sabato 15 ottobre 2016

Portici



Centro a 8 km da Napoli sulle pendici del Vesuvio che costituisce un quartiere della città di Napoli.
Nel X secolo si chiamava Porticus ad castanetum, fino al 1415 appartenne al demanio regio, poi passò in feudo a Giovanni Caracciolo e ad Antonio Carafa. Distrutta parzialmente dall'eruzione del Vesuvio del 1631, ebbe poi un periodo favorevole e nel XVIII secolo vi fu costruito il palazzo reale voluto da Carlo di Borbone. Iniziato nel 1738, fu concluso dal Vanvitelli. Nel palazzo, rimaneggiato nei secoli, furono raccolti i reperti degli scavi di Ercolano fino al 1822, quando la collezione fu trasferita a Napoli. Nel 1839 fu collegata a Napoli dalla prima ferrovia costruita in Italia.
A Portici sorgono numerose ville, parte del "miglio d'oro" del Settecenti napoletano, tutte edificate da ricchi nobili partenopei che scelsero questa zona per la bellezza del paesaggio e la salubrità dell'aria, fra queste villa Savonarola (con alcuni uffici comunali), villa Fernandes, palazzo Mascabruno (con all'interno il Galoppatoio Reale, uno dei due esistenti in Europa) e villa Mascolo (con uno splendido anfiteatro e il collegio Landriani, a Bellavista, di progettazione vanvitelliana, in rovina per incuria).
La reggia è sede della Facoltà di agraria, è in stile barocco (1738-42), fu palazzo reale con re Carlo di Borbone prima della reggia di Caserta e sorge in un ampio parco con giardino all'inglese e un anfiteatro. Nel cortile si trovano  la Caserma delle Guardie Reali e la cappella palatina, un maestoso scalone conduce al primo piano dove si trova l'appartamento di Carolina Bonaparte. Da visitare il salottino Luigi XIV, riccamente decorato.

2 commenti:

  1. C'e' stato un tempo in cui Portici, ma in generale quasi tutta la zona di Napoli, erano frequentati da gente di sangue nobile, da artisti, da gente di cultura ... insomma ... da i vip dell'epoca ;o) Il sole, il mare e l'allegria della gente erano uno scenario perfetto per vivere, mostrarsi, lavorare; e chi non vi abitava, immancabilmente qualche visita durante l'anno la faceva ;o)
    La Reggia e' molto bella e sono felice che invece di sminuirsi nel solito degrado italiano, sia diventata una sede universitaria ;o)

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  2. @ ZeN: Concordo, molti luoghi di Napoli, così ameni, erano frequentati dalla "bella gente" che vi costruiva ville e dimore. Hanno iniziato i Romani ... ;o)

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