mercoledì 7 maggio 2014

Io sono, tu sei, egli è ...




Il mio ex marito mi disse, anni fa, che ero una "snob". Non ricordo la querelle. Ricordo l'appellativo che mi diede. "Snob" può anche essere un'offesa. Può essere interpretato come una scarsa propensione ad accettare l'altrui modo di vivere e di esprimersi. Non so cosa sono io, e francamente me ne foxxo. So che evito come la peste le persone sguaiate, bugiarde, infingarde, false, i leccacuxo, gli opportunisti, i vanagloriosi, i burattini, i vanitosi, i pressapochisti, gli egoisti, i falsi. In summa: i deboli. Se per farti rispettare hai bisogno di strillare, se per attirare l'attenzione devi dire stronxate, se vuoi per forza essere l'ombelico del mondo, vuol dire che non ti piaci. E se non ti piaci, cerchi l'approvazione altrui per illuderti che sei "qualcosa". Credo che Dio ci abbia messo al mondo per confrontarci con noi stessi. La falsa approvazione altrui non risolve il problema personale. Se questo è essere snob, lo sono. A me interessa la PERSONA, con tutto il pesante fardello dei suoi sbagli (come dei miei). Non mi frega come vive, come appare. Mi frega CHI E'. L'essenza della persona, con tutte le sue debolezze e la forza che mette per percorrere la sua vita, anche se è opposta alla mia. Il rispetto delle scelte altrui deriva dalla considerazione che si ha delle proprie. Snob. Sarà anche. Forse. Certo, alcune persone le "sego" a priori. Una volta non ero così, chiappavo tutti con allegria. Adesso non ho tempo, nè voglia, nè forza. Sto cercando cose ben più alte: l'armonia, il rispetto e la comprensione. Soprattutto l'armonia. Le note stridenti le lascio ai miei periodi più bui. C'è il sole, fuori.

4 commenti:

  1. Mi piace tantissimo questo pensiero! :o) L'armonia e' la cosa che quoto di piu' ;o)

    RispondiElimina
  2. @ ZeN: Credo sia la base avere una vita il più serena possibile. ;o)

    RispondiElimina
  3. "Il rispetto delle scelte altrui deriva dalla considerazione che si ha delle proprie"
    grande!!!!

    RispondiElimina
  4. @ Laraz: Credo sia così. E' innegabile che, nella vita, facciamo scelte sbagliate di cui, a ragion veduta, ci pentiamo. Però dimentichiamo il MOTIVO di queste scelte. Col senno del poi ci sembrano sbagliate, invece bisogna ricordare anche la situazione emotiva e mentale che ci ha consigliato di farle. All'epoca sicuramente erano importanti, quindi vanno rispettate e accettate con tutto l'ambaradam che consegue. Questo è un buon modo di rispettarsi e aiuta a capire quelle altrui. :o)

    RispondiElimina