venerdì 17 ottobre 2014

Fosdinovo




Centro turistico a 21 km da Massa, nella provincia di Massa Carrara, nella Lunigiana, a 500 mt su un versante del monte Carbolo. Conserva la parrocchiale barocca di San Remigio e il sepolcro gotico di Galeotto Malaspina.
Il Castello Malaspina (XI-XII secolo) domina l'abitato, medievale, è visitabile.
Vincolato dalla Soprintendenza per i beni artistici e architettonici, è il più grande castello della Lunigiana, recentemente restaurato. Sede del feudo dei Malaspina dello Spino (XIV-XVIII secolo), l'imponente fortezza si fonde incredibilmente con la roccia arenaria. Fu restaurato completamente nel Quattrocento, nel Cinquecento acquistò l'aspetto di corte rinascimentale e nel Seicento fu ingrandito. Si compone di 4 torri rotonde, un bastione semicircolare, due cortili interni, camminamenti di ronda, giardini pensili, loggiati e un avamposto detto lo "spuntone".
All'ingresso, un piccolo cortile in puro stile romanico con larghe rampe di scale che conducono al grande cortile centrale con un elegante porticato rinascimentale. Le sale del castello sono arredate e affrescate (fine 1800): Sala d'ingresso, Sala da pranzo, Sala del trono, Grande Salone, salotti e la camera del trabocchetto, con la sottostante camera delle torture, dove pare che la marchesa Cristina Pallavicini (donna malvagia e lussuriosa) eliminava i suoi amanti facendoli cadere nella botola. I trabocchetti erano una prerogativa del castello, alla loro base erano infissi affilati coltelli in modo che il disgraziato, una volta caduto dentro la botola, fosse immediatamente ucciso. Un altro strumento di tortura era un braccio di ferro che sporgeva dal muro della torre, a esso era applicata una carrucola e un anello murato in terra, collegati da una corda. Il torturato veniva appeso e lasciato penzoloni sotto gli occhi di tutto il paese finchè non fosse morto. In una torre c'è la "camera di Dante" dove pare dormì quando fu ospitato nel castello durante l'esilio. Gli affreschi del Salone centrale raffigurano la sua amicizia con i Malaspina. Dal camminamento di ronda si gode uno spettacolare panorama. Il castello è proprietà degli eredi Torrigiani-Malaspina.
Il castello è noto anche per le sue leggende, quella di Bianca Maria Aloisia racconta che Jacopo Malaspina e Oliva Grimaldi ebbero 9 figli, l'ultima nata aveva pelle chiarissima, occhi azzurri e capelli biondi che al sole diventavano rossi. Credendola malata, la chiusero in una stanza e le comprarono un cane per farle compagnia. A 7/8 anni Bianca riuscì a raggiungere la finestra, vide uno stalliere e se ne innamorò. Lo stalliere chiese di lei, Jacopo Malaspina allora la chiuse in un convento perchè riteneva infamante quell'amore, e lo stalliere venne allontanato dal paese. Tornata dopo anni al castello, la ragazza venne rinchiusa nelle prigioni e torturata per convincerla a desistere dal suo amore per lo stalliere. Ma Bianca Maria non cedette, fu così murata viva in una cella insieme a un cane (simbolo della fedeltà) e a un cinghiale (simbolo della ribellione). Durante alcuni scavi effettuati al castello furono trovati resti di ossa appartenute probabilmente a una fanciulla e ai due animali, a confermare l'autenticità della storia. Lo spirito di Bianca pare aleggi ancora per le stanze del castello, una ragazza dai lunghi capelli attraversa le stanze come sospinta dal vento.
Il progetto Castello in Movimento ha previsto una residenza per scrittori, artisti, compositori e cineasti. Luogo d'incontro di saperi e sperimentazioni, di pensiero e di scambio. Le manifestazioni del progetto comprendono momenti di cinema, teatro, musica e letture durante il periodo estivo.


Ai piedi delle colline fra Sarzana e Castelnuovo Magra, Villa Malaspina ha origine da una torre medievale oggi inglobata nella costruzione. Nel 1724 Gabriele II Malaspina vi costruì la sua residenza estiva, attualmente è privata, della famiglia Zuccarino.
All'interno, il piano nobile è interamente affrescato, poi un grandioso salone, una bellissima biblioteca e il giardino all'italiana con peschiera centrale e giardino segreto. Anche Villa Malaspina ha il suo corredo di storie di fantasmi, la più famosa e documentata risale al 1722. Dopo la morte del marchese Carlo Agostino, i suoi figli, nell'attraversare la via, lo videro alla finestra in vestaglia, com'era solito fare il marchese. Fecero aprire la casa, ma non vi era nessuno.

 

2 commenti:

  1. M'e' piaciuto il castello, la localita' e anche la villa :o) Tra castello e altri possedimenti si capisce benissimo che la famiglia Malaspina fosse molto potente ... ehm e anche spietata aggiungerei pero' eh :o( La villa e' di qualche secolo piu' giovane del castello ma e' stata talmente impreziosita che dovendo scegliere ... eheheh ... azz!

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  2. @ ZeN: Son due cose completamente diverse. Il castello (come tutti i castelli) è intrigante e "inquietante", specie di notte, mi immagino..., la villa sta su un altro pianeta. :o)

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