Il bosso comune, mortella o bossolo (Buxus sempervirens) cresce spontaneo nelle zone aride e rocciose. Alto fino a 4 mt., è longevo, dall'odore caratteristico. E' coltivato come pianta ornamentale e usato nell'arte topiaria nei giardini all'italiana.
Il brugo (Calluna vulgaris) è un sempreverde della famiglia delle Eriche, ha andamento prostrato e in genere è alto fino a 50 cm. Comune nelle zone centro-settentrionali, è raro nell'Appennino centrale. Vive nelle brughiere, nei boschi di conifere e nelle torbiere fino a 2500 mt. sul mare. E' un nutrimento importante per molti animali come pecore, cervi e pernici, vi si ricava un miele sottoforma di gel che se è agitato si fluidifica. Il brugo è usato per la preparazione delle scope. Comunemente è coltivato nei giardini e a scopo paesaggistico con diverse cultivar. Il brugo è uno dei fiori nazionali della Scozia, dopo il cardo, è anche il fiore nazionale della Norvegia. Il suo nome inglese "heather" è usato come nome proprio femminile.
I bucaneve (Galanthus) sono un genere di piante, la più diffusa è Galanthus nivalis, altre specie sono originarie del Mediterraneo orientale. Il bucaneve (Galanthus nivalis) è perenne, alto fino a 30 cm., vive nelle regioni settentrionali e in quelle della Penisola tranne che in Calabria, Sicilia e Sardegna. Cresce nei boschi di latifoglie, nei cespuglieti o nei prati a mezz'ombra. Nel Centro-Meridione tende a essere una specie montana, si trova fino ai 1500 mt. sul mare.
I riferimenti storici sul bucaneve sono molto antichi, è chiamato "stella del mattino" perchè è uno dei primi fiori ad apparire nel Nuovo Anno. Anche le feste religiose (cristiane e pagane) si riferiscono a questo fiore: è una pianta sacra e simbolica per la festa della Candelora e nell'antica festa irlandese di Imbolc, rappresenta la purezza di una giovane dea e il latte che nutre gli agnelli. In Inghilterra fu introdotto dalla regina Elisabetta, prelevato dall'Italia alpina.
Le calcatreppola (Eryngium) sono un genere di piante biennali o perenni spinose dai capolini simili ai cardi. Vivono in molti habitat, dal mare alla montagna, sempre in terreni piuttosto aridi, alcune specie sono acquatiche. La calcatreppola ametistina (Eryngium amethystinum) è molto spinosa, alta fino a 70 cm., vive nel Mediterraneo orientale del Nord, in Italia è una specie comune esclusa la Sardegna e la Valle d'Aosta. Vive fino ai 1600 mt. sul mare. E' usata per composizioni floreali secche e nel giardino roccioso.
La Regina delle Alpi (Eryngium alpinum) è perenne, alta fino a 70 cm., endemica della fascia alpina. In Italia è rara e protetta a causa della raccolta indiscriminata e distruttiva per motivi ornamentali. Cresce nei cespuglieti subalpini sassosi, fino ai 2500 mt. sul mare. Attualmente si trova in prevalenza solamente nei giardini botanici.
Eryngium campestre
La calcatreppola marina o eringio marino (Eryngium maritimum) è diffusa sulle coste sabbiose del Mediterraneo e dell'Atlantico orientale. E' perenne, coriacea e spinosa, arriva a 60 cm. di altezza e vegeta sulle dune dei litorali.
In epoca elisabettiana le sue radici candite erano vendute come dolci chiamati eringoes. Una ventina di specie sono coltivate per i capolini e l'inusuale colorazione dei fusti.
Le calendule sono un genere di piante originarie dell'Europa, Nord Africa e Medio Oriente, comprende 12 specie annuali, biennali o perenni, si può trovare coltivata come ornamento, spontaneizzata e inselvatichita, fino ai 600 mt. sul mare. Il fiorrancio selvatico (Calendula arvensis) è annuale, alta fino a 50 cm., presente in tutta Italia tranne la Val d'Aosta e il Trentino. Cresce in prati soleggiati, ai bordi delle strade e in aree coltivate, fino a 1400 mt. sul mare.
foto da wikipedia.org
Il fiorrancio marittimo (Calendula maritima) è endemico della Sicilia, perenne, alto fino a 40 cm., diffuso sul tratto costiero compreso fra Marsala e il Monte Cofano. E' una specie in pericolo critico di estinzione, un progetto ne prevede la ripopolazione nelle riserve naturali.
Il fiorrancio (Calendula officinalis) è coltivato come annuale, la sua origine è oscura, non è mai stata individuata allo stato spontaneo ma si ritiene provenga dal Marocco. Si usa per decorare giardini o in vaso e i fiori sono commestibili. Nel linguaggio dei fiori rappresenta il dolore, il dispiacere e le pene d'amore.
Il fiorrancio fulgido (Calendula suffruticosa) è diffuso nel bacino del Mediterraneo. E' perenne, alto fino a 40 cm., comune in Basilicata, Calabria e Sicilia, presente in Toscana e Marche, fino ai 500 mt. sul mare.
