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Il suo nome deriva dal francese "pin", pino, per la somiglianza del grappolo con la pigna.
Importante gruppo di vitigni originari della Francia che fin dalla più remota antichità hanno costituito la fama di regioni vinicole quali la Borgogna e la Champagne. Sono diffusi anche in Italia, specie nelle province del Nord, con risultati vari da luogo a luogo. In località adatte la qualità dell'uva è ottima e se ne ottengono vini molto profumati, delicati e armonici, dal caratteristico sapore amarognolo. In particolare il pinot bianco ha trovato condizioni ideali nel Trentino-Alto Adige e in Friuli, il vino prodotto è ottimo con il pesce, color paglierino verdognolo, secco, con profumo di sottobosco, sui 13/15 gradi; il pinot grigio è anch'esso diffuso in Alto Adige e in Veneto, dove dà vini di gran classe di color oro vecchio tendente al rosa o al cenere, aromatici, asciutti, sui 13/16 gradi, vini da pesce per eccellenza. Il pinot nero in Alto Adige dà un ottimo vino da arrosto, di color rubino chiaro, profuma di vaniglia e di fragola, si è da qui diffuso anche nell'Oltrepò Pavese dove, vinificato in bianco e invecchiato per lungo tempo, diventa un grande vino da antipasti oppure, usando il metodo Champenois, un profumato e gradevolissimo spumante. Il pinot nero precoce (pinot Madeleine) è un vitigno che ha reso famose le vigne di Ischia, produce tre volte l'anno e l'uva è buona anche da tavola. Esistono altre varietà di pinot meno importanti e diffuse solo localmente quali il pinot violetto e il pinot Teinturier.

Il nome pinot e' molto conosciuto si si si ... anche da me che non ne capisco nulla ;o) Indubbiamente lo si associa col Nord ... ma vedo che a Ischia si e' trovato benissimo ;o) Belli i grappoli! si si si
RispondiElimina@ ZeN: Oggi come oggi molte uve son addirittura emigrate nel Nuovo Mondo. Il Cile, per esempio, è molto orgoglioso dei suoi vitigni europei... ;o)
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