, è una fonte inesauribile d'acqua per l'irrigazione dei campi, quasi tutto navigabile. Si divide in due rami principali, quello di Rosetta (che sfocia vicino ad Alessandria d'Egitto) e quello di Damietta (che sfocia nei pressi del Canale di Suez).

Nubiani

Beduini

La popolazione si distingue dalla religione professata: araba se islamica ed egiziana se cristiana-copta. Fra le minoranze, i Beduini (tribù arabe dei deserti a Est del Nilo e del Sinai), i Berberi (dell'Oasi di Siwa nel Sahara), i Nubiani (Alto Nilo), i Begi (comunità tribali dellestremo Sud-Est) i Clan Dom (del delta del Nilo) e i Fayum. L'antichissima comunità ebraica è virtualmente scomparsa per l'emigrazione del 1948-62, esistono piccolissime minoranze di Ebrei e Baha'i (religione abranitica monoteistica nata in Iran nel XIX secolo). l'85% della popolazione è musulmana, il resto copto-cristiana.

 

2 commenti:

  1. Ho gradito molto questo post sull'Egitto! Senza tantissime parole e con un serie di video azzeccatissimi (specie il primo) hai dato una visione generale di questo stato, del suo passato, delle sue ricchezze storiche e di come e' oggi con i suoi problemi :o) Il Nilo e' praticamente un fiume sacro e a me ricorda il Gange in India. Lo reputo 'sacro' senza voler coinvolgere nessuna religione perche' lui e' sacro in quanto la sua presenza permette la vita in questo ambiente cosi' arido :o) Da sempre ha reso i trasporti piu' facili, le sue acque hanno offerto cibo e il suo limo e' stato indispensabile per l'agricoltura. Non so' se ancora oggi ci sia gente che sopravvive pescando e coltivando con mezzi arcaici ... ma nulla e' escluso :o( I regni e le glorie passate sono stati ampiamente cancellati da invasioni, razzie e sfruttamenti, oggi e' una nazione che arranca molto e tenta di superare gli ostacoli economici con il turismo. E' vero che sono presenti molte etnie dagli usi e i costumi completamente diversi. Immagino che alcune di loro siano presenti sul territorio da sempre, altre forse sono 'il residuo' di occupazioni passate o di piccole migrazioni ... quello che veramente non sappiamo e' quanto siano tollerate dalla maggioranza e addirittura quante si tollerino tra di loro ;o)

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  2. @ ZeN: Il Nilo è il motivo di vita di tutto il Paese, senza il Nilo l'Egitto non sarebbe esistito, con la sua storia e la sua civiltà molto progredita, difatti quasi tutti gli abitanti vivono vicino a lui. ;o)
    Credo che ci siano ancora sacche di agricoltura e pesca di sopravvivenza, in genere le varie etnie portano ricchezza ma credo anche che, a periodi alterni, siano state più o meno accettate. Un Paese con una tale cultura e ricchezza che commerciava con altri popoli non poteva che approfittare delle nuove opportunità. :o)

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