
Donna yemenita alla guida
(Da: en.loadtr.com)
Mentre in Italia, nonostante anni di lotte, la donna tende ad essere ricacciata nel Medioevo, le donne arabe stanno percorrendo la strada già percorsa dalle Occidentali. Con grande determinazione, sofferenza e rischio. In Arabia Saudita, fra quattro anni, le donne potranno votare alle elezioni municipali e accedere alla King Abdallah University, un tempo solo maschile. La scorsa estate cinquanta donne hanno rischiato le frustate mettendosi alla guida di un'auto e in Egitto hanno attivamente partecipato alla rivoluzione. Le rivoluzioni rosa si stanno espandendo in Libia, Marocco e Arabia Saudita. Le donne non si accontentano, non vogliono essere discriminate. E continueranno a lottare.
In un'indagine di Newsweek è emerso che i peggiori Paesi per le donne sono:
1) Il Ciad (matrimoni combinati già a 11-12 anni, mutilazione dei genitali, nessuna tutela)
2) Afghanistan (altissimo tasso di mortalità materna (una su 7 muore di parto), solo il 20% delle donne sa leggere e scrivere, lo stupro del marito è legale)
3) Yemen (su 4 donne, una soffre di grave malnutrizione, le violenze domestiche sono legali)
4) R.D. Congo (1100 donne al giorno sono vittime di stupro, il tasso di violenze familiari è tra i più alti al mondo)
5) Mali (le mogli, per legge, devono obbedire ai mariti, la stragrande maggioranza delle donne ha subito la mutilazione dei genitali)
I Paradisi? Tutti al Nord. Si vede che il freddo libera l'intelligenza...
1) Islanda: il primo Paese al mondo per pari opportunità.
2) Svezia: il 47% del Parlamento è femminile e ben l'85% degli uomini va in congedo parentale.
3) Canada: solo in politica hanno poche presenze femminili, ma per il resto le donne sono ben tutelate.
Altri Paesi "rosa" sono la Danimarca, la Finlandia, l'Olanda e la Norvegia. L'Italia è 59esima, dopo l'Urbekistan e il Ruanda. Quello che ci trascina giù nella classifica mondiale è l'economia e la politica, che hanno valori simili all'Africa sub-sahariana.
>o<
Non facciamo finta di stare in un Paese progredito. E' come sputarci in faccia. Guardiamo come è la situazione reale. Non sarà bello, ma almeno non facciamo la figura delle sceme.
giovedì 13 ottobre 2011
Chi progredisce e chi torna indietro
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Queste donne sono bravissime non c'e' che dire. Da noi le stesse donne che avevano conquistato una 'parvenza' di parita' negli anni 70/80 .... hanno procreato flotte di veline .... e aspiranti escort di alto bordo . Sembrerebbe che il benessere e la voglia del soldo fa' dimenticare qualsiati 'lotta' .... e a volte anche la dignita'!
RispondiEliminaQueste donne sono bravissime non c'e' che dire. Da noi le stesse donne che avevano conquistato una 'parvenza' di parita' negli anni 70/80 .... hanno procreato flotte di veline .... e aspiranti escort di alto bordo . Sembrerebbe che il benessere e la voglia del soldo fa' dimenticare qualsiati 'lotta' .... e a volte anche la dignita'!
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Il successo di una conquista è saperla mantenere, migliorandola. Le lotte sono necessarie per il cambiamento sociale, ma senza un'evoluzione dei costumi e delle mentalità, servono a poco. Libertà non è anelare a un lavoro altamente remunerativo, casomai mostrando il culo. Libertà è rispetto per gli altri, più che per sè stessi. E' questo che i genitori non sono stati in grado di insegnare ai figli, e questo è il risultato: una bella fetta dei nostri giovani cerca il danaro facile. L'altra metà del cielo cerca solo di rimanere a galla. Il "bello", è che molti ex sessatottini hanno tradito spudoratamente le idee che professavano e si sono uniti al baraccone del Circo-Italia. Non è neanche che siamo tornati indietro: c'eravamo illuse di essere andate avanti.
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Il successo di una conquista è saperla mantenere, migliorandola. Le lotte sono necessarie per il cambiamento sociale, ma senza un'evoluzione dei costumi e delle mentalità, servono a poco. Libertà non è anelare a un lavoro altamente remunerativo, casomai mostrando il culo. Libertà è rispetto per gli altri, più che per sè stessi. E' questo che i genitori non sono stati in grado di insegnare ai figli, e questo è il risultato: una bella fetta dei nostri giovani cerca il danaro facile. L'altra metà del cielo cerca solo di rimanere a galla. Il "bello", è che molti ex sessatottini hanno tradito spudoratamente le idee che professavano e si sono uniti al baraccone del Circo-Italia. Non è neanche che siamo tornati indietro: c'eravamo illuse di essere andate avanti.
RispondiElimina@ Gemisto: Verissimo! Vorremmo volare insieme agli uomini. Affiancate. Andremmo molto più avanti. Grazie Gemisto!
RispondiElimina@ Gemisto: Verissimo! Vorremmo volare insieme agli uomini. Affiancate. Andremmo molto più avanti. Grazie Gemisto!
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