La Galleria dell'Accademia espone il maggior numero di sculture di Michelangelo al mondo (7), tra cui il David, la raccolta più vasta e importante al mondo di opere pittoriche a fondo oro e il Museo degli strumenti musicali. Il Bargello è il più rilevante museo italiano di scultura e il più importante al mondo per la scultura rinascimentale, conserva capolavori di Michelangelo, Donatello, Ghiberti, Cellini, Giambologna, Ammannati e altri, inoltre una grande raccolta di arti applicate.
Palazzo Pitti (la principale residenza del Granducato di Toscana, abitata dai Medici, dai Lorena e dai Savoia) ha all'interno diversi musei: una Galleria d'Arte (Galleria Palatina); gli appartamenti monumentali; il Quartiere d'Inverno, il Quartiere del Principe di Napoli (non visitabile); la Galleria d'Arte Moderna; il Museo degli Argenti; la Galleria del Costume; il Museo delle Porcellane e il Museo delle Carrozze. Comprende anche il Giardino di Boboli.
L'Oltrarno è una zona ricca di monumenti dove si respira l'aria della Firenze di un tempo.
Il Giardino di Boboli, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, è un parco storico nato come giardino granducale di Palazzo Pitti. E' uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana al mondo ed è un vero museo all'aperto per l'impostazione architettonico-paesaggistica e per la collezione di sculture che vanno dalle antichità romane al XX secolo. Comprende l'anfiteatro, il bacino di Nettuno, il Giardino del Cavaliere, la kaffeehaus, il Prato di Ganimede, il Giardino di Madama, l'Orto di Giove, la grotta del Buontalenti, il Prato dell'Uccellare, quello del Pegaso, il viottolone, l'isolotto, l'emiciclo o Prato delle Colonne, la limonaia, la zona di Annalena, la Palazzina della Meridiana e il Giardino del Conte.
Di Filippo Brunelleschi lo Spedale degli Innocenti (1419-51), ospedale dei bambini abbandonati, il primo brefotrofio specializzato d'Europa e una delle prime architetture rinascimentali su progetto iniziale del Brunelleschi. Tutt'ora ospita due asili nido, una scuola materna, tre case famiglia per i bambini in affido familiare, madri in difficoltà e alcuni uffici dell'UNICEF. Il portico è opera del Brunelleschi, con volte a vela e archi che poggiano su colonne di pietra serena. La scelta degli elementi, per contenere i costi, fu alla base delle più felici realizzazioni architettoniche che ebbe uno straordinario influsso sull'architettura successiva. Sempre per risparmiare venne scelta manodopera poco esperta che rese necessaria una semplificazione delle tecniche costruttive. Il piano superiore risale a dopo il 1435. Il portico è affrescato, nel chiostro delle donne Brunelleschi usò esili colonnine in stile ionico. La chiesa dell'ospedale fu rimodernata nel 1786. Il complesso custodisce la Pinacoteca dello spedale con una collezione di dipinti, sculture e oggetti d'arte dello spedale.
La Basilica di San Lorenzo (del IV secolo, chiesa paleocristiana; nel 1059 chiesa romanica; nel 1418 circa chiesa rinascimentale, e fino al 1740) è in stile rinascimentale, colma di tesori d'arte. La sagrestia nuova fu edificata da Michelangelo tra il 1521 e il 1534. La Cappella dei Principi è del 1604; la Sagrestia Vecchia è un capolavoro del Quattrocento, completata dal Brunelleschi; la cripta è di Bernardo Buontalenti; il Chiostro dei Canonici è stato progettato dal Brunelleschi, ma realizzato dopo la sua morte (1457-60). Molti i monumenti funebri, fra cui quello di Donatello, Cosimo de' Medici, Cosimo I de' Medici, Cosimo III de' Medici, Ferdinando I de' Medici, Ferdinando II de' Medici, Ferdinando III di Lorena, Francesco I de' Medici, Lorenzo il Magnifico, ecc.
La Basilica di Santo Spirito (1444-87) è in stile rinascimentale, commissionata al Brunelleschi, con sagrestia di Giuliano da Sangallo (1489). Qui, nel 1492, l'esule Michelangelo potè studiare l'anatomia dei cadaveri, aveva 17 anni e, con la complicità del priore, scorticò i cadaveri provenienti dall'ospedale del convento per studiarne l'anatomia. Proprio grazie a questa esperienza diventò insuperabile nel rappresentare il corpo umano. Come ringraziamento per l'ospitalità scolpì il crocefisso ligneo che è custodito nella sagrestia. La basilica ha subìto numerosi interventi, il chiostro dei Morti è del 1620. Il chiostro grande fu realizzato da Bartolomeo Ammannati (1564-69).
