sabato 22 ottobre 2011

Seth


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(Da: persapere.interfree.it)



Nella religione egiziana, fratello di Osiride, che uccide. A sua volta è ucciso da Horus, il figlio di Osiride. Questa vicenda ha dato un senso alla successione al trono in quanto ogni faraone defunto veniva identificato con Osiride e il suo successore con Horus. Seth aveva una valenza negativa: il destino ineluttabile alla morte. Quando gli Hyksos invasero l'Egitto il suo culto divenne molto importante perchè lo identificarono come una delle loro divinità.

 

4 commenti:

  1.  ecco!  Da come ho capito gli Egizi visualizzavano nel trio: Seth - Osiride-Horus il ciclo vita-morte-rinascita . Quando c'e' una speranza di 'rinascita' la morte stessa fa' meno paura . Il genere umano, forse per sopportare meglio dolori terreni e le dipartite, da sempre spera in un 'dopo'.

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  2.  ecco!  Da come ho capito gli Egizi visualizzavano nel trio: Seth - Osiride-Horus il ciclo vita-morte-rinascita . Quando c'e' una speranza di 'rinascita' la morte stessa fa' meno paura . Il genere umano, forse per sopportare meglio dolori terreni e le dipartite, da sempre spera in un 'dopo'.

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  3. @ ZENITeNADIR: Credo non si possa capire la vita senza comprendere la morte. Che fa parte della vita. Tutta sta paura della morte non la capisco. Dovremmo aver più paura della sofferenza, dell'isolamento, dell'indifferenza. La morte, per i vivi, è essere strappati dalle nostre cose terrene, a cui siamo affezionati e di cui non vogliamo privarci. Ma quando non ci siamo più, non ci servono! I cicli della rinascita, come la vedo io, sono una punizione, non un regalo! Preferisco pensare a un riposo sereno.
    Che siamo sicuramente stanchissimi, a quel punto. Io lo sarò senz'altro. Sono stanca adesso! Troppe battaglie, troppe guerre, troppe umiliazioni...l'unica paura che ho è la sofferenza. Tutto il resto mi va benissimo.

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  4. @ ZENITeNADIR: Credo non si possa capire la vita senza comprendere la morte. Che fa parte della vita. Tutta sta paura della morte non la capisco. Dovremmo aver più paura della sofferenza, dell'isolamento, dell'indifferenza. La morte, per i vivi, è essere strappati dalle nostre cose terrene, a cui siamo affezionati e di cui non vogliamo privarci. Ma quando non ci siamo più, non ci servono! I cicli della rinascita, come la vedo io, sono una punizione, non un regalo! Preferisco pensare a un riposo sereno.
    Che siamo sicuramente stanchissimi, a quel punto. Io lo sarò senz'altro. Sono stanca adesso! Troppe battaglie, troppe guerre, troppe umiliazioni...l'unica paura che ho è la sofferenza. Tutto il resto mi va benissimo.

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