Il Castello di Bran o di Dracula, nel distretto di Brasov (Romania), risale al 1211-1377, Monumento Nazionale si trova fra la Transilvania e la Valacchia. Nel 1377 Luigi I d'Ungheria dette alla popolazione sassone della città di Brasov il permesso di costruire a proprie spese una struttura fortificata in pietra che sarebbe poi diventata il Castello di Bran. Sin dall'inizio la rocca servì al Regno d'Ungheria come baluardo contro le incursioni dell'Impero ottomano, dal 1920 divenne residenza dei sovrani del Regno di Romania, nel 1948, quando la famiglia reale rumena fu scacciata dalle forze d'occupazione comuniste, il castello venne occupato dalla servitù. Attualmente è un museo.
Il Castello di Hunyad o dei Corvino (distretto Hunedoara, Romania, 1446-XVII secolo) si trova in Transilvania, fino al 1541 era nei domini del Regno d'Ungheria poi passò al Principato di Transilvania. In stile gotico e rinascimentale, fu massicciamente restaurato, ampliato e ricostruito. Ha un ponte levatoio e una corte interna, è una dimora sontuosa con la galleria del Mastio e la Torre di Capestrano come elementi di spicco. Notevoli la Sala dei Cavalieri, la Torre Clava, il Bastione Bianco e la Sala della Dieta. E' stata residenza principesca rinascimentale di Mattia Corvino re d'Ungheria dal 1458 al 1490.
Il Castello di Peles (Sinaia, distretto Prahova, Romania, 1873-1914) è in stile neorinascimentale eretto come reasidenza rele, voluto da re Carlo I di Romania come residenza estiva e riserva reale di caccia. Ha diversi edifici ausiliari (Sala delle Guardie, Palazzo Economat, Casino di Caccia Foisorul, scuderie reali e una centrale elettrica), fu il primo castello al mondo completamente alimentato da energia elettrica prodotta localmente. E' una grande e sontuosa villa alpina che unisce diverse caratteristiche dei classici stili europei seguendo l'eleganza italiana e l'estetca bavarese lungo linee rinascimentali. Il costo del castello è stato stimato in circa 120milioni di dollari, per la sua costruzione lavorarono tra i 300 e i 400 uomini (gli Italiani erano muratori, i Rumeni costruivano le terrazze, gli Zingari facevano i lavori più umili, gli Albanesi e i Greci lavoravano la pietra, i Tedeschi e gli Ungheresi il legno, i Turchi costruivano i mattoni, gli ingegneri erano Polacchi, gli scalpellini Cecoslovacchi, i Francesi erano i disegnatori e gli Inglesi impiegati alle misure). C'erano centinaia di costumi nazionali e parlavano, litigavano e cantavano in 14 lingue, un mix di uomini, cavalli, carri, buoi e bufali domestici. Il castello fu la culla della dinastia reale e della nazione, dopo l'abdicazione forzata di re Michele I di Romania nel 1947 il regime comunista sequestrò tutti i beni reali. Il castello fu trasformato in attrazione turistica e poi in museo. Ceausescu lo fece chiudere, dopo la rivoluzione rumena del 1980 diventò Patrimonio Nazionale e fu aperto al pubblico, oggi il castello di Foisor è residenza presidenziale, il Palazzo Economat, quello della Guardia e altre strutture sono stati trasformati in alberghi, ristoranti e ville turistiche. Affittato alla famiglia reale dallo Stato romeno, il castello ha le caratteristiche di un palazzo, ha una superficie di 3200 mq, oltre 160 camere estremamente lussuose e 30 bagni. Ospita una delle più belle collezioni d'arte orientale e centrale, armi e armature, tappeti orientali, porcellane e vetrate dipinte a mano.
Il Castello di Pelisor (Sinaia, distretto Prahova, Romana) risale al 1899-1902.
Il Castello di Julia Hasdeu (Campina, distretto Prahova, Romania) è del 1893, è un "capriccio" architettonico costruito come un piccolo castello in memoria della figlia dallo storico e politico B. P. Hasdeu. Monumento storico, ospita il museo memoriale dello storico con mobili, oggetti personali, ecc.
Il Castello di Pelisor (Sinaia, distretto Prahova, Romana) risale al 1899-1902.
Il Castello di Julia Hasdeu (Campina, distretto Prahova, Romania) è del 1893, è un "capriccio" architettonico costruito come un piccolo castello in memoria della figlia dallo storico e politico B. P. Hasdeu. Monumento storico, ospita il museo memoriale dello storico con mobili, oggetti personali, ecc.
