giovedì 23 giugno 2011

Razzismo


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(Da: etnie.org)



Da "razza", sul modello del francese "racisme".
Ogni concezione teorica, orientamento psicologico o atteggiamento pratico che, postulando la superiorità di una determinata razza su altre, attribuisca alla prima il diritto di ridurre le seconde in uno stato di soggezione e di discriminazione, se non addirittura di provocarne il genocidio.

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Patologia unicamente umana. Sì, dell'Uomo intelligente e "superiore" alle altre creature, spesso chiamate "bestie". Condizione personale di inferiorità e insicurezza del proprio valore sociale. Chiusura mentale cronica.


 

2 commenti:

  1.  .... penso che derivi dalla paura del confronto col 'diverso' rispetto alla maggioranza .... difatti si modificano le situazioni secondo l'ambiente.  .... potrebbe essere vittima di razzismo una persona con la pelle 'celeste' in un paese di gente con la pelle 'verde' e viceversa

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  2. @ ZENITeNADIR: Sto molto attenta alle persone. Certo, se lo sguardo è "bieco", me ne tengo alla larga. Ma è una questione di sicurezza personale, non di razzismo. Della pelle altrui, del Paese di provenienza e dell'abbigliamento me ne frego. M'importa se sono persone oneste o no. Punto. Il razzista ha paura, è insicuro, viaggia in gruppo (che si spalleggiano a vicenda), non ha solide tradizioni (tant'è che ha paura di perderle), e potrei continuare. Mai che veda un'arricchimento di ciò che ha. Perchè le culture arricchiscono, non tolgono.

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