sabato 10 maggio 2014

Brescia 1 - Lombardia




Città di circa 193.000 abitanti, fu antico centro dei Cenomani, in seguito colonia romana. Sia l'area monumentale del foro romano, sia il complesso monastico longobardo di San Salvatore-Santa Giulia (che ospita il Museo della città) sono Patrimonio Monumentale dell'Umanità UNESCO. E' soprannominata "leonessa d'Italia" per i dieci giorni di resistenza agli Austriaci durante il Risorgimento (1849).
Nel IV secolo a.C. i Galli Cenomani abitarono le sue terre, dal II secolo a.C. fu annessa alla Repubblica romana, dal 402 al 493 fu invasa più volte dai barbari (Visigoti, Unni, Eruli e Ostrogoti). Sotto gli Ostrogoti di Teodorico acquisì importanza e dal 568 divenne un importante ducato del regno lombardo. Comune autonomo nel XII secolo, fu dominata dai Visconti e poi dalla Repubblica di Venezia (1426). Fu annessa al Regno d'Italia nel 1860. Nel 1932, su incarico di Mussolini, viene realizzata in stile fascista Piazza della Vittoria, dall'architetto Marcello Piacentini, che realizzò il primo grattacielo d'Italia e d'Europa, il Torrione. Durante la II guerra mondiale, con la creazione delle Repubblica Sociale Italiana (di Salò), Brescia divenne sede di alcuni ministeri. La città è stata decorata con la Medaglia d'Oro come "Benemerita del Risorgimento nazionale" e al Valor Militare per la guerra di liberazione, con Medaglia d'Argento.
Brescia si è sviluppata continuativamente per circa 3000 anni, i suoi monumenti spaziano dall'età antica a quella contemporanea. Monumenti Patrimonio Mondiale dell'Umanità sono:


L'area monumentale del Foro romano, un complesso archeologico con i maggiori e meglio conservati edifici pubblici di epoca romana dell'Italia settentrionale (santuario repubblicano con pavimenti a mosaico e affreschi paragonabili a quelli di Pompei; il capitolium del 73 d.C., con pavimenti policromi in marmo; il teatro romano, rimaneggiato nel III secolo, uno dei teatri romani più grandi d'Italia).
Il complesso monastico longobardo di San Salvatore - Santa Giulia, uno straodinario palinsesto architettonico oggi trasformato nel Museo di Santa Giulia, con circa 11.000 opere d'arte e reperti archeologici (composto dalla basilica di San Salvatore, cuore dell'antico monastero longobardo (753), con elementi decorativi classici e bizantini, uno dei maggiori esempi di architettura religiosa altomedievale che conserva numerose opere d'arte; la chiesa di Santa Maria in Solario (metà del XII secolo) con pregevoli affreschi del Cinquecento e due fra i più importanti pezzi del tesoro dell'antico monastero, la lipsanoteca di Brescia (uno scrigno d'avorio del IV secolo) e la Croce di Desiderio, con 212 pietre preziose; il coro delle monache (fine Quattrocento-inizio Cinquecento), interamente ricoperto di affreschi, con diversi monumenti funerari di età veneta tra cui il Mausoleo Martinenco, uno dei massimi capolavori della scultura rinascimentale bresciana; e la chiesa di Santa Giulia (1593-99) con facciata in marmo di Botticino, adibita a sala conferenze).
Domus dell'Ortaglia (antiche domus romane del I-IV secolo).
Palazzo Maggi Gambara, cinquecentesco.
Casa Pallaveri, seicentesca.
Una porzione dell'antico decumano massimo (oggi Via dei Musei).
Brescia conserva nel centro storico diverse decine di chiese di ogni periodo storico e artistico, dal periodo longobardo alle opere del Settecento, fino all'Ottocento.


Il Duomo Vecchio è uno dei più importanti esempi di rotonda romanica in Italia (XI secolo), con svariate opere d'arte.
Il Duomo Nuovo (Cattedrale Estiva di Santa Maria Assunta) è la chiesa principale di Brescia (1604-1825), con all'interno numerose opere d'arte provenienti soprattutto dal Duomo Vecchio.
Palazzo Broletto, sede medievale delle signorie, risale al 1223-27 con rifacimenti del Seicento e una scala elicoidale neoclassica del 1803.


La chiesa di San Faustino in Riposo ha una caratteristica forma a cono (XII secolo).
La chiesa dei Santi Faustino e Girovita, della prima metà del Settecento, quando fu rimaneggiata, ha antiche origini. Il monastero fu fondato nel IX secolo. Conserva estesi affreschi barocchi e l'arca sepolcrale dei due santi.
La chiesa di San Francesco d'Assisi, con un antico convento francescano del Trecento, ha la facciata in stile romanico-gotico. All'interno, affreschi, opere d'arte pittoriche e scultoree.
La chiesa del Santissimo Corpo di Cristo (della seconda metà del Quattrocento) è completamente affrescata da Benedetto da Marone nel Cinquecento ed è arricchita da Pietro Maria Bagnadore. E' definita "La Cappella Sistina di Brescia".
La chiesa di San Giuseppe (1519-41) ha all'interno arte bresciana dal Cinquecento al Settecento, con numerose cappelle ricche di tele, affreschi e stucchi. La particolarità di questa chiesa è che alcune sue cappelle sono dedicate ai mestieri: quella di San Lucio ai casari e ai salumieri; la cappella dei Santi Giacomo, Ludovico e Gottardo è patronale dei tagliapietre; quella di San Martino de Porres ai barbieri e parrucchieri; quella dei Santi Crispino e Crispiniano ai calzolai e ai pellettieri. Inoltre conserva i sepolcri delle più grandi personalità della zona e l'organo antico più grande del mondo.
La chiesa di San Giovanni Evangelista è una delle chiese più antiche della città che conserva prestigiose opere d'arte soprattutto pittoriche, fra le quali affreschi e tele del Romanino e del Moretto.
 


2 commenti:

  1. Questo post mi ha reso particolarmente euforica perche' rappresenta l'Italia che mi piace! Si si si mi piace cosi', tutta piena di bellezze ben custodite e amate! Mi complimento con tutta la cittadinanza perche' da questi video traspira tutto orgoglio che hanno per i loro luoghi. Si vede da come li mantengono, da come li pubblicizzano e da come cercano sempre di migliorarsi e di essere all'avanguadia nei servizi turistici e di accoglienza. Indubbiamente si apprezza anche la varieta' di paesaggi e di attrattive che la zona offre :o)

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  2. @ ZeN: Erroneamente si pensa a una Brescia industriale e basta. Invece esiste una bellissima Brescia antica ben tenuta. Da vedere. :o)

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