sabato 9 luglio 2011

Un "fritto misto"


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Redondo Beach, California

(Da: newstodaynews.com)



Il 4 agosto 2010 la Bp ha annunciato di aver bloccato le perdite dal pozzo Macondo, dopo l'esplosione, in aprile, della piattaforma petrolifera, nel Golfo del Messico.
Ma la cura a base di solventi per ripulire i 780milioni di litri di greggio potrebbe essere peggio del male.
Nonostante Obama si sia tuffato con la figlia Sasha nelle acque del Golfo, sono in tanti ad avere le prove che la missione non è compiuta. Due atenei della Florida hanno mostrato come la combinazione di solventi e petrolio sia 11 volte più dannosa che il greggio da solo. La macchia viene diluita in minuscole goccioline che cadono sul fondo, mentre il solvente rimane nell'ecosistema, per il quale è tossico. 
Il petrolio fuoriuscito da Deepwater Horizon è ancora lì, la macchia nera non è stata pulita, è stata occultata dal Corexit, un solvente tossico. Queste sostanze hanno smembrato il petrolio, poi hanno avvelenato la catena alimentare attraverso fauna ittica e maree, che hanno portato i solventi sulle coste. Il 30% dei frutti di mare consumati nel mondo viene da qui, e con questi ci nutrono il loro pollame. Nessuno conosce gli effetti a lungo termine di questa roba, mai usata in modo così massiccio.
La Louisiana è pronta con una class action: 2mila casi oltre il normale di aborti spontanei, senza nessuna spiegazione medica, perchè mancano ricerche serie. Si sa che il Corexit attacca i globuli rossi.
L'America è assetata delle ultime gocce di petrolio che rimangono. Alla Bp è stato permesso di occultare i danni, per pagare sanzioni più basse. E' stata salvata perchè avrebbe tirato giù troppe banche. Governi e compagnie petrolifere si reggono a vicenda.
Sappiamo tutti che esistono le tecnologie per un'energia pulita, ma non esiste ancora una volontà collettiva di togliersi soldi dalle tasche.

A Redondo Beach, in California, ci sono milioni di acciughe asfissiate perchè nell'acqua non c'è abbastanza ossigeno. Colpa dell'inquinamento che, insieme a pesca selvaggia e riscaldamento globale, sta svuotando gli oceani.
Era da 65milioni di anni, da quando scomparvero gli ultimi dinosauri, che non si vedeva un'estinzione di massa come quella che, secondo gli studiosi, attende la fauna del mare nei prossimi anni. Il 63% delle forme di vita subacquea è decimato dalla pesca, e la popolazione di tonni e sardine è diminuita del 90% dal 1960.


 

6 commenti:

  1.  azz  non lo immaginavo affatto  .... credevo che il solvente, dopo aver agito, si dissolvesse ..... Insomma disastro su disastro!

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  2.  azz  non lo immaginavo affatto  .... credevo che il solvente, dopo aver agito, si dissolvesse ..... Insomma disastro su disastro!

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  3.  azz  non lo immaginavo affatto  .... credevo che il solvente, dopo aver agito, si dissolvesse ..... Insomma disastro su disastro!

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  4. @ ZENITeNADIR: Esatto. Un disastro. Ma nessuno lo dice. Chissà perchè.

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  5. @ ZENITeNADIR: Esatto. Un disastro. Ma nessuno lo dice. Chissà perchè.

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  6. @ ZENITeNADIR: Esatto. Un disastro. Ma nessuno lo dice. Chissà perchè.

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