venerdì 10 giugno 2011

La neve di Casale Monferrato


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(Da: torino.blogosfere.it)



In questa cittadina piemontese, abitata da circa 35mila persone, un abitante su dieci dal dopoguerra a oggi è vittima dell'absestosi e di un tumore che nasce silenzioso, ma non lascia scampo: il mesotelioma pleurico, provocato dal contatto con l'amianto.
Tremila morti causati dall'Eternit, la fabbrica che arrivò ai primi anni del '900 che fu una mano santa per i casalesi. Ora, chiusa da 25 anni e abbattuta da 6, continua a uccidere: le previsioni annunciano quasi 50 morti l'anno per i prossimi 20 anni. Il nome di questa cittadina verrà associato, per la strage e la responsabilità delle industrie, a quella di Bhopal in India, Chernobyl in Ucraina e forse a Fukushima in Giappone.
La maledizione dell'amianto è destinata a provocare almeno centomila morti all'anno nel mondo, la Bbc, in una recente inchiesta giornalistica, ha definito l'amianto "un affare da un milione di morti".
L'absesto, detto anche amianto, in greco significa "indistruttibile"; è un minerale fibroso noto fin dall'antichità. Grandi e inestinguibili miniere si trovano in Canada, sui monti Urali, in Brasile, in Sudafrica e in Cina. In Piemonte, a Balangero in provincia di Torino, l'Amiantifera è la più grande miniera in Europa, scoperta e utilizzata a partire dal 1904. Primo Levi ci lavorò come chimico e la ricordò così: "C'era amianto dappertutto, come una neve cenerina, se si lasciava per qualche ora un libro su un tavolo, e poi lo si toglieva, se ne trovava il profilo in negativo; i tetti erano coperti da uno spesso strato di polverino, che nei giorni di pioggia si imbeveva come una spugna, e a un tratto franava violentemente a terra".
Alla fine dell'800 il chimico austriaco Ludwig Hatschek scoprì le potenzialità dell'absesto. Miscelato con il cemento formava un materiale edilizio nello stesso tempo leggero, duttile e indistruttibile. Poteva assumere la forma curva o ondulata, essere piegato a tubo, tagliato in qualsiasi forma o spessore, essere prodotto in quantità illimitate a costi bassissimi. L'industriale svizzero Ernst Schmidheiny insieme al barone belga Ghislain De Cartier de Marchienne costruirono 200 fabbriche in giro per il mondo, le chiamarono "eternit". La Eternit di Casale aprì nel 1907 portando benessere in tutta la zona. L'amianto era trattato senza la minima precauzione, anche se gli operai morivano: l'amianto stava sui loro capelli, sulle tute da lavoro, nell'aria che si respirava. L'amianto era talmente amato che gli operai dell'Eternit si contendevano lo scarto della lavorazione (il famoso "polverino") e ci costruivano coibentazioni dei sottotetti, recinzioni, capanni, pollai, conigliere, baracche, cabine, intonaci per le mura di casa.
Alla fine degli anni '50 iniziarono i sospetti sul materiale edilizio, con gli studi sull'incidenza del cancro tra gli operai delle miniere di absesto in Sudafrica. Nel 1964 l'epidemiologo americano Irving Selikoff scoprì l'inequivocabile nesso tra absesto e mesiotelioma. Questa scoperta ebbe un clamore internazionale e l'Eternit si trovò attaccata,  reagì contrastando le notizie diffuse che legavano l'amianto al cancro, intimidendo o comprando sindacalisti e politici, per presentarsi con un'immagine pulita. E' una lotta che dura da un trentennio, che fra pochi mesi avrà un verdetto al processo a Torino.
Oggi l'amianto è stato messo al bando in Europa, ma la produzione va a gonfie vele in Paesi come l'India e il Brasile. L'amianto la fa da padrone in Asia e continua a essere il materiale d'elezione per le costruzioni a basso costo. Un venditore di amianto indiano, deputato al Parlamento di New Delhi, dice candidamente: "Certo, sappiamo dei rischi per la salute, ma fino a quando ci saranno famiglie che campano con due dollari al giorno, l'amianto non potrà essere vietato, perchè è l'unico materiale che permette al povero di avere un tetto".
Noi bonificheremo dall'amianto i nostri edifici, le cabine delle locomotive, gli edifici pubblici, indennizzeremo, risarciremo. E laggiù cominceranno a morire. Così come abbiamo fatto noi per mezzo secolo.


 

4 commenti:

  1. Non avrei assolutamente associato Casale all'eternit .... .... ma sicuramente a qualche buon vino o alle caserme dei militari . L'uso dell'amianto ha creato moltissimi danni sia per via dell'eternit sia perche' veniva usato ...praticamente dappertutto (le auto ne erano piene) . Spesso e volentieri si paga lo scotto sulle nuove scoperte perche' gli effetti collaterali, quando ci sono, arrivano sempre con molto ritardo . Delinquente e' invece chi .... quando gia' sa' ... che non dice!

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  2. Non avrei assolutamente associato Casale all'eternit .... .... ma sicuramente a qualche buon vino o alle caserme dei militari . L'uso dell'amianto ha creato moltissimi danni sia per via dell'eternit sia perche' veniva usato ...praticamente dappertutto (le auto ne erano piene) . Spesso e volentieri si paga lo scotto sulle nuove scoperte perche' gli effetti collaterali, quando ci sono, arrivano sempre con molto ritardo . Delinquente e' invece chi .... quando gia' sa' ... che non dice!

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  3. @ ZENITeNADIR: Come vedi, Eternit continua a prosperare anche oggi. Ha cambiato location e sfrutta adesso le popolazioni asiatiche. E non è che i dirigenti di lì non conoscano la sua pericolosità! La conoscono benissimo, ma desiderano fortemente una crescita economica, una "casa per tutti", dicono...ma quanto sono altruisti!

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  4. @ ZENITeNADIR: Come vedi, Eternit continua a prosperare anche oggi. Ha cambiato location e sfrutta adesso le popolazioni asiatiche. E non è che i dirigenti di lì non conoscano la sua pericolosità! La conoscono benissimo, ma desiderano fortemente una crescita economica, una "casa per tutti", dicono...ma quanto sono altruisti!

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