Khenemetneferhedjet I, regina della XII dinastia
(1870-60 a.C. circa), statua in diorite
foto di wikipedia.org
Le donne dell'antico Egitto avevano una fetta di potere sociale e, in certi casi, politico. Anche se uomini e donne avevano poteri distinti non esisteva nessuna barriera insormontabile, la società non riconosceva l'uguaglianza dei sessi bensì la complementarietà dei compiti e i doveri femminili erano soprattutto rivolti alla vita familiare.
Nofret II, XII dinastia
La maggior parte delle donne facevano le contadine, salendo di classe sociale chi si poteva permettere una servitù svolgeva altre attività come per esempio profumiera, impiegata nei tribunali e nei templi, ballerina, cantante e musicista.
Tetisheri, regina della XVII dinastia
Le donne nobili inoltre potevano essere al servizio di un dio e collegate alla casta sacerdotale, potevano stare a capo di un'azienda e essere medico. Durante le mestruazioni erano dispensate da qualsiasi tipo di lavoro o attività fisica. Usavano la contraccezione provocando l'aborto spontaneo o usando uno spermicida.
Ahmes Nefertari, regina della XVIII dinastia
(1570-1500 a.C. circa)
Partorivano accucciate su una stuoia aiutate da una levatrice con agli angoli del tappeto 4 mattoni che incarnavano 4 dee: Nut, Tefnut, Iside e Nefti. Pochissime tra le antiche civiltà permettevano alle donne di raggiungere importanti posizioni sociali, nell'Antico Egitto sono arrivate anche a diventare faraone.
Hatshepsut, regina della XVIII dinastia
(1507-1458 a.C. circa)
Nella civiltà egizia il passaggio del potere faraonico a un successore di sesso maschile aveva alcune eccezioni, il "sangue reale" era determinante per la legittimazione divina ed era l'unico criterio ammesso per l'accesso al trono.
Nefertiti (1370-1338 a.C. circa)
regina della XVIII dinastia
Gli Egizi preferivano essere governati da una donna di sangue reale piuttosto che da un uomo che non possiede questo requisito, vi furono varie donne che presero il potere e che adottarono i simboli maschili del trono. Le donne faraone più conosciute sono: Nitocris (VI dinastia), Nefrusobek (XII dinastia), Hatshepsut (XVIII dinastia), Ankhtkheperura (XVIII dinastia) e Tausert (XIX dinastia).
Cleopatra Tea Filopatore VII (69-30 a.C.)
nota come Cleopatra, regina egizia del periodo tolemaico, amante di Giulio Cesare e Marco Antonio.
Fra le grandi spose reali con ruoli importanti politici e diplomatici, Tiy (moglie di Amenofi III), Nefertiti (moglie di Akhenaton) e Nefertari (moglie di Ramses II). Fra le dee più influenti del pantheon egizio, Iside (dea della magia e del misticismo), Hathor (dea del nutrimento e dell'amore), Bastet (dea protettrice della casa) e Sekhmet (dea della collera).







Anche se non c'era ufficialmente l'uguaglienza, non si po' dire che esisteva molta disuguaglianza :o) Tutto sommato, sangue reale e meritocrazia erano la 'logica' che spingeva a coprire dei ruoli che sarebbero stati impossibili da ottenere in altre culture :oD Sono passati millenni da allora ... e in alcuni luoghi le donne stanno peggio :o(
RispondiElimina@ ZeN: Non sempre il passar dei secoli significa miglioramento. Ogni popolo si evolve o involve a seconda delle religioni e dell'ignoranza. Se i Greci erano famosi per la loro arte e la loro cultura, si sa che erano anche feroci maschilisti, con le donne chiuse a chiave in casa. Altri antichi popoli riconoscevano alcune valenze femminili, casomai erano meno acculturati, ma con tradizioni matriarcali. Le donne, nella "cultura" cattolica cristiana, son sempre state reputate dei "diavoli tentatori" senza mai additare gli uomini come esseri che ragionano con l'uxxello. Dopo una recente violenza sessuale a una oversettantenne in Italia da parte di un Romeno, credo ci sia poco da aspettarsi sulla considerazione ... :o/
RispondiElimina