L'acetosa o erba brusca (Rumex acetosa) è una pianta erbacea perenne alta fino a 1 mt. diffusa in tutta Italia. Ha proprietà diuretiche, rinfrescanti, antinfiammatorie, cura l'acne, le pelli grasse e le punture d'insetti. E' proibita a chi soffre di calcoli, artrite, gotta e lesioni renali. Incompatibile con le acque minerali e con i contenitori di rame, si usa anche aggiunta a insalate fresche e alle vedure cotte in piccola quantità.
L'acetosella (Oxalis acetosella) o acetosella dei boschi è alta fino a 12 cm., il suo nome deriva dal suo sapore acidulo. Può essere perenne o biennale, fiorisce in aprile-giugno. In Italia si trova in prevalenza nei boschi umidi e nelle zone pedemontane del Settentrione vegetando fino ai 2000 mt. Il suo acido ossalico e gli ossalati possono arrecare gravi danni se ingerita in quantità eccessiva, da evitare se si soffre di gotta, artriti o litiasi. E' usata in erboristeria come depurante, diuretico e rinfrescante utilizzando la pianta fresca. L'industria la usa per sbiancare le macchie d'inchiostro o di ruggine; disincrosta i radiatori delle auomobili e lucida oggetti in rame o bronzo. Nel Medioevo era usata come condimento per verdure e minestre. Va usata con parsimonia perchè può provocare danni ai reni, fino alla morte.
L'achillea (Achillea millefolium) ha un notevole numero di specie e diverse taglie. Sono piante erbacee perenni che vivono nelle regioni temperate dell'emisfero boreale (in Europa, Asia e America del Nord). In Italia ci sono circa 20 specie spontanee che vivono fino ai 3000 mt. di altitudine
Achillea clavennae
Achillea roseoalba
(Achillea atrata, clavennae, distans, macrophylla, moschata, roseoalba, tormentosa, ecc.). Le achillee sono piante amare fondamentalmente non tossiche, anticamente i suoi succhi erano usati dai montanari contro le ragadi, le ferite, le ulcerazioni delle varici e le emorroidi. Era usata per alleviare i disturbi digestivi, in tricologia e per trattare le alopecie. Alcune specie sono usate per scopi alimentari, in Svizzera ne fanno un liquore stomachico (Achillea moscata),
in Svezia ci insaporiscono la birra, in Inghilterra (disseccata e ridotta in polvere) è usata come tabacco economico da fiuto e spesso anche come sostituto del tè, ma altre specie possono provocare violenti conati di vomito. Attualmente è usata per il giardinaggio, per aiuole e bordure (Achillea ptarmica e millefolium).
L'aconito napello (Aconitum napellus) è una pianta erbacea fra le più tossiche della flora italiana diffusa nelle zone montagnose delle Alpi. In Italia vivono spontaneamente una dozzina di specie fra cui l'aconito napellus vulgare (alto fino a 170 cm, comune nelle Alpi e in qualche areale degli Appennini) e l'aconito napellus neomontanum (alto fino a 200 cm, pianta rara, si trova dal Piemonte al Trentino). Preferisce le zone a mezz'ombra dei pascoli alpini e le sponde dei torrenti, cresce quasi sempre in gruppi numerosi, fino a 2600 mt. di altitudine. Buona parte delle sostanze che contengono sono dannose per l'uomo, in fitoterapia, con la vigilanza di un medico, è usata per le sue proprietà antinevralgiche, sedative e analgesiche, in omeopatia contro gli attacchi di panico, gli stati di shock, il mal di gola e il mal d'orecchio. E' una specie protetta. L'accidentale ingestione provoca numerosi disturbi anche gravi, anche meno di 6 mg. possono causare la morte di un uomo adulto. Per questo motivo era spesso usata dai Galli e dai Germani per avvelenare le punte delle frecce e delle lance. Nelle credenze popolari l'aconico (come l'aglio) teneva lontani i vampiri e i lupi mannari; secondo Ovidio l'aconito nacque dalla bava di Cerbero.
Adonis aestivalis
Il genere di piante Adonis comprende piante erbacee che non superano i 30 cm. Tutta la pianta contiene droga.
