Contadini
da: ilmondodiaura.org
La casta sacerdotale affiancava i faraoni arrivando a volte a minacciarne la supremazia. La regola imponeva la circoncisione, la rasatura del corpo, l'astensione da alcuni cibi (verdure a foglia verde o pesci di mare) e il divieto periodico di rapporti sessuali (ai sacerdoti era consentito sposarsi).
Nell'Antico Egitto non esisteva un esercito permanente, quando ce n'era necessità si organizzava una leva o si reclutavano mercenari. Alla sua guida stava il faraone che delegava le sue funzioni ai generali. Alcuni faraoni accompagnavano le truppe in battaglia e spesso combattevano al loro fianco. Le truppe erano composte da arcieri, fanteria e cavalleria (principalmente formata da aristocratici). La truppa sui carri era la più numerosa, i carri erano leggeri e veloci, usati come sfondamento.
Esercito egizio
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A partire dal Medio Regno in alcune città comparvero le prime scuole degli scribi dette "case della vita", i bambini vi entravano a 4 anni e l'apprendistato finiva quando ne avevano 12. Oltre a saper scrivere dovevano anche conoscere le leggi e avere nozioni di aritmetica per calcolare le imposte. La loro divinità era il dio Thot, ritenuto l'inventore della scrittura e del calendario. I contadini lavoravano per i privati o i templi con un contratto di lavoro registrato che definiva esattamente le loro prestazioni alle quali i datori di lavoro dovevano attenersi. C'erano anche gli affittuari che pagavano per lavorare una certa terra.
Gli operai dello Stato erano addetti alle cave e alle miniere.
La classe artigiana, essenzialmente urbana, era formata da gente libera.
La classe più bassa era formata da persone che appartenevano al re o ai templi o ai privati, erano addetti al lavoro dei campi e le donne alle case.
Kher-Heb, sacerdote
Fra le malattie più comuni, la gobba (dovuta a tubercolosi vertebrale o malformazioni), la malnutrizione e il rachitismo, la lebbra, l'obesità, la poliomenite e le malattie del tratto gastrointestinale. La sabbia del deserto, se inalata, causava malattie respiratorie e se masticata con gli alimenti usurava i denti causando diverse patologie. Anche gli occhi, tra sabbia e acqua del Nilo, erano soggetti a congiuntiviti e numerosi erano i ciechi.
Gli Egizi avevano capito l'importanza dell'igiene, durante il giorno si lavavano spesso le mani e facevano la doccia giornaliera, lavavano la bocca e i denti con il bicarbonato e per rendere la pelle sana usavano oli profumati e unguenti.


La societa egiziana, escludendo gli schiavi, era ben organizzata e libera ... c'e' da ricordare pero' che le condizioni generali delle persone comuni erano molto precarie :o( Leggo che tenevano molto all'igiene personale e a profumarsi la pelle ... dire 'mai quanto i romani' eheheh tecnicamente 'dei baccala'' sempre in ammollo appena potevano :oD
RispondiElimina@ ZeN: Non ho letto nulla di bagni e lavacri, dato il clima caldo credo che profumarsi fosse stato indispensabile... :o/
RispondiEliminaTutte le società (anche quelle moderne e odierne) si fondano sul lavoro degli "ultimi", la famosa "piramide sociale". La base della piramide rappresenta la forza-lavoro, più è larga più sono le persone addette ai lavori più umili. Ma indispensabili per far ingrassare quelli in cima! O.o