venerdì 30 settembre 2016

Vallo di Nera





In provincia di Perugia, Vallo di Nera conta 150 abitanti nel borgo, dista 12 km da Spoleto, 35 da Terni, 45 da Assisi e 60 da Perugia.

Nel IV-VI secolo d.C. arrivarono in Valnerina cristiani fuggiti dalla Siria dove vissero come eremiti, fondarono insediamenti anacoretici e bonificarono la valle. Nel 1217 il podestà di Spoleto concede a Vallo di erigere un castello in cambio di protezione e difesa, del versamento di tributi e di fare guerra o pace secondo le sue direttive. Nel 1361-1490 il castello di Vallo è il più popoloso e munito della Valnerina, nel XV secolo si ha una prima espansione edilizia intorno alla chiesa di Santa Maria e poi nel XVI secolo con il borgo dei Casali, sorto fuori dalle mura, con botteghe artigiane e case-torri (poi trasformate in colombaie).
Nel 1522 una coalizione di castelli della valle si ribella a Spoleto, il castello di Vallo viene distrutto. Nel 1527 fu depredato dai Lanzichenecchi che vi lasciarono la peste. Più tardi il paese rinasce.

Sogno medievale, Vallo è una sintesi fra natura e cultura, col suo dedalo di vicoli, archetti, mensole, finestrelle e loggette rampanti. Le case formano un ventaglio di pietra racchiuso nella cinta muraria. Nelle minuscole piazze l'arte romanica ha eretto sorprendenti chiese, insolite per un posto come questo.

Vallo è un paese monumento, con le case in pietra chiara, straordinariamente conservato dal 1217. Si presenta come una fortezza medievale con un impianto urbanistico a pianta ellittica eretta su un colle vicino al fiume Nera. I suoi tesori artistici sono le tre chiese: San Giovanni domina il paese, originariamente romanica (XIII secolo) fu ampliata e in parte ricostruita nel 1575 circa (di questo periodo è la facciata, il campanile, il portale e il rosone), all'interno, nel catino absidale, si trova uno splendido affresco del 1536, di Jacopo Siculo; la chiesa francescana di Santa Maria è stata iniziata nel 1273, all'interno si trovano sorprendenti affreschi, opera di artisti di scuola giottesca; la chiesa di Santa Caterina fu eretta nel 1354, oggi ospita un auditorium. Fuori le mura si trovano il quattrocentesco borgo di Santa Maria con la chiesa francescana, e il borgo di Casali d'origine cinquecentesca, con la chiesetta di San Rocco, l'eremo di Sant'Antonio, le vecchie botteghe artigiane, le fonti, le edicole campestri e le torri colombaie. Interessante la chiesa di Santa Maria dell'Eremita, antica abbazia benedettina sorta su celle eremitiche, vicino a Piedipaterno. La pieve di Paterno è da visitare, come la chiesa di San Michele Arcangelo a Meggiano. In questo paesaggio fuori dal tempo gli abitanti stanno lottando contro l'abbandono.

Questo è il regno del tartufo nero pregiato, dell'olio, del formaggio pecorino, dei salumi, del farro, della lenticchia, delle trote. Non mancano le lavorazioni artigianali come quella dei canestri intrecciati a mano, dei merletti, del ferro battuto, dei mobili.
I piatti tradizionali vanno dagli strengozzi col tartufo, al tortino di farro con zafferano e funghi, all'agnello locale tartufato, alla trota di fiume alla brace. Ottimi gli gnocchi al castrato e il pecorino alla griglia. Tra i dolci, quelli con la ricotta e la 'ttorta di Natale di pasta sfoglia ripiena di mele cotte, frutta secca, cioccolato, cannella e noce moscata.

Altri centri ricchi di storia nella zona sono Ferentillo, Cascia e Norcia.

La Casa dei Racconti è un centro multimediale di ricerca e documentazione sulla letteratura popolare, raccoglie materiale cartaceo, editoriale, audiovisivo e digitale prodotto dalle ricerche degli studiosi della cultura popolare.

2 commenti:

  1. Caspita e' un gioiellino!!! :oD Incredibilmente restaurato, sembra che il tempo si sia fermato a secoli fa' :o) Bellissimi e sicuramente di pregio, gli affreschi visti nel video ;o) Ehm ... peccato per l'abbondono ... accade spesso nei borghetti mal collegati che offrono poco lavoro :o(

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  2. @ ZeN: Pare che gli abitanti stiano lottando per conservare viva la loro identità. Auguro a loro e a tutti i nostri antichi borghi di ottenere quello che gli spetta di diritto. Perdendoli, è anche un grande fallimento per tutti noi. :o/

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