mercoledì 25 aprile 2018

Castelli & Rocche





Il Maschio Angioino o Castel Nuovo si trova a Napoli, storico castello medievale e rinascimentale e uno dei simboli della città. Ospita il Museo Civico e varie attività culturali. Lo stile è gotico angioino e aragonese, proprietà del Comune, e risale al XIII-XV secolo. La costruzione del nucleo più antico si deve a Carlo I d'Angiò, Castel Nuovo non era solo una fortificazione ma soprattutto una grandiosa reggia, il progetto fu dell'architetto francese Pierre de Chaulnes, il re non vi dimorò mai a causa della rivolta del Vespri Siciliani che costò la corona di Sicilia. Vi abitò invece re Carlo II lo Zoppo che ampliò e abbellì la residenza. Nel 1309 fu di nuovo ristrutturato e ampliato con re Roberto II il Saggio, divenne un notevole centro di cultura grazie al suo mecenatismo e alla sua passione per le arti e le lettere. Le pareti furono affrescate dai più famosi pittori dell'epoca compreso Giotto che operò nella Cappella Palatina. Più volte attaccato, resitette agli assalti. L'ultima sovrana angioina fu Giovanna II, dipinta come una donna dissoluta, lussuriosa e sanguinaria che ospitava amanti di ogni genere ed estrazione sociale. Per tutelare il suo nome la regina non avrebbe esitato a disfarsi di loro appena soddisfatte le sue voglie, pare da una botola segreta in cui li faceva gettare e divorare da mostri marini (si narra di un coccodrillo giunto da solo dall'Africa...). Il castello è circondato da un fossato e le torri, con basamenti a scarpata, hanno una tessitura complessa nei blocchi in pietra richiamando elementi catalani. Della fortezza angioina rimane la Cappella Palatina, alcune torri e le mura. La Cappella Palatina o chiesa di San Sebastiano o di Santa Barbara ha il portale rinascimentale, finestre gotiche e affreschi, quelli di Giotto sono andati perduti quasi del tutto, conserva pregevoli sculture, eccellenti esempi del Rinascimento napoletano e due sculture di Francesco Laurana, di particolare rilievo.


La Sala dei Baroni  nacque come Sala del Trono, è la sala principale del Maschio Angioino in cui Giotto dipinse un ciclo fi affreschi nel 1330, andati perduti. Ha una copertura a volta ottagonale, il pavimento era decorato in maiolica invetriata bianca e azzurra proveniente da Valencia.
Il castello conserva inoltre la Sala dell'Armeria, la cappella delle Anime del Purgatorio, la cappella di San Francesco di Paola e le prigioni sotterranee.



A Napoli si trova anche Castel dell'Ovo, il castello più antico della città. Diversi eventi hanno in parte distrutto l'originario aspetto normanno, l'odierna linea architettonica si deve al periodo angioino e aragonese. Il suo nome si deve a un'antica leggenda secondo la quale il poeta Virgilio (che all'epoca era considerato anche un mago) nascose nelle segrete un uovo che mantenesse in piedi l'intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato sia il crollo del castello sia una serie di catastrofi a tutta Napoli. Nel luogo dove sorge Castel dll'Ovo fu fondata Parthenope nell'VIII secolo a.C. per mano cumana (città della Magna Grecia e luogo d'orgine di Napoli). Qui nel I secolo a.C. Lucio Licinio Lucullo si costruì una splendida villa, la Villa di Licinio Lucullo, con una biblioteca, un'allevamento di murene e alberi di pesco importati dalla Persia, una novità per l'epoca. Nel V secolo vi si insediarono i monaci Basiliani della Pannonia ma il loro convento fu raso al suolo nel X secolo dai duchi di Napoli per evitare che ci si installassero i Saraceni. Nel 1140 Napoli fu conquistata da Ruggiero il Normanno che fece di Castel dell'Ovo la propria sede saltuaria, iniziò così una fortificazione sistematica del sito. Con gli Svevi venne ulteriormente fortificato, divenne sede del tesoro reale, reggia e prigione di stato. Carlo I d'Angiò ci mise i beni da custodire essendo meglio fortificato del Maschio Angioino, divenne la residenza della famiglia e prigione di stato. Danneggiato dai Francesi e dagli Spagnoli, all'assedio di Ferdinando il Cattolico furono demolite le torri. Ulteriormente e massicciamente restaurato, assunse la forma odierna. Durante il dominio spagnolo il castello fu fortificato ancora di più, perse la funzione di residenza reale e venne adibito ad accantonamento, avamposto militare e prigione. E' visitabile, vi si svolgono mostre, convegni e manifestazioni.







