martedì 10 aprile 2018

Castelli & Rocche





Il Castello Svevo di Trani fu edificato nel 1233-49 sotto Federico II di Svevia, ha subìto numerose modifiche e aggiunte nel tempo, diventò carcere provinciale nel 1844. Nel 1976 fu consegnato alla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Artistici della Puglia.



L'attuale struttura del Castello di Pagazzano (Bergamo), risale al XIV secolo. Dei conti di Bergamo nell'XI secolo, fu poi di Milano e dei Visconti, che lo riedificarono. Del 1657 il loggiato e la scalinata a ventaglio, oggi il castello è proprietà del Comune. Presenta un fossato difensivo, la cinta muraria, 2 torri e il mastio. L'interno ha subìto numerose modifiche nei secoli, conserva affreschi cinquecenteschi.



Il Castello di San Martino o dei Manzoli si trova in località San Martino in Soverzano nel comune di Minerbio (Bologna), è una splendida costruzione con 4 torri angolari e un mastio circondata da un fossato, con ponti levatoi. L'attuale aspetto risale al 1411 per volere del cavaliere bolognese Bartolomeo Manzoli. Fu restaurato nel IX secolo.



Rocchetta Mattei sorge sull'Appennino a 407 mt. sul mare in località Savignano, comune di Grizzana Morandi (Bologna). Costruita nel XIX secolo, mescola in modo eclettico stili diversi dal medievale al moresco. Fu dimora del conte Cesare Mattei che ne fece una corte con tanto di buffone. Medico autodidatta fondatore dell'elettromeopatia (pratica fondata sull'omeopatia) ospitò personaggi illustri che si sottoponevano alle sue cure. Dopo periodi alterni di abbandono la rocca è stata comperata dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna che la ha aperta al pubblico nel 2015. Lo stile prevalente è moresco a cui si aggiunge l'architettura italiana medievale e moderna, la parte più riuscita dell'edificio è il Cortile dei Leoni, riproduzione del cortile dell'Alhambra di Granada. Varie le costruzioni minori oggi trasformate in villette.

E chi mai può resistere al fascino dell'Alhambra? Luogo fuori dal mondo, principesco, prezioso, fiabesco e pur sempre umano che ti abbraccia e dà serenità come fosse la tua casa? I preziosissimi archi bicolori della Mezquita di Cordoba sono stati riportati in molte altre strutture, un bosco incantato che si è voluto ricreare in tempi più recenti. Il conte Mattei non è stato il solo che ha visto quei luoghi e ne è rimasto rapito, tanto da volerli riprodurre nella sua dimora usando maestranze "addestrate", sì, ma lontanissime dalle originarie. Bellissimo posto la Rocchetta, una cartolina di invito a visitare gli originali così vicini a casa nostra. Tutto un altro mondo e un altro sogno.
 

6 commenti:

  1. Il castello di Trani, nonostante le modifiche effettuate, e' bellissimo nel suo biancore ;o) La struttura odierna risulta abbastanza alta e con le torri di guardia a forma quadrata piu' alte dell'edificio stesso ... ma non sappiamo se sia nato proprio cosi' ... ho i miei dubbi. La facciata fronte-mare e il cortile interno sono ingentiliti da una serie di archi ciechi che mi fanno venire in mente Venezia ahahah :o)
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  2. Il cuore che pulsa nel castello di Pagazzano e' indubbiamente rurale :o) La sua storia me la immagino cosi': ... costruito dal conte proprietario terriero, in dimensioni piu' contenute, veniva utilizzato come dimora signorile ma anche come deposito di attrezzi agricoli e magazzino di derrate alimentari. Una volta calata la notte e chisuo 'l'uscio' principale, le principali ricchezze erano al ripare :o) Immagino anche che con i Visconti abbia cambiato aspetto e sia stato piu' fortificato, adesso c'era bisogno di proteggere il territorio piu' che le semplici messi :o) Dopo i Visconti penso a un periodo di declino e di tanti proprietari che spesso lo hanno mortificato con con aggiustamenti spartani e modifiche senza alcun criterio stilistico ma dettate spesso da particolari bisogni per le attivita' agricole :o) E siamo arrivati a oggi ... e' stato ben recuperato si' ma nonostante i fossati e i ponti levatoi ... assomiglia molto a un casolare :o) E' molto simpatico!
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  3. Il castello dei Manzoli e' un gioiellino! :o) Non e' eccessivamente grande ma e' praticamente intatto, pare costruito ieri! Eccezionale le sue forme equilibrate e le merlature, bellissima tutta la location e il fossato :oD Me piase tantissimo :o)
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  4. @ ZeN: Il Castello di Trani forse ti ha ricordato le "fondamenta" di Venessia! Adoro i castelli "bianchi" del Sud! :D
    Credo che il Castello di Pagazzano, nonostante le modifiche, sia uno dei pochi che ha conservato il suo originario spirito. Rari i manieri con il fossato riempito d'acqua. Vedo questo castello molto esemplificativo della vita del tempo. :o)

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  5. Della rocchetta Mattei, data la sua particolarita' ho gradito leggere per sommi capi la storia della vita del suo proprietario ... chi 'inventa' la propria dimora in maniera assolutamente eccentrica deve quasi obbligatoriamente essere una persona abbastanza fuori dall'ordinario :o) Ehehe eh si lo era! :o) Di famiglia facoltosa ha dedicato quasi completamente la sua vita, e ne ha tratto un riscontro economico molto sostanzioso, a una branca dell'omeopatica che oggi viene disconosciuta come 'cura efficace'. Probabilmente massone e' stato contemponaneo del costruttore del castello di Sammezzano ... immagino si conoscessero ;o) Di per se' non ho gradito molto lo stile della rocchetta, confusionario e costruito con materiali 'falsi' e poveri, anche se qualche stanzetta e' molto ben fatta :o) Sinceramente mi inquietano tutte quelle croci :o( I riferimenti ai monumenti spagnoli pero' non sono male :o)

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  6. @ ZeN: Hai ragione, il Castello dei Manzoli è un piccolo gioiellino intatto, con tanto di fossato! :o)
    Rocchetta Mattei è l'alter ego del Castello di Sammezzano ma non c'è paragone fra i due. E' decisamente originale come il suo proprietario che evidentemente amava farsi notare...
    Avendo visto di persona gli originali andalusi prendo questa struttura come un invito a chi ancora non ha visitato gli originali a vederli per potersi rendere conto delle immense differenze di maestria ed esecuzione. Non dimentichiamo che all'Alhambra e alla Mezquita di Cordoba hanno lavorato i migliori artisti arabi dell'epoca che seguivano una tradizione secolare probabilmente tramandata da padre in figlio. Le maestranze occidentali non ne hanno la cultura e l'abilità. Nel complesso è un'interessante struttura ricca di colori e sorprese. :o)

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