martedì 15 maggio 2018

Castelli & Rocche







Il Castello i Montechiarugolo (Parma) è di epoca medievale iniziato nel XII secolo. Proprietà privata, fu costruito dai Visconti, nel XVI secolo furono avviati numerosi interventi decorativi degli interni che lo trasformarono in residenza signorile. Nel Settecento e nei secoli successivi appartenne alla Camera Ducale di Parma che lo utilizzò come magazzino di beni alimentari. Durante il governo della duchessa Maria Luigia (1800) fu adibito a magazzino militare e a fabbrica di polvere da sparo, questo causò danneggiamenti di parte dei decori di alcune sale e all'Unità d'Italia nel 1864 fu alienato dal Demanio ad Antonio Marchi i cui discendenti ne sono ancora proprietari. Le facciate mostrano i tratti tipici dei castelli dell'epoca tardo-medievale coronate da merli ghibellini. Le sale interne sono arredate con mobili e dipinti antichi, hanno i tipici tratti delle dimore signorili cinquecentesche. Il Salone delle feste ha trifore neogotiche e pregevoli affreschi del XVI secolo sulle volte a crociera con grottesche e intrecci vegetali, nella Camera di mezzo si trova il dipinto dell'Annunciazione, un affresco di stile gotico-lombardo del XV secolo, la volta a crociera è invece decorata con affreschi del XVII secolo. La Sala dei Quattro Elementi o delle Sirene conserva solo alcune tracce degli affreschi che invece decorano la camera dei Gatti (quattrocenteschi); la Camera antica è decorata da un ciclo di affreschi incentrati sulla vita dell'uomo del XVI secolo, una mummia egizia si trova nella Saletta della fata Bema, ma la tradizione vuole che si tratti della fata Bema, fantasma e protezione del castello. Secondo la leggenda si aggira nel maniero. Nel 1593 durante una festa al castello a cui partecipava il duca Ranuccio I Farnese, malaticcio fin dalla nascita, apparve la giovane Bema, una ragazza bellissima che predisse il futuro agli astanti affiancata dal suo aiutante Max. Le si avvicinò il piccolo Pio, figlio del conte Pomponio Torelli, curioso di conoscere il proprio futuro, ma la fata si rifiutò di parlare. Successivamente, derisa dalle dame di corte, rivelò di vedere un lago di sangue su cui galleggiavano nobili teste compreso il capo del bambino e quelli delle dame presenti. Il duca, dapprima affascinato dalla fata, temendo di essere stato manipolato la fece rinchiudere nelle prigioni della Rocchetta, a Parma. Bema riuscì a fuggire con l'appoggio di Max e della popolazione, si rifugiò a Montechiarugolo ove fu assunta per i lavori domestici. Il giovane Pio Torelli se ne innamorò, corrisposto, ma la fata lo respinse per la differenza di ceto sociale. Dopo l'uccisione di Pio da parte del duca di Parma Ranuccio, Bema non si allontanò più da Montechiarugolo ove rimase amata da tutti gli abitanti del paese, fino alla morte. Da allora il suo fantasma pare riappaia ogni anno nella notte fra il 18 e il 19 maggio e salga in cima al mastio per guardare verso Parma. Secondo la leggenda è stato ritrovato un piccolo foglio accanto alla mummia che dice "Della Bema questo è il corpo, chi felice viver vuole non lo tolga dal suo letto". Ad ogni tentativo di allontanare la mummia dal castello si sarebbero infatti verificate colossali tragedie tra cui terremoti, alluvioni e altre calamità.



