mercoledì 19 ottobre 2016

Posillipo



Rilievo collinare di origine vulcanica dell'Antiappennino Campano, alla periferia di Napoli. Corrisponde alla parete di un grande cratere vulcanico di tufo giallo e separa il Golfo di Napoli da quello di Pozzuoli.
Noto per la bellezza del paesaggio, le sue ville, i suoi parchi e giardini, fu celebrato in molte canzoni napoletane. Il suo nome deriva da quello della villa romana di Vedio Pollione: Pausilypum, cioè "che fa cessare gli affanni".
A Posillipo esisteva la Scuola di Posillipo, un gruppo costituito da vedutisti e paesisti napoletani che nell'Ottocento si riunirono qui dove, rifiutando i canoni accademici della pittura neoclassica, instaurarono una pittura all'aria aperta, a diretto contatto con la natura dipingendo quadri di notevole freschezza e vivacità. La personalità dominante fu Giacinto Gigante che segnò il passaggio dalla veduta documentario-topografica a quella "poetica".




Questo quartiere residenziale ospita circa 23.000 abitanti, i primi ad abitarlo furono i Greci. Vi si trovano rovine romane vicino alle rive e sul punto più alto, e resti di un anfiteatro. Terminata l'età antica la popolazione di Napoli si chiuse nella cinta fortificata e Posillipo cadde in declino, preda delle invasioni barbariche e dell'incuria. L'area rimase sottosviluppata fino alla costruzione di Via Posillipo (1801-57), buona parte della zona subì pesanti ricostruzioni a causa della II guerra mondiale ma ha conservato diversi edifici storici fra cui Villa Rosebery, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica.




E' un complesso monumentale neoclassico (1801-57) costruito come residenza reale, di 66.056 mq.
Nel quartiere si trova il borgo di Marechiaro, negli anni Sessanta fu uno dei simboli della dolcevita in Italia diventando famoso per le frequentazioni hollywoodiane e per i suoi ristoranti tipici che si affacciano sullo splendido panorama del Golfo di Napoli.


Marechiaro

La villa imperiale di Pausilypon si trova nel parco archeologico-ambientale di Posillipo, in un paesaggio affascinante si trovano i resti del teatro, dell'odeon e di alcune sale di rappresentanza. La villa fu eretta nel I secolo a.C. dal cavaliere romano Publio Vedio Pollione, in seguito divenne residenza imperiale di Augusto. Nel parco archeologico si trovano anche la Grotta di Seiano (traforo lungo 770 mt scavato in epoca romana nel tufo che congiunge la piana di Bagnoli con il vallone della Gaiola) e il Palazzo degli Spiriti (I secolo a.C.), un ninfeo della villa di Publio Vedio Pollione.




Inoltre, con escursioni in mare, è possibile ammirare i resti della villa imperiale sommersa.
Il mausoleo Schilizzi è uno dei migliori esempi italiani dello stile architettonico neoegizio, oggi è monumento ai caduti (1881-89).
Palazzo Donn'Anna (1640 circa-48circa) è un palazzo monumentale, uno dei più celebri palazzi di Napoli. In stile Barocco napoletano, l'edificio rimase incompiuto. All'interno si trova il teatro, aperto verso il mare.

2 commenti:

  1. Posillipo si puo' tranquillamente annoverare tra una delle piu' belle localita' dìItalia ;o) Bella sia per i panorami che per le costruzioni dell'uomo che per la sua storia passata ;o) I furbacchiotti romani l'avevano gia' scovato ... e io mi fido ;o) Dev'essere veramente un luogo incantato! Mi piace come sia anche molto verde! Una sosticina a Marechiaro la farei volontieri ... magari seduta davanti a un buon piatto :oD Spettacolare si'!

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  2. @ ZeN: Pur'ioooo!!! Ma ci vuole il portafoglio a fisarmonica ... XD

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