Nei post in cui abbiamo visto le bellezze architettoniche delle citta' della Romania, spessissimo si sono visti i castelli si si si ed ora sono qua :oD Nel post di oggi ho notato che nei hai scelti svariati, a prescindere se erano fortezze militari vere e proprie o castel-villoni usati come dimore signorili ... mi piace questo mistini!
RispondiEliminaIl castello di Bran e' il mio preferito perche' e' il piu' antico e indubbiamente il piu' spartano. Le sue dimensioni sono contenute e quell'ubicazione su quella rupetta che occupa completamente, ancor piu' lo fa' apparire imponente e misterioso :o) La sua fortuna e' dovuta alla leggenda di Dracula ... che lo ha reso piu' famoso gli altri :oD
(segue)
@ ZeN: Nella mia ricerca ho notato che sotto la denominazione "castello" c'è tutto un mondo...castello può essere anche una rocca, un palazzo signorile o un nucleo di abitazioni recintate da mura. Ho naturalmente fatto una selezione evitando i castelli troppo simili, quelli sgarrupati, le cittadine fortificate, le dimore private non visitabili, ecc. La mia selezione si basa su castelli "vivi", quelli visitabili casomai trasformati in museo con preferenza per le decorazioni presenti, il mobilio, ecc. Se ne vedo uno strano lo appiccico subito qui. Ci saranno (pochi) pseudo-castelli che di castello nn hanno nulla, ma sono chiamati così. Detto questo, il castello di Dracula attira le masse, sì, ma è anche più unico che raro, psre della Walt Disney (tanto per fare un contrasto..). :D
RispondiEliminadimenticavo ... pare che la scelta di queste costruzioni segua il mio gusto personale ahahah e io li vedo proprio cosi': dal piu' gradito al meno!
RispondiElimina(segue)
Se non fosse per la mia simpatia per il castello di Dracula, affermerei, senza ombra di dubbio, che quello che mi e' piaciuto di piu' e' quello del Corvino. Nonostante abbia subito pesanti restauri e ampliamenti, la sua 'anima gotica' affiora in ogni angolino. Parti piu' antiche si affiancano a parti piu' nuove ma sinceramente non lo trovo stonato, anzi efa' quasi allegria vedere la varieta' di altezze dei tetti e delle loro forme ... compresa la statua in equilibio ... sarebbe stato troppo riduttivo mettere una banderuola ahahah :oD
RispondiEliminaDel castello di Peles mi piace la fantasia delle facciate! Diciamo che e' una 'villona-signorile-stravagante' i cui interni, anche se di notevole fattura, ti confondono talmente tanto che non si riesce piu' a capire se sei in un teatro, in un luogo di culto, in un'aula di tribunale ... bho, entri e sei spaesato :o(
Il Pelisor assomiglia, in tono molto minore, a un Peles di montagna, quasi a una baita signorile con i classici interni della villa di lusso con allegato salone e scalone all'ingresso.
Il Castello di Julia Hasdeu ... e' praticamente un mausoleo che quando lo si guarda esternamente, quel gioco di torri, fa' venire in mente la riproduzione di uno stemma nobiliare, Gli interni ... mi hanno fatto piangere, soprattutto nel vedere quella statua religiosa posta in alto in quel salone con la cupola orrendamente dipinta. Strano, e se vogliomo, anche bello da fuori, bacato all'interno.
@ ZeN: I primi due castelli sono i castelli che tutti immaginano. Pensi a un castello? Quello di Dracula e dei Corvino sono la fantasia diventata realtà.
RispondiEliminaQuello di Peles sembra un enorme, articolato, incasinato, lussoso chalet, è proprio questo che mi ha intrigata. Per non parlare delle maestranze! All'epoca internazionali. :o)
Pelisor è più definito, più "pulito" del precedente. Potrebbe essere collocato in altri Stati tranquillamente. Molto accogliente all'interno.
Il "castello" di Julia Hasdeu è un "capriccio" a tutto tondo, pare non si siano decisi sullo stile da dargli, un timidissimo e appena accennato Art Nouveau si mescola con oggetti baroccheggianti (tremendo l'orologio con le corna...) e altri non ben classificabili come stile. Proprio per questo l'ho pubblicato. Alle volte i contrasti di stili creano una propria musica. Questa è dodecafonica. O.o