Il Castello di Bardi o Landi (Parma) è un'imponente fortificazione medievale su uno scoglio di diaspro rosso iniziata nel IX secolo, proprietà del Comune. Il nome "Bardi" deriva da Longobardi che costruirono la prima fortezza, fino al XII secolo il castello fu governato da una consorteria di nobili locali conosciuti come conti di Bardi. Nel XV secolo i Landi modificarono la rocca conferendole l'attuale aspetto, nel XVI secolo diventò una residenza principesca ma con l'estinzione dei Landi (1682) iniziò la sua decadenza passando ai loro storici rivali, i Farnese, e successivamente ai Borbone di Parma. La struttura continuò a decadere nel corso del XIX secolo, fu adibita a prigione militare, sede della Pretura e del Comune. Il recupero iniziò dopo gli anni Sessanta. E' un complesso fortemente articolato interamente in pietra, l'interno comprende vari edifici: la residenza, gli alloggi delle milizie, la cappella, la sala della tortura. Vi si trovano il Museo della Civiltà Valligiana, le Sale Alpine dedicate al capitano Pietro Cella (medaglia d'oro degli Alpini), il Museo della Fauna e del Bracconaggio e il Museo Archeologico della Valle del Ceno. Il fantasma di Bardi è addirittura stato fotografato.




Rocca Sanvitale o Castello di Fontanellato (Parma, 1124 circa-XVI secolo) è medievale, interamente circondato da un fossato colmo d'acqua, la struttura originaria era una fortificazione, nel 1386 furono avviati i lavori di costruzione di un nuovo castello, in seguito ampliato e trasformato in elegante dimora nobiliare nel XVI secolo. Del 1688 sono la cappella e l'orologio sull'alta torre, del 1830 il giardino pensile dedicato alla dea Flora. Nel 1948 l'ultimo conte Giovanni Sanvitale vendette la rocca al Comune. Fra le sale, quella delle Armi (con affreschi del XVI secolo), la loggia (con affreschi del 1590 circa), la Sala da pranzo (con affreschi del XIX secolo), la Sala del biliardo, quella dei Cimeli di Maria Luigia (con ricordi legati alla sovrana, duchessa di Parma), la Sala dei costumi orientali, quella da Ricevimento, la Camera nuziale, la Galleria degli antenati, la Saletta di Diana e Atteone (è l'ambiente più conosciuto, coperta da una volta lunettata decorata con un ciclo di affreschi sul mito di Diana ed Atteone, dipinto manierista del 1523-24, del Parmigianino, considerato uno dei capolavori giovanili dell'artista), la Cappella di San Carlo e molte altre sale. Nei sotterranei si trovano lunghe gallerie nate come scuderie e acquartieramenti delle truppe. Secondo alcune leggende tra le sale del piano nobile si aggirerebbe lo spirito di Barbara Sanseverino giustiziata in seguito alla presunta congiura nei confronti del duca Ranuccio I Farnese. La Cappella di San Carlo sarebbe invece la dimora dello spettro di Maria Sanvitale, morta a 5 anni.



La Rocca Meli Lupi di Soragna (Parma) è medievale (1385-92), trasformata in elegante residenza nobiliare fra il XVI e il XIX secolo. Appartiene tuttora ai principi Meli Lupi. Il primo castello difensivo (985) fu edificato dagli Obertenghi, ricostruito dai Lupi nel 1198, distrutto dai Visconti nel 1315 e nuovamente ricostruito dai Lupi nel 1395. Nei secoli XVI e XVII fu trasformato in dimora nobiliare barocca dai Meli-Lupi, i porticati del cortile centrale hanno un colonnato ionico in pietra di Sarnico con la volta a padiglione lunettata decorata con affreschi del 1446 a tralci di vite. Molte le sale fra cui quella del Baglione (o delle Grottesche) con affreschi rinascimentali del 1580 ispirati alle tipiche decorazioni parietali di epoca augustea; la Sala gialla (affrescata), la Sala degli stucchi (del 1688 con notevoli stucchi e grandi affreschi), la Galleria dei poeti (con stucchi e affreschi barocchi), la Cappella di Santa Croce, la Grande Galleria (Galleria Bibiena, con affreschi del Seicento), la Galleria Gonzaga (decorata nel 1942 su ispirazione della Sala delle guardie del Palazzo Ducale di Sabbioneta), la Sala delle donne forti (affrescata in stile barocco trionfante), la Sala del Trono, la Camera nuziale (affrescata) e il Salottino dorato (interamente decorato con stucchi dorati ed elaboratissimi intagli lignei laccati in oro). Il fantasma di questo castello è quello di Cassandra Marinoni (Donna Cenerina) moglie di Diofebo II Meli Lupi che fu barbaramente pugnalata dal cognato mentre era ospite a Cremona della sorella, a sua volta uccisa per motivi ereditari, che spirò il giorno seguente a Soragna. La tradizione vuole che il suo fantasma appaia in particolari circostanze, soprattutto per preannunciare la morte dei suoi discendenti nel castello o se gli ospiti del castello non le risultano graditi. In queste occasioni la sua presenza è accompagnata da strani e inquietanti fenomeni tra cui sbattimenti di porte, rumori improvvisi, scricchiolii inspiegabili e rotture di vetri.

