domenica 30 novembre 2014

Gand - Gent




Città del Belgio capoluogo della provincia della Fiandra Orientale, a 50 km da Bruxelles. Situata sulle rive della Schelda, è collegata con due canali navigabili ai porti di Ostenda (Mare del Nord) e di Terneuzen (Paesi Bassi), sull'estuario della Schelda. Il nucleo più antico si raccoglie su alcune isole fluviali. Dapprima fiorente mercato agricolo e zootecnico, nel Medioevo divenne uno dei più importanti centri lanieri d'Europa grazie al suo efficiente porto fluviale, il secondo del Belgio.
Gli scavi hanno rivelato vestigia romane, ma non si ha notizia storica certa di Gand prima del VII secolo, quando San Bavone, mandato dal re franco Dagoberto, vi fondò due importanti abbazie benedettine: St.-Pierre (sul monte Blandin, poi pantheon dei conti di Fiandra) e St.-Bavon. Nell'868 Baldovino, primo conte di Fiandra, vi eresse un castello, nel secolo seguente fu introdotta l'arte della tessitura, che rese la città prospera e famosa in Europa. Gand ebbe una notevole autonomia municipale ma anche aspre lotte civili fra l'alta borghesia (detentrice del potere attraverso il Consiglio dei Tredici e poi dei Trentanove Scabini) e i ceti popolari e operai. Alla fine del Medioevo Gand era una delle città più ricche e popolose d'Europa, un fulcro religioso e un centro di attività artistica (con fulcro Van Eyck). Nel 1453 passò ai duchi di Borgogna, con Carlo V (che vi nacque nel 1500) agli Spagnoli. La Riforma protestante scatenò violenti conflitti e saccheggi, le truppe spagnole dovettero riprenderla d'assalto, col risultato che molti gandesi si rifugiarono in Inghilterra e in Germania. Alla fine del Cinquecento le sue famose industrie erano decadute per la concorrenza italiana e inglese e la città perse prestigio. Nel 1678 gli Spagnoli si arresero ai Francesi. Con il dominio olandese iniziò la sua ripresa grazie a un canale che la unì al mare, dopo l'indipendenza belga a Gand iniziò la rinascita industriale, soprattutto quella tessile, di antica e gloriosa tradizione.
Nel centro antico sorge un complesso eccezionale di edifici religiosi e civili che vanno dal XII al XVIII secolo; nel IX secolo sorse la torre del castello dei Conti, nucleo dell'attuale castello, intorno a cui si formò un borgo di mercanti e artigiani. Nel XVI secolo fu introdotta l'industria degli arazzi, le manifatture produssero soprattutto "verdure". In seguito la città decadde e si riprese solo nel XVIII secolo. La Cattedrale di St.-Bavon, gotica con il coro del Duecento, la navata e la torre del Quattro-Cinquecento, contiene preziose opere d'arte (polittico di Van Eyck, dipinti di Rubens e Giusto di Gand, ecc.). Notevoli le chiese di St.-Jacques (romanico-gotica, XII-XIII secolo), St.-Nicolas (bell'esempio di stile gotico della Schelda, XIII secolo), St.-Michel (gotica, XV-XVII secolo, conserva una tela di Van Eyck), St.-Pierre (capolavoro dell'architetto gesuita P. Huyssens, iniziata nel 1629, facciata del 1719). Tra gli edifici pubblici, il municipio (con un corpo gotico-fiammeggiante del 1518 e un corpo in stile rinascimentale del 1600-22), il mercato dei panni (in stile gotico brabantino, 1425), la torre comunale (1313-21).
Il castello dei Conti, eretto nell'868 e ricostruito nel 1180, è l'edificio più importante dell'architettura militare del Medioevo in Belgio. Il castello di Gerardo il Diavolo (1216) ha una cripta su colonne con volte ogivali. Caratteristici sono il Petit Béguinage Notre-Dame (fondato nel 1234 circa), il Béguinage Ste.-Elisabeth (con case romaniche, gotiche, rinascimentali e barocche), le case delle corporazioni lungo il Quai des Herbes (dal XIII al XVIII secolo). Delle cinte murarie medievali restano le porte e il Rabot, fortino elevato sul fiume Lys nel 1489. Notevole edificio moderno è la Biblioteca dell'Università, di Van de Velde (1940).
Importantissimo il Musée des Beaux-Arts, che contiene dipinti di pittori fiamminghi dei secoli XVI-XVII, olandesi del Seicento, francesi dell'Ottocento, dipinti e sculture di artisti belgi dei secolo XIX-XX, arazzi di Bruxelles. All'abbazia della Byloque, di fondazione cistercense, ha sede il Museo Archeologico; tra le rovine dell'antichissima abbazia di St.-Bavon, si trova il Museo Lapidario.

Castello dei Conti
  
 

2 commenti:

  1. Veramente notevole ;o) Belli questi panorami cittadini rimasti immutati nel tempo ... ehm si nota che qua il soldino girava. Spero che Carlo V non abbia costruito niente qua ... ormai lo conosciamo benissimo il suo stile ... si vede lontano un miglio! :o/

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  2. @ ZeN: Città da visitare senz'altro, degna di un viaggio. Non so se Carlo V abbia costruito in loco, ma credo proprio di sì. XD

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