
In greco, "Rhea o Rheia"; in latino, "Rhea".
La "madre degli dei" nella mitologia greca; è una titanessa figlia di Gea (Terra) e Urano (Cielo), sposa del fratello Crono e madre degli dei dell'Olimpo Zeus, Estia, Demetra, Era, Ade e Posidone. Rappresenta insieme a Crono la regalità, anteriore all'avvento di Zeus. E' una fase negativa o precosmica, come esprime tra l'altro il mito di Crono che divora i suoi figli. La stessa Rea riesce a salvare Zeus, l'ultimo nato, facendo inghiottire a Crono, al suo posto, una pietra. Zeus recupera i fratelli, detronizza il padre e stabilisce un nuovo ordine nel mondo. In età ellenistico-romana Rea fu identificata con Cibele, il senso di questa identificazione si inquadra nel culto di Cibele che si diffuse nell' ambiente ellenistico-romano. Crono perde la connotazione negativa e diventa l' "età aurea", una specie di "paradiso perduto". Rea è raffigurata su vasi attici del V secolo, mentre porge a Crono la pietra fasciata; nella stessa posizione era ritratta in una statua di Prassitele nel Tempio di Era Teleia a Platea.
sabato 25 giugno 2011
Rea
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non si finisce mai di imparare! .... se non ho capito male questa Dea e' stata una capostipide
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Esatto! Da lei è partito l'Olimpo!
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