
Dhamekh Stupa
(Da: blog.ratestogo.com)
Vicino a Varanasi (Benares) c'è un centro che si chiama Sarnath. Qui Buddha fece la sua prima predica, al Parco delle gazzelle. E' un luogo santo del buddhismo su cui si trovano numerosi monumenti di varie epoche, a iniziare dal III secolo a.C.
Fra gli altri, vi era la colonna commemorativa di Asoka col celebre capitello sormontato da quattro leoni che in origine dovevano sostenere la "ruota della legge" (dharmacakra), adesso conservato all'Archaeological Museum di Sarnath, e assunto a simbolo della Repubblica indiana. Il Dhamekh Stupa è del V secolo, quando in questi luoghi fiorì una grande scuola di scultura buddhistica. La sua più alta espressione è una testa di Buddha (che si trova al National Museum di Nuova Delhi). Nella Biblioteca Mahabodhi di Sarnath sono raccolte importanti collezioni di testi sacri del buddhismo.
mercoledì 7 settembre 2011
Il Parco delle gazzelle
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In questi luoghi si respira tanta serenita' e tanta pace ..... l'India e' veramente la numero uno per spiritualita' .....
RispondiEliminaIn questi luoghi si respira tanta serenita' e tanta pace ..... l'India e' veramente la numero uno per spiritualita' .....
RispondiEliminaIn questi luoghi si respira tanta serenita' e tanta pace ..... l'India e' veramente la numero uno per spiritualita' .....
RispondiEliminaIn questi luoghi si respira tanta serenita' e tanta pace ..... l'India e' veramente la numero uno per spiritualita' .....
RispondiElimina..... con o senza monumenti o statue .... c'e' proprio nell'aria!
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RispondiElimina..... con o senza monumenti o statue .... c'e' proprio nell'aria!
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RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Sì, sembra che la gente viva sempre a "suon di musica", accompagnata dai riti delicati (per lo più) dedicati ai loro dei. E' una filosofia che permette a moltissime persone di sopportare la povertà e l'indigenza con molta serenità, col sorriso sulle labbra.
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Sì, sembra che la gente viva sempre a "suon di musica", accompagnata dai riti delicati (per lo più) dedicati ai loro dei. E' una filosofia che permette a moltissime persone di sopportare la povertà e l'indigenza con molta serenità, col sorriso sulle labbra.
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Sì, sembra che la gente viva sempre a "suon di musica", accompagnata dai riti delicati (per lo più) dedicati ai loro dei. E' una filosofia che permette a moltissime persone di sopportare la povertà e l'indigenza con molta serenità, col sorriso sulle labbra.
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Sì, sembra che la gente viva sempre a "suon di musica", accompagnata dai riti delicati (per lo più) dedicati ai loro dei. E' una filosofia che permette a moltissime persone di sopportare la povertà e l'indigenza con molta serenità, col sorriso sulle labbra.
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