martedì 24 aprile 2018

Specie botaniche italiane



La canapa acquatica (Eupatorium cannabinum) è perenne, alta fino a 2 mt., è presente in tutto il territorio italiano in luoghi umidi e ombrosi e zone paludose, fino a 1300 mt.



La canna (Arundo) è un genere di piante perenni, la canna comune (Arundo donax) è nativa dell'Asia occidentale e del bacino del Mediterraneo, è una specie invasiva in molte aree, può raggiungere i 9 mt. di altezza e cresce in terreni relativamente poveri formando dense macchie in terreni umidi, lungo gli argini dei fiumi e stagni, ai margini dei campi coltivati e le dune sabbiose, anche vicino al mare. E' la più grande canna d'Europa raggiungendo i 6 mt., ma può superare i 10 mt. Preleva grandi quantità di acqua dal suolo umido per sostenere la sua rapida crescita che può arrivare a 5 cm. al giorno in primavera. Gli antichi Egizi usavano le sue foglie per avvolgere i defunti. Sono utilizzate per realizzare canne da pesca, calami (strumenti per scrivere), bastoni da passeggio, per produrre carta, i fusti duri per sostenere piante rampicanti, viti e piante di pomodoro. Il materiale del fusto è il migliore per confezionare le ance degli strumenti musicali a fiato (oboe, fagotto, clarinetto e sassofono), specie le canne della Provenza, e anche le canne delle cornamuse. La canna domestica è stata usata per oltre 5000 anni nella produzione di flauti e del flauto di Pan. Uno dei suoi impieghi più significativi consiste nella lavorazione dei trucioli per la produzione di pellet di biocombustibile di alta qualità. La canna è stata inserita fra le 100 specie esotiche invasive più dannose al mondo, in America si sta diffondendo rapidamente provocando la scomparsa delle piante autoctone, inoltre la pianta è altamente infiammabile durante tutto l'anno, ma dopo l'incendio i suoi rizomi germogliano rapidamente avendo la meglio sulle altre piante. Numerosi studi hanno messo in evidenza la sua capacità di risanamento o decontaminazione di siti fortemente inquinati da sostanze organiche o metalli pesanti mediante il loro assorbimento, degradazione e stabilizzazione.



La Canna indica o canna d'India è perenne, nativa dei Caraibi e del Centro America. Alta fino a 3 mt., vive fino a 2700 mt. sul mare, prospera in climi montagnosi tropicali o subtropicali-temperati tra i 1000 e i 2000 mt. a temperature fra i 14 e i 27°. Pianta ornamentale per il suo aspetto spettacolare, è coltivata in Perù da 4500 anni, utilizzata per la preparazione dei biscotti di achira, per il pane di sagù, colazioni e passate.



La cannuccia di palude (Phragmites australis) è una pianta perenne, alta fino a 4 mt., diffusa in tutto il mondo. Vive in densi canneti vicino alle paludi e alle aree umide, sulle sponde dei laghi, gli stagni e i fossati. E' invasiva.



Il caprifoglio comune o madreselva (Lonicera caprifolium) è un arbusto legnoso rampicante dai fiori profumati alta fino a 5 mt., è molto longeva, i rami dopo pochi anni si essiccano quasi completamente e poi emette nuovi polloni. In Italia è comune solo sulla Penisola (isole escluse) nei luoghi selvatici delle regioni litoranee e submontane e nei boschi caducifogli fino a 1200 mt. sul mare.



I cardi  (Carduus) sono un genere di piante annuali o perenni in generale molto spinose alte (nella flora italiana) fino a 40 dm., in Italia sono molto diffusi, crescono in qualsiasi ambiente. E' una pianta molto antica usata in Etiopia e dagli Egizi, simbolo della Scozia col motto "nessuno mi avrà sfidato impunemente".



