Città di circa 52.000 abitanti, il suo centro storico è Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Colonia romana ai tempi dell'imperatore Augusto, al tempo dei Longobardi era governata da un rappresentante del re. Nel X secolo si trovò al centro di importanti vie commerciali che portavano a Roma, grazie a ciò divenne un'importante città commerciale con buoni rapporti con lo Stato della Chiesa. I suoi banchieri erano punto di riferimento per le autorità di Roma che si rivolgevano a loro per prestiti e finanziamenti. Nel 1287, con il Governo dei Nove, raggiunse il suo massimo splendore sia economico che culturale. Dopo la peste del 1348 iniziò la sua lenta decadenza, la fine della Repubblica Senese avvenne nel 1555 quando dovette arrendersi, stremata dalla fame, all'impero di Carlo V che cedette il feudo alla Repubblica dei Medici.
Il Duomo di Siena (1220 circa-1370 circa) è in stile romanico e gotico italiano. Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, è una delle più significative chiese in stile romano-gotico italiano in Italia. La facciata è tutta in marmo bianco, divisibile in due metà: inferiore e superiore, riferibili a due distinte fasi costruttive. La ricchezza della decorazione nasconde irregolarità e asimmetrie dovute alla lunga fase costruttiva e ai molteplici progettisti. La facciata inferiore fu realizzata da Giovanni Pisano (1284-97) che curò anche la decorazione scultorea e la corredò di un sorprendente ciclo di statue gotiche. La parte superiore (1299-1317) ha un bellissimo rosone, pinnacoli e sottilissime guglie, nel complesso è in stile gotico fiorito. Il campanile è in stile romanico a fasce di marmo bianco e verde, fu completato nel 1313. Nel 1339 si decise di ampliare il duomo, a causa di vari imprevisti e della peste i lavori si interruppero. Ciò che oggi vediamo è il frutto dei lavori di quegli anni ed è chiamato il Duomo Nuovo (la navata destra e la facciata). Oggi la navata destra ospita il Museo dell'Opera del Duomo, sulla sinistra fu costruito il Palazzo Reale. All'interno, moltissime opere d'arte. Solo per citarne alcune: la bicromia bianca e nera (riferita ai colori dello stemma di Siena); numerosi capitelli istoriati (molti ritenuti opera di Nicola Pisano, 1263-80); le acquasantiere in marmo di Carrara (pregevole opera di Antonio Federighi (1458-67), tra le opere più pregiate del Duomo e del Quattrocento senese); il pulpito di Nicola Pisano (1265-68); la cupola (1481-94, con lanterna del 1666 progettata da Gian Lorenzo Bernini); ; l'altare Piccolomini (1481-85, con 4 statue per le nicchie inferiori di un giovane Michelangelo); la libreria Piccolomini (affrescata dal Pinturicchio, 1502-03); la Cappella di San Giovanni Battista (adibita a battistero); la Cappella di Sant'Ansano; quella della Madonna del Voto o Cappella Chigi (in stile barocco, 1659-62, su disegno di Gian Lorenzo Bernini); il coro e l'abside (affrescati, l'abside nel 1535-44, il coro nel 1608-11); la vetrata di Duccio da Buoninsegna (sopra al coro, il cui originale è al Museo dell'Opera del Duomo); la sagrestia (con vari dipinti, sculture e arredi antichi); il pavimento marmoreo (opera unica dell'arte italiana per ricchezza e inventiva; vi hanno collaborato fra gli altri, il Pinturicchio, Domenico Beccafumi, il Sassetta, Urbano da Cortona, ecc.); la cripta (riempita di detriti per problemi di statica del Duomo Nuovo, durante i lavori di ristrutturazione del 1999 venne alla luce uno di questi ambienti sotterranei, una stanza coperta di affreschi del Duecento; sono in corso studi per la loro datazione e attribuzione).
Il Battistero di San Giovanni (1317-82) conserna una fonte battesimale di grande pregio, fondamentale esempio della scultura rinascimentale del primo Quattrocento, in marmo, bronzo e smalto. Vi lavorarono Donatello, Lorenzo Ghiberti, e Jacopo della Quercia (fra gli altri). Gli affreschi decorano completamente le volte e sono stati eseguiti dal Vecchietta e altri nel 1450-89.