Castel Sant'Elmo si trova a Napoli, sulla collina del Vomero, castello medievale del XIV secolo, è adibito a museo. E' il primo castello per estensione della città in parte ricavato dalla viva roccia, possedimento molto ambito per la sua posizione che controlla la città, il golfo e le strade. Proprietà dello Stato Italiano, ebbe una lunga storia di assedi, fu ricostruito nel 1537 da Don Pedro de Toledo che fortificò l'intera altura di San Martino. Carcere a più riprese e fino agli anni Settanta (carcere militare), è uno dei più significativi esempi di architettura militare cinquecentesca, ha pianta stellare con 6 punte, un'insolita struttura militare priva di torrioni ma molto funzionale cinta da un fossato. Rimangono stanze adebite a carcere e la piccola chiesa di Sant'Erasmo con un pregevole pavimento di maiolica e cotto, tipico dell'artigianato napoletano.




Il Castello Aragonese di Baia, frazione di Bacoli (Napoli) fu forse costruito sulla villa di Cesare. Iniziato nel 1495 dagli Aragonesi su consulenza dell'architetto Francesco di Giorgio Martini, oggi non restano tracce dell'originaria architettura. Fu ristrutturato radicalmente e ampliato dagli Spagnoli nel 1538-50 assumendo l'attuale aspetto. Dopo l'unità d'Italia iniziò un periodo di decadenza e poi l'abbandono. Divenne orfanatrofio militare reale, poi carcere militare e soggiorno per prigionieri di guerra. Oggi è sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei.

2 commenti:

  1. Hai fatto un bell'omaggio a Napoli mostrando i suoi bellissimi castelli :o) Tre ottime strutture, diversissime tra loro sia che per stile che per uso, meritano di essere visitate, si'! :o)
    Il Maschio Angioino e' l'unico che ho visto ... da lontano, da lontano ma ho apprezzato la sua bellezza e maestosita'. Nonostante la sua trasformazione muraria avuta nei secoli, lo vediamo oggi in 'ottima forma' e arricchito di un portale d'accesso veramente notevole :o) Spettacolare la sala dei baroni, inquietante invece la storia del coccodrillo, a cui io non credo, ma credo invece in altri modi piu' sbrigativi, e forse anche piu' cruenti, per far sparire gli indesiderati.
    Bello anche il piu' antico Castel dell'Ovo che insieme al Maschio Angioino possono godere di una bellissima vista fronte mare :o) Anche qua la storia si confonde con la leggenda e tutti sempre speriamo che 'quest'ovo' ben nascosto non si rompa mai ;o)
    Appena nell'entroterra cittadino e in posizione dominante c'e' Castel Sant'Elmo, sicuramente il piu' giovane dei tre ma anche il piu' esteso :o) Anche lui ne ha viste di cotte e di crude eh ... ma a differenza degli altri, quasi atti a difendere la citta' dal mare, quest'ultimo controllava 'il potere' sulla citta' :o)
    Ecco ... si pensa sempre a Napoli come una citta' ludica, gastronomica o strettamente artistica e invece aveva anche la sua bella 'difesa castellifera' di tutto rispetto, robusta e ben dislocata nei punti piu' strategici :o)
    Lo stato di conservazione dei tre edifici appare molto buono ed e' piacevole sapere che sono aperti al pubblico :o)
    Il Castello Aragonese di Baia e' una bellissima struttura anche se giustamente, trovandosi a poca distanza dai blasonatissimi castelli di Napoli, appare leggermente piu' modesto :o) Interessanti le parti rimaste dei marmi scolpiti e le cariatidi :o)

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  2. @ ZeN: Il Maschio Angioino è più "castello" di Castel dell'Ovo, che è una fortezza coi fiocchi con sopra un "villaggetto" molto semplice e spartano a confronto di alcuni ambienti del Maschio. Neanch'io credo che un coccodrillo sia partito dall'Africa per stabilirsi sotto il maniero...ma le leggende danno pepe alla Storia. :o)
    Castel Sant'Elmo pare il fratello di Castel dell'Ovo, con la sua base protettiva a forma di piramide tronca e sopra le strutture si servizio...molto sobrio pure lui.
    Bello il museo del Castello Aragonese, anche lui posto a difesa e protezione della zona. :o)

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