martedì 8 maggio 2018

Castelli & Rocche



La Rocca o Castello di Vignola (Modena) esiste a partire dal 1178 con funzioni esclusivamente militari, dal 1401 mutò profondamente trasformandosi in sontuosa dimora della famiglia Contrari che disponeva di elevate ricchezze. Dal 1998 è proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio di Vignola. I suoi affreschi sono in gran parte del XV secolo, decorano le sale del piano terra  e alcune stanze del primo piano, riportano la storia della famiglia Contrari e provano il forte legame con gli estensi. Nella cappella si trova un prezioso ciclo di affreschi tardogotici, le storie del Cristo, che sono state attribuite al Maestro di Vignola. Il Padiglione è splendidamente affrescato.



Il Castello di Maredolce o Palazzo della Favara (Palermo) è un edificio in stile islamico del XII secolo eretto nel 1071 che faceva parte di una cittadella fortificata, fu una delle residenze del re normanno Ruggero II riadattando un palazzo dell'emiro Giafar al-Kabi II. Nei secoli ha subito dai Normanni e dagli Svevi delle modifiche, fu trasformato in fortezza, i cavalieri teutonici lo trasformarono in ospedale e nel XVII secolo divenne un'azienda agricola. E' visitabile in rare occasioni.



Il Castello della Zisa (Palermo, la Splendida) risale al 1165, è in stile arabo-normanno, un tempo si estendeva con splendidi padiglioni, rigogliosi giardini e bacini dacqua. Patrimonio UNESCO, subì significativi interventi di restauro nel 1635-36 e nel 1806. Ospita il Museo d'Arte Islamica. La Zisa fu concepita come dimora estiva dei re, è uno dei migliori esempi del connubio fra arte, architettura normanna e ambienti tipici normanni con decorazioni e ingegnerie arabe per il ricambio dell'aria negli ambienti. La Sala della fontana è l'elemento architettonico più caratterizzante dell'edificio, con semicupole decorate da muqarmas (decorazioni ad alveare) e resti di affreschi del Seicento.

Il Palazzo o il Castello della Cuba (Palermo)era un padiglione delle delizie dei re normanni in Sicilia. Fin dal 948 la Sicilia divenne un emirato fatimide (dinastia sciita ismailita), i re normanni, dalla cultura ai margini dell'Europa, ebbero l'intelligenza di assorbire i costumi e il sapere della civiltà araba in Sicilia depositaria del sapere grazie al contatto con le civiltà asiatiche e africane sottomesse nel VII secolo. Nasce uno splendido stile architettonico, l'arabo-normanno, che coniuga elementi del romanico nord-europeo con elementi bizantini e la tradizione costruttiva e ornamentale della civiltà araba, insuperata per le costruzioni nei Paesi caldi. La Cuba (cupola) fu costruita nel 1180 per il re Guglielmo II al centro di un parco, comprendeva anche la Cuba soprana e la Cubula, insieme facevano parte dei Sollazzi Regi, un circuito di splendidi palazzi della corte normanna intorno a Palermo. L'uso originale era di luogo in cui il re e la sua corte trascorrevano ore piacevoli al fresco riposandosi o assistendo a feste e cerimonie. La Cuba sottana appare oggi in proporzioni abbastanza sgraziate perchè era circondata da un bacino artificiale. Nei secoli successivi fu destinata a vari usi, il lago fu prosciugato e sulle rive furono costruiti dei padiglioni usati come lazzaretto per la peste del 1576. Divenne poi alloggio di mercenari borgognoni e nel 1921 proprietà dello Stato. I muri spessi e le poche finestre erano dovuti a esigenze climatiche offrendo maggior resistenza al calore del sole, le finestre sul lato nord-orientale sono più grandi per ricevere i venti freschi provenienti dal mare.



Il Castello di Carini (Palermo) fu una fortezza medievale (1075-90, XVI secolo) eretto dal primo feudatario normanno Rodolfo Bonello, divenne poi proprietà della famiglia Abate che iniziò a trasformare la struttura difensiva a uso residenziale. Con il barone Giovan Vincenzo La Grua Talamanca nel XV secolo il castello fu oggetto di una serie di cantieri di restauro ed evoluzione architettonica che lo modificheranno a residenza estiva. Il maniero divenne famoso come teatro di una vicenda tragica, nel 1563 donna Lanza di Trabia, baronessa di Carini e moglie di Don Vincenzo La Grua-Talamanca, fu uccisa dal padre per motivi di onore insieme al presunto amante Ludovico Vernagallo. Tutto fu messo a tacere dalle famiglie coinvolte e il padre della baronessa fu insignito dei titolo di conte di Mussomeli. Una leggenda narra che in occasione dell'anniversario del delitto compaia su un muro della stanza dove venne uccisa l'impronta della mano insanguinata della baronessa.
Le mura medievali risalgono all'XI-XII secolo, nel castello si trovano un lavatoio, una cappella affrescata a trompe l'oeil con matroneo, al piano superiore il Salone delle feste con soffitto ligneo (classico esempio quattrocentesco), stanze affrescate e un vano in stile gotico-catalano.