Le calcatreppola (Eryngium) sono un genere di piante biennali o perenni spinose dai capolini simili ai cardi. Vivono in molti habitat, dal mare alla montagna, sempre in terreni piuttosto aridi, alcune specie sono acquatiche. La calcatreppola ametistina (Eryngium amethystinum) è molto spinosa, alta fino a 70 cm., vive nel Mediterraneo orientale del Nord, in Italia è una specie comune esclusa la Sardegna e la Valle d'Aosta. Vive fino ai 1600 mt. sul mare. E' usata per composizioni floreali secche e nel giardino roccioso.
La Regina delle Alpi (Eryngium alpinum) è perenne, alta fino a 70 cm., endemica della fascia alpina. In Italia è rara e protetta a causa della raccolta indiscriminata e distruttiva per motivi ornamentali. Cresce nei cespuglieti subalpini sassosi, fino ai 2500 mt. sul mare. Attualmente si trova in prevalenza solamente nei giardini botanici.
La calcatreppola marina o eringio marino (Eryngium maritimum) è diffusa sulle coste sabbiose del Mediterraneo e dell'Atlantico orientale. E' perenne, coriacea e spinosa, arriva a 60 cm. di altezza e vegeta sulle dune dei litorali.
In epoca elisabettiana le sue radici candite erano vendute come dolci chiamati eringoes. Una ventina di specie sono coltivate per i capolini e l'inusuale colorazione dei fusti.
Le calendule sono un genere di piante originarie dell'Europa, Nord Africa e Medio Oriente, comprende 12 specie annuali, biennali o perenni, si può trovare coltivata come ornamento, spontaneizzata e inselvatichita, fino ai 600 mt. sul mare. Il fiorrancio selvatico (Calendula arvensis) è annuale, alta fino a 50 cm., presente in tutta Italia tranne la Val d'Aosta e il Trentino. Cresce in prati soleggiati, ai bordi delle strade e in aree coltivate, fino a 1400 mt. sul mare.
foto da wikipedia.org
Il fiorrancio marittimo (Calendula maritima) è endemico della Sicilia, perenne, alto fino a 40 cm., diffuso sul tratto costiero compreso fra Marsala e il Monte Cofano. E' una specie in pericolo critico di estinzione, un progetto ne prevede la ripopolazione nelle riserve naturali.
Il fiorrancio (Calendula officinalis) è coltivato come annuale, la sua origine è oscura, non è mai stata individuata allo stato spontaneo ma si ritiene provenga dal Marocco. Si usa per decorare giardini o in vaso e i fiori sono commestibili. Nel linguaggio dei fiori rappresenta il dolore, il dispiacere e le pene d'amore.
Il fiorrancio fulgido (Calendula suffruticosa) è diffuso nel bacino del Mediterraneo. E' perenne, alto fino a 40 cm., comune in Basilicata, Calabria e Sicilia, presente in Toscana e Marche, fino ai 500 mt. sul mare.


Non sapevo che tutti i topiary fossero realizzati su piante di bosso, immagino quindi che questa pianta, oltre ad essere foltissima, abbia delle caratteristiche uniche. Quella del topiary e' definita una vera e propria arte ... gradisco molto quando gli fanno assumere forme animalesche o umane, trovo invece odioso quando fanno realizzano solo forme geometriche ... cubi, pallette, muraglie :o( Cosi' combinate, le piante mi appaiono snaturate e i giardni bruttissimi.
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Brugo e Bucaneve non credo di averli mai visti in natura pur essendo molto noti per il loro utilizzo o per la loro bellezza :o) La scopa di brugo e' quella classica delle 'streghe', una volta usata dai netturbini o 'creata' in varie dimensioni per camini e forni. Il bucaneve e' bellissimo, di una grazia e bellezza unica! ... mi rammarico di non aver mai visto queste perle bianche nei campi :o(
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La regina delle Alpi, vista nel video, (che io continuavo a leggerla come 'la regina delle api') ha un'infiorescenza molto particolare e sembra amatissima dagli insetti ahahah :o) Spero comunque che venga monitorata e protetta adeguatamente ... e basta co' sto' strappa strappa indiscriminato!
RispondiEliminaLa calcatreppola e' facile avvistarla nei nostri territori si si si e, se non 'l'avvisti' bene e' facile che si faccia notare perce' ti punge :oD Simpatica e fastidiosetta al tempo stesso :o)
Bellissime tutte le calendule! Eheheh come sai e' da poco che ho scoperto che son fiori ... la famosa pomata alla calendula :o) Adoro il loro aspetto margheritoso e oltre a questo meritano molto rispetto perche' utilissime per l'uomo in molti preparati :o)
@ ZeN: Conosco il caratteristico odore del bosso. L'ho sentito, pungente, all'Alhambra di Granada...nn è piacevole per me, assomiglia alla pipì dei gatti... O.o'
RispondiEliminaIl bosso è la pianta principe dell'arte topiaria perchè è molto fitto, con fogliette piccole che permettono questi tagli drastici. :o)
Le scope non si fanno solo col brugo, a meno che nn sia la saggina! Anch'io nn l'ho mai visto in natura.
Credo di aver visto la calcatreppola essiccata, nn ho una grande passione per queste piante che meritano invece uns più grande considerazione negli habitat. ;o)
Viva i fiorranci!!! Pure questi stanno estinguendosi...nn saranno i principi delle praterie ma sono piante utilissime. Finirà che saranno solo coltivati per i rimedi erboristici... :o(