Pittore, scultore e incisore spagnolo nato a Malaga, la sua vicenda artistica si identifica in gran parte con l'arte moderna e con il suo lavoro di rielaborazione della cultura antica e contemporanea.
Il padre era professore di disegno alla Escuela de Artes Oficios di Malaga, Picasso trasse i primi insegnamenti dalla madre, di origine italiana. Studiò all'Accademia La Lonja a Barcellona, fece l'illustratore per alcune riviste e frequentò l'Accademia di Madrid. Andò per la prima volta a Parigi, l'artista aveva già caratteri personali nel filone del realismo spagnolo, nel secondo viaggio a Parigi (1901) tenne una sua personale con pitture ispirate ad aspetti della condizione umana. Per rappresentare la tristezza e la solitudine dell'uomo ricorse all'uso delle monocromia azzurra che definì il suo "periodo blu". Nel 1904 lasciò la Spagna per trasferirsi definitivamente a Parigi, aprì uno studio a Montmatre, dove ottenne una crescente stima per la sua opera che diede vita al collezionismo. Il mondo del circo fu un tema ricorrente di quegli anni con immagini "azzurre" e quelle successive dal morbido color di incarnato che caratterizzò, tra il 1905 e il 1906, il "periodo rosa".
Si dedicò alla scultura nel 1905, durante un viaggio in Olanda. Apparvero le prime avvisaglie della ricerca cubista, nel 1907 realizzò il famoso dipinto Les demoiselles d'Avignon, vessillo del nascente cubismo. Lavorò alla resa volumetrica dei geometrici e a paesaggi sfaccettati. I primi paesaggi cubisti risalgono al 1909, dopo una mostra cubista in Germania nel 1910, nel 1911 tenne la sua prima personale negli Stati Uniti. Del 1912 le maggiori opere cubiste con il collage (Natura morta con sedia impagliata), degli anni 1913-14 il cubismo sintetico, per cui l'oggetto tende a essere ricostruito in piani semplificati. L'incontro con Cocteau e l'attività nel campo teatrale furono motivo di rinnovamento per Picasso che, pur legato alla tematica cubista, riscoprì l'antichità classica e il Rinascimento italiano, soggiornò a Roma, Napoli, Pompei e Firenze. Alla ricchezza cromatica corrisponde una sempre più approfondita semplificazione formale che si evidenzia nell'opera grafica e nella scultura. In questo periodo i riconoscimenti furono unanimi e incondizionati attraverso il successo delle mostre tenute a Parigi e nei maggiori centri europei.
Il suo capolavoro è la Guernica (1937, Madrid, Prado) una moderna interpretazione degli orrori della guerra, ispirato al bombardamento tedesco nel piccolo villaggio spagnolo. In questo quadro ogni figura è innalzata al rango di simbolo. Negli anni del dopoguerra si esplicò in molteplici settori, oltre alle numerose litografie, copiose furono le sue ceramiche e le sculture. Tema costante degli anni Sessanta è la composizione il Pittore e la modella, con affettuose annotazioni sentimentali sommerse da empiti sensuali ed erotici.
Il primo periodo e' quello del 'mai 'na gioia' che si capisce.
RispondiEliminaIl secondo periodo e' quello del 'mai 'na gioia' che non si capisce o cubBico.
Il terzo periodo e' quello del 'mai 'na gioia' con la modella ... ehm ormai era vecio :o(
Scherzi a parte e' universalmente riconosciuto come uno dei grandi artisti, ... tra quelli che hanno visto le atrocita' delle guerre e che si sono cimentati negli stili piu' astratti e d'vanguardia :o) Dopo tutta sta sviolinata ... non me piase lo stesso :o(
@ ZeN: Ahahaha! Io preferisco il periodo classico di Picasso, ma preferisco ancor di più altri grandi artisti. ;o)
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