foto: ancientsites.com
27 fantocci di vimini che venivano gettati ritualmente dalle vestali nel Tevere dal ponte Sublicio in una cerimonia religiosa della Roma antica che si celebrava alle idi di Maggio (il 15).
Certe cappelle portavano lo stesso nome, erano 24 o 27, a cui ci si recava in solenne processione durante una festa del 17 marzo.
In entrambi i casi si trattava di un rito espiatorio o di purificazione, lo dimostrerebbe l'abbigliamento da lutto che era prescritto in entrambe le giornate per la flaminica, la moglie del flamine diale, (che era il sacerdote di Giove) con funzioni sacerdotali.

Grazie! questa e' stata una scoperta :o) ... 'beata Gnuranz' :o(
RispondiElimina@ ZeN: Scolta...ma sti Romani, QUANTE feste facevano??? Pure quella dei fantocci... il popolo mica se la passava poi tanto male! ;o)
RispondiEliminaMe pare che i Romani odierni se la passano peggio... :o/
buongiorno a tutti!
RispondiEliminaRipristinerei questa bella usanza per i nostri governanti disonesti, tutti giù nel Tevere o nelle fogne con dei cecchini pronti a sparare a chiunque intendesse salvarli.
e basta.
@ Laraz: Embè. Quando ce vo', ce vo'. ;o)
RispondiElimina