  

4 commenti:

  1. Il Castello di Montechiarugolo e' una bella costruzione che conserva a tutt'oggi la sua anima nobiliare fatta di pregevoli affreschi e di gradevoli scorcetti architettonici :o) Nonostante le varie destinazioni d'uso che ha avuto nei secoli, sono felice che ad oggi sia ancora abitato e, vedendo le immagini che mostrano le impalcature dei muratori, anche molto amato e coccolato :o) Per chi non ne conosce la storia sono sicura che sarebbe inquitentante sapere di vivere sotto lo stesso tetto con una mummia ... ma la fata Bema protegge i luoghi e i suoi abitanti ... basta non tentare di spostarla eh! ;o)
    Strategicissima l'ubicazione del Castello di Bardi il cui sottostante scoglio di diaspro ne accentua l'imponenza e le sue qualita' difensive :o) Nei video si nota che il resto del territorio e' in piano quindi, da un castello posto piu' in alto, si ha quasi paura di essere sempre osservati e controllati :o) Fortunatamente lui e' stato recuperato dall'amministrazione cittadina che con gli uffici comunali e i musei lo hanno reso visitabile :o) ... chissa' se il fantasma di Bardi ha gradito tutto questo ... sperem!
    (segue)

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  2. @ ZeN: Il castello di Montechiarugolo è uno spettacolo! La fata Bema fa parte del patrimonio architettonico e storico...per non dire abitativo del maniero. C'era lei prima di tutti. Mummia o no, meglio, infatti, lasciarla riposare in pace... ;o)
    Non credo che i fantasmi gradiscano gli uffici comunali...ma credo anche che sappiano adeguarsi ai cambiamenti. Nel castello dei Bardi pare si sia acclimatato. ;o)

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  3. Rocca Sanvitale e' una bellezza allo stato puro! :oD Credo si trovi ubicato nel centro storico ben riparato dalle abitazione cittadine ahahah :o) Non e' eccessivamente alto e addirittura le sue fondamenta sembrano piu' in basso del piano stradale tanto che pare possa toccarsi con mano e vedere ad altezza d'occhio :o) Le sue forme sono elegantissime e il fossato dona quel tocco finale alla sua bellezza. Ho letteralmente sbavato sugli affreschi del Parmigianino e sul rcconto mitologico di Diana ottimamente spiegato dal video! Bellissimissimo dentro e fuori si si si!
    La Rocca Meli Lupi effettivamente ha piu' della dimora signorile che della rocca vera e propria ... anzi per esser piu' precisi sembra un villone fortificato ;o) La forma della struttura e' rimasta quella classica del castello con cortile interno ma per il resto non mi ha entusiasmato molto. Neanche gli affreschi, che in genere adoro, mi hanno particolarmente colpito ... per non parlare poi di quei lunghissimi corridoi che fanno tanto Vasari :o(
    Credo che dopo aver visto Rocca Sanvitale e' difficile trovare qualcosi di meglio ;o)

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  4. @ ZeN: Concordo, Rocca Sanvitale è un vero gioiello, diversa da molte altre, col suo fossato e i magnifici affreschi del Parmigianino. Adoro gli azzurri... :o)
    La Rocca Meli Lupi è tuttaltra cosa, ha perso infatti del tutto l'aspetto di rocca per prendere quello di lussuosa residenza. Trovo che, in genere, gli affreschi dei manieri saltino più all'occhio di quelli delle residenze nobiliari. Forse è il contrasto fra le severe e pesanti strutture difensive e la leggerezza e il colore delle opere pittoriche che le esalta. :o)

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