Palazzo Rucellai (1446-51) è di Leon Battista Alberti, costruito da Bernardo Rossellino. E' uno dei migliori esempi di achitettura quattrocentesca a Firenze. All'interno, il cortile rinascimentale e alcune stanze affrescate.
San Miniato al Monte (1013-XII secolo) è in stile romanico fiorentino, il campanile risale al 1523-27. All'interno della chiesa si trovano terrecotte di Luca della Robbia. La cripta è del XI secolo, affrescata da Taddeo Gaddi (1341). Il coro e il presbiterio ospitano un magnifico pulpito romanico del 1207, il catino dell'abside è decorato con un grande mosaico. La sagrestia conserva un grande ciclo di affreschi del 1387; la Cappella del Cardinale del Portogallo (1459-67) fu progettata da Antonio Rossellino, è affrescata e il soffitto di terracotta invetriata policroma è di Luca della Robbia. Nel monastero adiacente vi sono decorazioni di Paolo Uccello. Il complesso è circondato da mura difensive.
La Basilica di Santa Croce (1294-1385) è in stile gotico, rinascimentale e neogotico. E' una delle massime realizzazioni del gotico in Italia, ospita numerose sepolture di sommi artisti e scienziati. L'odierna facciata risale al 1853-63, in stile neogotico. Sul fianco sinistro della basilica è addossato un porticato trecentesco detto delle pinzochere (ingrandito nell'Ottocento), un portico analogo si trova sul lato destro. Il campanile (1847-65) è di ispirazione eclettica moderna. Giorgio Vasari lavorò agli interni, varie le cappelle. La sagrestia è ricca di affreschi; fra le numerose tombe, quella di Ugo Foscolo, Gioachino Rossini, Leon Battista Alberti e Vittorio Alfieri. Il Museo dell'Opera di Santa Croce comprende tutto il complesso basilicale; la Cappella dei Pazzi è un capolavoro di Filippo Brunelleschi e di tutta l'architettura rinascimentale. Nel refettorio trecentesco sono posti importanti esempi di arte sacra fra cui il Crocifisso di Cimabue, chiave nel passaggio dalla pittura bizantina a quella moderna. Il refettorio conserva una grande serie di affreschi di Taddeo Gaddi (1333), poi altre sale affrescate, vetrate e altre opere d'arte.
Tutte le foto pubblicate sono di wikipedia.org
Di Filippo Brunelleschi lo Spedale degli Innocenti (1419-51), ospedale dei bambini abbandonati, il primo brefotrofio specializzato d'Europa e una delle prime architetture rinascimentali su progetto iniziale del Brunelleschi. Tutt'ora ospita due asili nido, una scuola materna, tre case famiglia per i bambini in affido familiare, madri in difficoltà e alcuni uffici dell'UNICEF. Il portico è opera del Brunelleschi, con volte a vela e archi che poggiano su colonne di pietra serena. La scelta degli elementi, per contenere i costi, fu alla base delle più felici realizzazioni architettoniche che ebbe uno straordinario influsso sull'architettura successiva. Sempre per risparmiare venne scelta manodopera poco esperta che rese necessaria una semplificazione delle tecniche costruttive. Il piano superiore risale a dopo il 1435. Il portico è affrescato, nel chiostro delle donne Brunelleschi usò esili colonnine in stile ionico. La chiesa dell'ospedale fu rimodernata nel 1786. Il complesso custodisce la Pinacoteca dello spedale con una collezione di dipinti, sculture e oggetti d'arte dello spedale.
La Basilica di San Lorenzo (del IV secolo, chiesa paleocristiana; nel 1059 chiesa romanica; nel 1418 circa chiesa rinascimentale, e fino al 1740) è in stile rinascimentale, colma di tesori d'arte. La sagrestia nuova fu edificata da Michelangelo tra il 1521 e il 1534. La Cappella dei Principi è del 1604; la Sagrestia Vecchia è un capolavoro del Quattrocento, completata dal Brunelleschi; la cripta è di Bernardo Buontalenti; il Chiostro dei Canonici è stato progettato dal Brunelleschi, ma realizzato dopo la sua morte (1457-60). Molti i monumenti funebri, fra cui quello di Donatello, Cosimo de' Medici, Cosimo I de' Medici, Cosimo III de' Medici, Ferdinando I de' Medici, Ferdinando II de' Medici, Ferdinando III di Lorena, Francesco I de' Medici, Lorenzo il Magnifico, ecc.
