Il bagolaro (Celtis australis) è chiamato anche romiglia, caccamo, lodogno e fraggiracolo, pianta ornamentale spontanea, è un grande albero caduco alto fino a 25 mt. Il suo legno, di grande durata, è usato per mobili, manici, attrezzi agricoli, lavori al tornio e come legna da ardere. Cresce in boschi di latifoglie, anche in luoghi sassosi e aridi. E' utilizzato nelle alberature stradali e nei parchi cittadini nonostante il suo apparato radicale si possa sviluppare anche in superficie danneggiando la pavimentazione stradale.
Le orchidee selvatiche in Italia comprendono circa 190 tra specie e sottospecie fra cui la cefalantera bianca (Cephalanthera damasonium), alta fino a 60 cm., comune al Nord e rara al centro-sud che vive nei boschi di latifoglie, fino a 1600 mt. sul mare.
L'orchidea piramidale (Anacamptis pyramidalis) è alta fino a 60 cm., è abbastanza comune in Italia isole comprese, cresce al sole, fino ai 1400 mt. sul mare.
La cefalantera rossa (Cephalanthera rubra) è alta fino a 60 cm., è comune al Nord, rara al centro-sud. Cresce nei boschi e nei cespuglieti, fino a 1800 mt. sul mare ed è una pianta protetta.
La concordia (Dactylorhiza maculata) è alta fino a 45 cm., vive in tutta Italia in luoghi soleggiati di pianura e collina, fino ai 2200 mt. di altitudine. E' una specie protetta.
L'orchide romana (Dactylorhiza romana) è alta fino a 30 cm., è diffusa al centro-sud, è una pianta rara, vive nei boschi di latifoglie e nelle radure fino a 600 mt. sul mare, è una pianta protetta.
L'orchide sambucina (Dactylorhiza sambucina) è alta fino a 40 cm.,vive sulle Alpi e Prealpi e nell'Appennino sui prati, radure o boschi, fino a 2000 mt. sul mare.
L'orchidea screziata (Neotinea tridentata) è alta fino a 40 cm., vive nei pascoli e nelle radure, fino a 1800 mt. sul mare.
La nigritella nera (Nigritella nigra) è alta fino a 20 cm., è diffusa sulle Alpi ma non sul versante italiano, vive nei pascoli fino a 2500 mt., è una specie protetta.
foto di wikipedia.org
Il bagolaro dell'Etna (Celtis aetnensis) è una pianta endemica delle pendici dell'Etna e dei Nebrodi, in dialetto è chiamato minicucco. Albero caduco, ha un legno duro e resistente, le sue bacche sono cibo per gli uccelli e per l'uomo. Cresce fra i 500 e i 900 mt. sul mare, ha uno sviluppo lentissimo e non raggiunge mai altezze considerevoli. E' usato per il suo legno duro.
L'orchidea cornuta (Anacamptis longicornu) è alta fino a 20 cm., in Italia è comune in Sicilia e Sardegna, cresce in ambienti soleggiati fino ai 1200 mt. sul mare.
L'elleborina violacea (Epipactis atrorubens) è alta fino a 80 cm., comune al Nord, rara al centro-sud. Vive in ghiaioni e pietraie, in prati aridi e boscaglie, fino a 2000 mt. sul mare.
La Gennaria diphylla è alta fino a 30 cm., è molto rara, presente in Sardegna settentrionale. Vive in luoghi ombrosi e nelle macchie fino ai 400 mt. di altitudine.
foto di wikipedia.org
Il bagolaro dell'Etna (Celtis aetnensis) è una pianta endemica delle pendici dell'Etna e dei Nebrodi, in dialetto è chiamato minicucco. Albero caduco, ha un legno duro e resistente, le sue bacche sono cibo per gli uccelli e per l'uomo. Cresce fra i 500 e i 900 mt. sul mare, ha uno sviluppo lentissimo e non raggiunge mai altezze considerevoli. E' usato per il suo legno duro.
L'orchidea cornuta (Anacamptis longicornu) è alta fino a 20 cm., in Italia è comune in Sicilia e Sardegna, cresce in ambienti soleggiati fino ai 1200 mt. sul mare.
L'elleborina violacea (Epipactis atrorubens) è alta fino a 80 cm., comune al Nord, rara al centro-sud. Vive in ghiaioni e pietraie, in prati aridi e boscaglie, fino a 2000 mt. sul mare.
La Gennaria diphylla è alta fino a 30 cm., è molto rara, presente in Sardegna settentrionale. Vive in luoghi ombrosi e nelle macchie fino ai 400 mt. di altitudine.




Interessante anche la specie dell'Etna dalla bacchettine che sono commestibili sia dall'uomo che dagli uccellini! Grande e' questa natura che regala cibo a chi lo sa' riconoscere :oD
RispondiEliminaLe orchidee non le amo tantissimo ma non perche' non siano belle eh ... ma mi viene sempre da pensare che alcune di loro siano piante parassite (come l'edera) e che quindi amino molto succhiettare il nutrimento prodotto da altre piante :o( Quelle di oggi sono gradevolissime tutte e immagino piu' o meno rare :o) Un paio di volte mi e' capitato di vederle anche a me (sempre della stessa specie). Mi hanno detto che era un'orchidea gli amici della Toscana e (bravissimi) l'hanno rispettata e non colta perche' rara :o) Tra quelle di oggi non c'era ma se capira' di vederla in qualche foto te la mostrero' ;o)
Ecco diciamo che ai visitatori della domenica bisogna anche ricordare, oltre il solito 'non mangiare nulla', anche il nuovo 'non cogliere nulla' perche' ci si potrebbe imbattere in fiori e piante rare e protette (vedi stella alpina) che sono in pericolo di estinzione ... esattamente come alcuni animaletti ;o)
il commento iniziava cosi':
RispondiEliminaBellissimo e maestoso il bagolaro! Immagino pero' che in citta' faccia un po' di casino tra pallette e foglie che cadono, nei parchi invece sarebbe magnifico :o)
@ ZeN: Sai che io non amo le orchidee...ma non tutti sanno che ce ne sono di spontanee in Italia. Fra quelle che ho pubblicato mi piace solo la Cefalantera rossa e la gennaria. La gennaria è stranissima! O.o
RispondiEliminaHo notato che nelle isole le molte specie non sono tutelate, quindi saranno destinate a scomparire...specie in Sardegna dove pare non si voglia far nulla per loro. Le isole sono più "delicate" dell'Italia continentale, è facile eliminare le loro specie endemiche.
Mai cogliere i fiori spontanei e mai mangiare quello che non si conosce, anche se commestibile. Siamo troppo abituati a una dieta industriale...potrebbe venirci la caca.... :o/