L'attuale aspetto del Castello di Castelbuono o dei Ventimiglia (Palermo) è il risultato di diversi rifacimenti. All'esterno è un misto di stili, il volume a cubo richiama lo stile arabo, le torri quadrate quello normanno, la torre rotonda a quello svevo. Col terremoto del XIX secolo scomparvero i merli a coda di rondine, le mura di cinta, torri e archi. Sono rimate intatte alcune strutture difensive del XIII secolo e alcuni ambienti del XIV. All'interno si trovano ricche sale con soffitti a cassettoni scolpiti e decorati e finestre e portali in stile gotico. Nella Cappella Palatina l'interno è rivestito di stucchi, oggi è sede del Museo Civico.

4 commenti:

  1. Il Castello di Vignola e' veramente uno spettacolo! Bellissimo si si si :o) Credo sia stato un castello fortunato perche' e' ancora integro nella sua antica struttura che, la famiglia Contrari secoli dopo, non ha deturpato ma magnificamente abbellito affrescandone gli interni :o) Spettacolari anche gli affreschi piu' antichi nella cappella! Doveva essere proprio una residenza spettacolare, robusta fuori e elegante dentro!
    Il Castello di Maredolce nei suoi momenti piu' gloriosi doveva apparire come una fine struttura immersa in un giardino contornato da acque come se fosse una piccola porzione di Eden :o) Nel video, le immagini attuali ci fanno vedere queste mura in stile islamico ancora erette ma senza i giardini :o( Ho avuto l'impressione che il degrado avanzi ... spero di sbagliami :o(
    (segue)

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  2. @ ZeN: Il Castello di Vignola è spettacolare, concordo. E' fermo nel passato e tenuto che è una meraviglia. :o)
    Maredolce...per quanto ci sia la volontà popolare di tutelare e aprire questo bel castello, pare molto lontano dall'essere una vera realtà palermitana. Non conosco le problematiche e, sinceramente, non le voglio sapere. So che merita un largo spazio nel panorama architettonico della città ma ancor oggi è una mera chimera...e ho fatto pure la rima... O.o'

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  3. Il Castello della Zisa e della Cuba sono due costruzioni bellissime :o) Ho cosi' fatto 'conoscenza' con lo stile arabo-normanno che mi ha entusiasmato molto :o) La quasi freddezza nordica unita ai decori (che come solo gli arabi di un determinato periodo hanno saputo fare), si emulsiona in un equilibrio perfetto molto ma molto elegante! Noto sulle facciate molte finestre cieche, sicuramente usate per decorare, che danno un sobrio movimento alle facciate (c'erano anche sul Castello di Maredolce). Interessantissimi gli affreschi e i vari ghiri-gori sulle pareti interne. Unico peccato che anche qua non si siano impegnati per ricreare i giardini e i giochi d'acqua... elementi importantissimi nell'architettura araba.
    Il Castello di Carini mi ha inquitato un po' :o( Non e' solo perche' e' stato lo scenario di un delitto cruento ma soprattutto perche' i suoi interni sembrano disarmonici ... ha delle cose bellissime unite a delle brutture e a soluzioni murarie forzate :o( Insomma nonostante i bei affreschi si respira un'aria pesantina e quasi misteriosa :o(
    Il Castello di Castelbuono, causa terremoto, si presenta piu' come un casale che come un castello. Probabilmente il sisma, portando via mura, merli. torri e terzo piano, lo ha riportato a come doveva essere proprio in origine. E' bello dentro e spoglietto fuori ... simpatico pero' :oD

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  4. @ ZeN: La Zisa e la Cuba erano strutture pensate in un preciso contesto. I secoli le hanno private di tutto quello che le circondava e nell'apoca moderna s'è fatto di più: accostare elementi di dubbissimo gusto. Purtroppo pochissima è la sensibilità e il rispetto di questi bellissimi monumenti. Alcune zone della bellissima Sicilia mi fanno veramente arrabbiare per come son tenute e tutelate. Flora e fauna compresa. :o(
    Carini è famosissimo per la vicenda della baronessa, fa parte del "mito" del luogo. Tutti gli interventi son stati fatti col beneplacido delle varie amministrazioni. Rimane una punta di diamante nelle tradizioni popolari e una struttura dalla grande tradizione siciliana. :o)
    Il castello di Castelbuono in effetti pare un misto fra un casale, una fortezza e un castello, ma di castello ha pochino...terra di terremoti che cancellano molta storia, ma i terremoti li giustifico rispetto all'incuria. ;o)

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