Adonis annua
Adonis annua vive fino a 1300 mt. sul mare, nei campi coltivati e seminati, sta diventando sempre più rara a causa dell'agricoltura intensiva e dei diserbanti. Ha due glucosidi simili a quelli della digitale che agiscono sul cuore e sulla muscolatura liscia.
L'Adonis aestivalis (adonide estiva) è infestante nei campi di cereali, è coltivata in molte varietà come pianta ornamentale. E' annuale, alta fino a 50 cm., cresce fino a 1500 mt. di altitudine ed è velenosa.
L'Adonis vernalis (adonide gialla o primaverile) è il fiore simbolo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a lungo ritenuto estinto in Italia. E' una pianta velenosa.
L'aconito napello (Aconitum napellus) è una pianta erbacea fra le più tossiche della flora italiana diffusa nelle zone montagnose delle Alpi. In Italia vivono spontaneamente una dozzina di specie fra cui l'aconito napellus vulgare (alto fino a 170 cm, comune nelle Alpi e in qualche areale degli Appennini) e l'aconito napellus neomontanum (alto fino a 200 cm, pianta rara, si trova dal Piemonte al Trentino). Preferisce le zone a mezz'ombra dei pascoli alpini e le sponde dei torrenti, cresce quasi sempre in gruppi numerosi, fino a 2600 mt. di altitudine. Buona parte delle sostanze che contengono sono dannose per l'uomo, in fitoterapia, con la vigilanza di un medico, è usata per le sue proprietà antinevralgiche, sedative e analgesiche, in omeopatia contro gli attacchi di panico, gli stati di shock, il mal di gola e il mal d'orecchio. E' una specie protetta. L'accidentale ingestione provoca numerosi disturbi anche gravi, anche meno di 6 mg. possono causare la morte di un uomo adulto. Per questo motivo era spesso usata dai Galli e dai Germani per avvelenare le punte delle frecce e delle lance. Nelle credenze popolari l'aconico (come l'aglio) teneva lontani i vampiri e i lupi mannari; secondo Ovidio l'aconito nacque dalla bava di Cerbero.
Il genere di piante Adonis comprende piante erbacee che non superano i 30 cm. Tutta la pianta contiene droga.
Adonis annua vive fino a 1300 mt. sul mare, nei campi coltivati e seminati, sta diventando sempre più rara a causa dell'agricoltura intensiva e dei diserbanti. Ha due glucosidi simili a quelli della digitale che agiscono sul cuore e sulla muscolatura liscia.
L'Adonis aestivalis (adonide estiva) è infestante nei campi di cereali, è coltivata in molte varietà come pianta ornamentale. E' annuale, alta fino a 50 cm., cresce fino a 1500 mt. di altitudine ed è velenosa.
L'Adonis vernalis (adonide gialla o primaverile) è il fiore simbolo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a lungo ritenuto estinto in Italia. E' una pianta velenosa.
Belle e pericoloselle ahahah :o) Come sempre consiglio: non raccogliete, ma soprattutto, non mangiate cio' che non conoscete perfettamente :o) Ultimamente due nonnini hanno pensato di raccogliere lo zafferano ... il loro risotto e' stato letale :o( Lasciamo agli esperti scegliere le varieta' e le quantita' perche' una pianta velenosa puo' anche essere curativa ... ma meglio non scherzare con queste cose ;o) Bellissimi i fiori dell'acetosella, delicati e con le leggere striature :o) Qualche specie di achillea credo di averla vista in natura con i suoi fiorellini piccinissimi che formano un'ombrellino :o) L'aconito e l'adonis, come sempre natura vuole, sono i piu' belli da vedersi ma anche i piu' pericolosi :oD Cio' che e' gradevole alla vista, e che dice 'prendimi prendimi' di solito sono i meno 'affidabili' :o) Belli tutti si' ma lasciamo agli esperti e agli insetti, fare il loro lavoro ;o)
RispondiElimina@ ZeN: Non hai idea di quante piante più o meno velenose abbiamo in Italia! Come scrivi tu, alcune sono usate dalla medicina "alternativa" ma con dosi molto precise e seguiti da un medico. A parte questo, acetosella e Adonis sono quelle che preferisco per l'infiorescenza. :o)
RispondiElimina