Oratorio di San Bernardino
La Basilica di San Domenico (1226-1465) è in stile gotico. Contiene la testa-reliquia di Santa Caterina da Siena in una splendida cappella rinascimentale. L'esterno è in stile gotico cistercense, il campanile è del 1340. La cappella di Santa Caterina (1466) conserva affreschi cinquecenteschi del Sodoma e di Francesco Vanni e il pavimento in tarsie mamoree. La Basilica è ricca di altre notevoli opere d'arte. La cripta è gotica trecentesca, il chiostro risale al 1425, in parte rifatto nel 1941.
L'Oratorio della Compagnia di San Bernardino ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra, risale al XV secolo. Ha stucchi e decorazioni. La decorazione a fresco del piano superiore risale al XVI secolo, come quella inferiore. Al piano superiore, il celebre ciclo di affreschi del Sodoma, di Girolamo del Pacchia e del Beccafumi (1518-32); all'oratorio inferiore si trova un affresco terminato da Francesco Vanni nel 1580. Il Museo Diocesano conserva una panoramica della pittura senese tra il XIII e il XVII secolo.
Il Santuaio di Santa Caterina incorpora l'antica dimora dei Benincasa, casa natale di Santa Caterina, si articola in vari portici, loggiati, chiese e oratori, con la chiesa del Crocifisso, l'oratorio della cucina (ex cucina della famiglia), l'oratorio della camera e l'oratorio di Santa Caterina in Fontebranda (dove era situata la tintoria del padre di Caterina).
Altre chiese: la Basilica dell'Osservanza, la Basilica di Santa Maria dei Servi, la chiesa di San Francesco, quella di Santo Spirito e la Sinagoga.
Il Palazzo Buonsignori (1440) ospita la Pinacoteca Nazionale, ha facciata merlata e due ordini di eleganti trifore.
Palazzo Chigi-Saracini è uno dei più prestigiosi palazzi nobiliari della città, ospita una pregevole raccolta d'arte privata e l'Accademia Musicale Chigiana. Il nucleo risale al XII secolo, terminato nel Trecento. La facciata è in elegante stile gotico senese, il porticato ha volte ornate da affreschi con grottesche, al primo piano spicca la Sala del Concerto (settecentesca) con un affresco del Vigilardi. Nella Galleria Chigi-Saracini si trovano molti esempi di arte senese.
Il Palazzo Pubblico o del Comune (1297-1310 circa) ha la facciata che riflette i vari periodi di costruzione: prima pietra e poi laterizio. Ospita il Museo Civico e l'Amministrazione comunale senese. All'interno affreschi, opere di pittura e scultura, testimonianze fondamentali dell'arte medievale, è un eccezionale documento della società civile del Trecento. Il Museo Civico comprende la Quadreria (opere del XVI-XVIII secolo, soprattutto senesi); la Sala del Risorgimento (affreschi e sculture del XIX secolo); la Sala di Balia o dei Priori (completamente ricoperta di affreschi); la Sala dei Cardinali (affreschi del Tre-Quattrocento che provengono da altre parti del palazzo); la Sala del Concistoro (affreschi allegorici del 1500); il vestibolo, l'anticappella e la cappella di palazzo (affrescati); la Sala del Mappamondo (la più grande e famosa, con la Maestà di Simone Martini e Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi (1330), e affreschi di vari autori); la Sala dei Nove o Sala della Pace (con affreschi di Ambrogio Lorenzetti, 1338-39); la Sala dei Pilastri (opere del Tre-Quattrocento di artisti minori); la loggia; altre sale con una raccolta di stampe, dipinti, ritratti, carte geografiche e documenti; e il Teatro dei Rinnovati (adattato nel 1560 e ricomposto dopo due incendi da Antonio da Bibbiena nel 1753).
Ehhhhh ho proprio un deboluccio per Siena si si si! ... e poi ha la Lupa! :oP Quando si sente parlare di Roma, si pensa all'Impero; se si parla di Firenze non puo' non venire in mente il Rinascimento; e se e' di Siena che si discute ... la mente vola al medioevo. Eh si'!, tre citta' diversissime anche se ognuna di loro rappresenta l'eccellenza di un periodo storico. Sono andata piu' di una volta e ricordo la bellezza dei vicoli e l'atmosfera di Piazza del Campo! Spettacolare il Duomo!
RispondiElimina@ ZeN: Siena è un doppio concentrato d'arte! In ogni angolino c'è qualcosa da scoprire... ;o)
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