La Basilica di Santo Spirito (1444-87) è in stile rinascimentale, commissionata al Brunelleschi, con sagrestia di Giuliano da Sangallo (1489). Qui, nel 1492, l'esule Michelangelo potè studiare l'anatomia dei cadaveri, aveva 17 anni e, con la complicità del priore, scorticò i cadaveri provenienti dall'ospedale del convento per studiarne l'anatomia. Proprio grazie a questa esperienza diventò insuperabile nel rappresentare il corpo umano. Come ringraziamento per l'ospitalità scolpì il crocefisso ligneo che è custodito nella sagrestia. La basilica ha subìto numerosi interventi, il chiostro dei Morti è del 1620. Il chiostro grande fu realizzato da Bartolomeo Ammannati (1564-69).
Palazzo Rucellai (1446-51) è di Leon Battista Alberti, costruito da Bernardo Rossellino. E' uno dei migliori esempi di achitettura quattrocentesca a Firenze. All'interno, il cortile rinascimentale e alcune stanze affrescate.
San Miniato al Monte (1013-XII secolo) è in stile romanico fiorentino, il campanile risale al 1523-27. All'interno della chiesa si trovano terrecotte di Luca della Robbia. La cripta è del XI secolo, affrescata da Taddeo Gaddi (1341). Il coro e il presbiterio ospitano un magnifico pulpito romanico del 1207, il catino dell'abside è decorato con un grande mosaico. La sagrestia conserva un grande ciclo di affreschi del 1387; la Cappella del Cardinale del Portogallo (1459-67) fu progettata da Antonio Rossellino, è affrescata e il soffitto di terracotta invetriata policroma è di Luca della Robbia. Nel monastero adiacente vi sono decorazioni di Paolo Uccello. Il complesso è circondato da mura difensive.
La Basilica di Santa Croce (1294-1385) è in stile gotico, rinascimentale e neogotico. E' una delle massime realizzazioni del gotico in Italia, ospita numerose sepolture di sommi artisti e scienziati. L'odierna facciata risale al 1853-63, in stile neogotico. Sul fianco sinistro della basilica è addossato un porticato trecentesco detto delle pinzochere (ingrandito nell'Ottocento), un portico analogo si trova sul lato destro. Il campanile (1847-65) è di ispirazione eclettica moderna. Giorgio Vasari lavorò agli interni, varie le cappelle. La sagrestia è ricca di affreschi; fra le numerose tombe, quella di Ugo Foscolo, Gioachino Rossini, Leon Battista Alberti e Vittorio Alfieri. Il Museo dell'Opera di Santa Croce comprende tutto il complesso basilicale; la Cappella dei Pazzi è un capolavoro di Filippo Brunelleschi e di tutta l'architettura rinascimentale. Nel refettorio trecentesco sono posti importanti esempi di arte sacra fra cui il Crocifisso di Cimabue, chiave nel passaggio dalla pittura bizantina a quella moderna. Il refettorio conserva una grande serie di affreschi di Taddeo Gaddi (1333), poi altre sale affrescate, vetrate e altre opere d'arte.
Tutte le foto pubblicate sono di wikipedia.org
E ora in questo post sprofondiamo nelle arti piu' sublimi :o))) Quanta arte e quante mani esperte hanno lasciato la loro firma qua! Non c'e' una cosa che si puo' dire pia piu' bella di un'altra perche' ogni cosa racchiude una peculiarita' :o) Sono rimasta colpita dalle opere del Brunelleschi! Dalla famigerata cupola all'Ospedale degli Innocenti. Mi piace il suo ingegno e il suo stile soprattutto quando, adottando la pietra serena, risparmia (diciamo) sui materiali senza togliere il gusto del bello alla costruzione. Eheheh per non parlare della Basilica di Santo Spirito che mi e' rimasta proprio negli occhi :o) Bello veramente tutto con o senza il Brunelleschi! A proposito ... per non farlo sentire in colpa, visto il suo risparmio edilizio, siamo riusciti a edificare abitazioni con la sabbia del mare .. azz se lo sapesse! :oD
RispondiElimina@ ZeN: C'è anche il caso che il Brunelleschi avrebbe eretto una nuova struttura, con la sabbia del mare. Tutta a "piruli", come la Sagrada Familia di Barcelona. XD
RispondiEliminaFirenze non è una grande città, in poco spazio sei travolto dall'arte che "ti cade addosso". Non tutti i Fiorentini la percepiscono, ma ci vivono dentro. Affina l'occhio, crea sensibilità per il bello, per i panorami e le decorazioni. I giovani (ai miei tempi) stavano intorno a Ponte Vecchio, a Santo Spirito, ai Boboli. Questi ultimi erano il nostro posto preferito delle forche. Ci sedevamo nell'anfiteatro e uno di noi suonava la chitarra. Erano le uniche occasioni di aggregamento, un modo per conoscersi fra compagni di scuola. In mezzo a un sito UNESCO! Facile amare l'arte, così. ;o)