
(Da: rosariopinto.files.wordpress.com)
Qualsiasi tipo di discorso che pretenda di provare un'asserzione mediante un processo mentale. Discorso logico che tende a dimostrare qualcosa. Argomentazione.
Il ragionamento si distingue dall'intuizione e dalla sensazione. Ha invece sempre il carattere della mediazione in quanto giunge a una verità o alla realtà di una cosa distinguendo, conciliando e opponendo. Tutte queste operazioni, in generale, si dicono "deduttive" quando il processo avviene dall'universale al particolare, "induttive" se il processo avviene dal particolare all'universale. Questa distinzione, proposta da Aristotele, è parzialmente rifiutata dalla scienza moderna, che privilegia il ragionamento induttivo sperimentale.
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Per lo più i miei ragionamenti sono deduttivi, devo per forza arrivare il più velocemente possibile ad individuare un particolare perchè l'universale è troppo ampio e variato, troppo pieno di cose spesso diverse fra loro, che creano confusione. Diciamo che i miei ragionamenti assomigliano a un'imbuto: accolgono molte cose, ma poi passa sono l'essenziale. Quando faccio ragionamenti induttivi mi perdo nei meandri delle possibilità che si aprono, e chi finisce più? 
venerdì 3 giugno 2011
Ragionamento
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si si si! mi piaciono i ragionamenti logici! ...... salvo quando te li fanno .... ti imbambolano .... e ti truffano!
RispondiEliminasi si si! mi piaciono i ragionamenti logici! ...... salvo quando te li fanno .... ti imbambolano .... e ti truffano!
RispondiEliminasi si si! mi piaciono i ragionamenti logici! ...... salvo quando te li fanno .... ti imbambolano .... e ti truffano!
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Ci sono molti modi per truffare. Si può farlo anche in silenzio.
RispondiEliminaImportante è che il ragionamento esposto sia chiaro e conciso. Per essere capiti non bisogna arzigogolare nell'esposizione, ma arrivare al punto dopo una breve descrizione del percorso mentale che abbiamo fatto. Se non si è capito, bisogna chiedere lumi. Esporre un ragionamento è comunicare uno stato d'animo o un punto di vista. Praticamente è un'invito alla comunicazione. Molto educato è ASCOLTARE, non interrompere se non strettamente necessario perchè molte volte è proprio la fine del discorso che spiega il tutto. Chi è in grado, potrebbe anche "leggere fra le righe", cioè dedurre quello che non viene esposto ma viene velatamente accennato. I nostri ragionamenti sono nostri, non siamo obbligati a condividere quelli degli altri o a pretendere di essere condivisi. Servono ugualmente, perchè con essi impariamo a conoscere una persona.
@ ZENITeNADIR: Ci sono molti modi per truffare. Si può farlo anche in silenzio.
RispondiEliminaImportante è che il ragionamento esposto sia chiaro e conciso. Per essere capiti non bisogna arzigogolare nell'esposizione, ma arrivare al punto dopo una breve descrizione del percorso mentale che abbiamo fatto. Se non si è capito, bisogna chiedere lumi. Esporre un ragionamento è comunicare uno stato d'animo o un punto di vista. Praticamente è un'invito alla comunicazione. Molto educato è ASCOLTARE, non interrompere se non strettamente necessario perchè molte volte è proprio la fine del discorso che spiega il tutto. Chi è in grado, potrebbe anche "leggere fra le righe", cioè dedurre quello che non viene esposto ma viene velatamente accennato. I nostri ragionamenti sono nostri, non siamo obbligati a condividere quelli degli altri o a pretendere di essere condivisi. Servono ugualmente, perchè con essi impariamo a conoscere una persona.
@ ZENITeNADIR: Ci sono molti modi per truffare. Si può farlo anche in silenzio.
RispondiEliminaImportante è che il ragionamento esposto sia chiaro e conciso. Per essere capiti non bisogna arzigogolare nell'esposizione, ma arrivare al punto dopo una breve descrizione del percorso mentale che abbiamo fatto. Se non si è capito, bisogna chiedere lumi. Esporre un ragionamento è comunicare uno stato d'animo o un punto di vista. Praticamente è un'invito alla comunicazione. Molto educato è ASCOLTARE, non interrompere se non strettamente necessario perchè molte volte è proprio la fine del discorso che spiega il tutto. Chi è in grado, potrebbe anche "leggere fra le righe", cioè dedurre quello che non viene esposto ma viene velatamente accennato. I nostri ragionamenti sono nostri, non siamo obbligati a condividere quelli degli altri o a pretendere di essere condivisi. Servono ugualmente, perchè con essi impariamo a conoscere una persona.