Il cardo mariano (Silybum marianum) è presente in tutto il bacino del Mediterraneo, lo scapo fiorale è alto fino a 150 cm., vive dal livello del mare fino alla zona submontana, più raro al Nord, diventa più frequente al Centro, al Sud e nelle isole diventa invadente. Cresce fra i ruderi, lungo le strade e negli incolti. Nella tradizione cristiana il nome "mariano" deriva dalle piccole striature bianche sulle foglie che dovrebbero rappresentare il latte di Maria Vergine perso durante l'allattamento vicino ad alcuni cardi, successivamente è stato indicato a tutte le madri in allattamento per i suoi princìpi depurativi.

 foto di wikipedia.org

Il cardo microcefalo (Lamyropsis microcephala) è una pianta perenne, endemica della Sardegna, alta fino a 80 cm. che vegeta nel massiccio del Gennargentu. Colonizza le rocce silicee a un'altitudine compresa fra i 1500 e i 1700 mt. sul mare, in una vegetazione steppica. E' una specie in pericolo critico di estinzione per la perdita dell'habitat, le stazioni sciistiche, la ridotta capacità germinativa del seme, il pascolo dei cinghiali, le frane e l'erosione del suolo. Un progetto di legge regionale che ne vietava la raccolta non è stato approvato.
 

2 commenti:

  1. Molto bella la canapa acquatica! Mi dispiace, visto che e' molto comune, non averla riconosciuta in natura :o( ... Ha dei fiori di un bel colore e molto eleganti!
    La canna comune la conosco benissimo e mi dipiace (anche se lo e') che venga definita infestante :o( Una volta era facilissimo vedere una 'macchietta controllata' a margine dei campi dei contadini. Per loro era una ricchezza inesauribile perche' usata in agricoltura per mille e una cosa ... la tagliavano e lei ricresceva :o) Oggi si usano prodotti industriali e nessuno va' piu' a 'far la canna' ... e cosi' lei si moltiplica inutilmente :o( era una risorsa inesauribile ... peccato :o(
    Anche la canna d'india merita un doveroso rispetto perche', oltre ad avere dei fiori bellissimi che mi hanno ricordato i gladioli, viene usata per la preparazione di alcuni cibi :o) ... e sono sicura che sia facile da coltivare e addirittura si trovi brada in natura :o) Piante povere ma utili per sfamarsi ;o)
    La cannuccia di palude, anch'essa considerata invasiva, credo che oltre abbellire i panorami crei degli habitat particolari per alcune specie di animali :o)
    Adoro tutte le canne e le considero utilissime ... non invasive, piccole ricchezze spontanee :o)
    Simpaticissime le infiorescenze dei caprifogli ... ahahah muticolorate e spettinatissime :o)
    Il cardo in generale e' una pianta robusta e ben si ripara dall'essere mangiata dagli erbivori ... un po' meno dall'uomo che ne mangia alcune specie ;o)
    Il cardo mariano, se non ricordo male, e' una delle piante eccellenti per la depurazione del fegato, e giustamente viene usata anche se non si allatta :o) Bella la protezione di spine che circonda il suo fiore quasi a piumino :o)
    Mi dispiace che il cardo microcefalo non venga adeguatamente protetto :o(

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  2. @ ZeN: Ho postato la "famiglia" delle canne. I canneti facevano parte del paesaggio quando servivano, adesso manca poco bisogna tutelarli...eppure fanno parte della storia di molti popoli.ono una grande risorsa, se tenuti a bada. ;o)
    Adoro i caprifogli, ne avevo giusto un paio a Firenze.
    I cardi erano una pianta ben conosciuta e consumata un tempo. Alle volte è sconcertante l'assonanza fra una pianta e la religione...dovevano per forza dagli un significato mistico (il marketing nn è cosa recente...) ;o)
    Se posso sottolineo le specie in pericolo non tutelate per ignoranza. Sulla biodiversità si fonda il nostro mondo, nn possiamo campare con 4 piante e dù alberi... :o(

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