
(Da: njuskalo.hr)
Pittore jugoslavo nato in Croazia nel 1919. La sua attività di falegname gli ha permesso di dedicarsi interamente alla pittura solo dal 1962. Pur essendo inquadrabile nel filone naif jugoslavo, Rabuzin occupa una posizione autonoma. Raffigura la natura come un paradiso terrestre collocato nel piccolo mondo del suo villaggio, giungendo a una poetica trasfigurazione del paesaggio e a un sottile simbolismo (Il grande sole, La grande foresta, Verde vallata, Mio figlio). La vena grottesca, riscontrabile in quasi tutti i naifs jugoslavi, si esplica nella raffigurazione delle creature umane dai caratteristici volti spesso volutamente deformati e con gli occhi sbarrati (La ragazza e il sole, La donna incinta).
mercoledì 1 giugno 2011
Ivan Rabuzin
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e' molto infantile! pero' da' gioia e luce!
RispondiEliminae' molto infantile! pero' da' gioia e luce!
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RispondiElimina@ ZENITeNADIR: I naifs spesso fanno quadri così. Sono per lo più autodidatti e gente operaia!
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