
Marchio UE del cibo biologico
(Da: cdn.ecologiae.com)
Come affrontare l'emergenza dopo le accuse a cetrioli e soia, mentre il contagio da E. Coli si estende a tutta Europa.
Dopo una settimana d'allerta, 22 vittime ufficiali e 2263 contagi in tutta Europa, di cui 658 colpiti dalla forma più grave con insufficienza ematica e renale, il giallo dell'epidemia di Escherichia Coli enteroemorragica non è stato risolto.
Il produttore spagnolo di cetrioli e quello tedesco di germogli di soia, all'inizio considerati i produttori degli alimenti incriminati, hanno una cosa in comune: la coltivazione biologica. C'entra qualcosa? Per il chimico Dario Bressanini i cetrioli, seppur poi dichiarati innocenti, il problema esiste: le prime analisi hanno trovato in questi ortaggi un ceppo di Escherichia Coli, che poi si è rivelato essere il ceppo sbagliato, ma intanto c'era. E' un batterio che arriva dalle feci, umane o animali. Quindi dal letame che si usa nelle colture bio. Se non è il letame, può essere l'humus. I produttori sanno da dove vengono i concimi che usano? In quelli bio è legale usare sangue, pelle e farine animali, le stesse proibite nel periodo della mucca pazza. L'E. Coli vive solo nell'intestino, quindi qualche sostanza animale doveva esserci e forse nemmeno i produttori lo sapevano. In Italia i cibi biologici sono un prodotto di nicchia, ma non sempre hanno benefici per il consumatore, continua Bressanini, fanno bene all'ambiente perchè non hanno agenti chimici, ma non sempre sono i più sicuri.
Per esempio, le farine biologiche: la farina di mais, per dirne una, proviene da colture biologiche che non usano insetticidi e gli insetti scavano buchi nelle pannocchie; questi buchi si riempiono di muffa, che produce tossine dannose.
Bressanini conclude: non bisogna pensare che i bio siano necessariamente più "puliti" di quelli normali, quindi vanno sempre lavati bene, soprattutto frutti come le fragole che vengono spruzzate di letame. Meglio essere molto sicuri del produttore.
PREVENIRE
1) Lavarsi bene le mani prima di cucinare e dopo aver toccato alimenti crudi.
2) Lavare bene la superficie degli alimenti da consumare crudi.
3) Tenere pulito il frigorifero, in cui possono vivere germi anche patogeni.
4) In frigo tenere separati gli alimenti: in particolare carne, pollame e pesci crudi.
5) Non lasciare a temperatura ambiente impasti contenenti uova o carne cruda.
6) Non eliminare verdura e frutta fresca, ma lavarle bene, meglio con acqua calda.
7) Attenti ai tempi di cottura: nel caso di ripieni, cuocere bene anche l'interno.
8) Utilizzare solo latte controllato, come quello pastorizzato, non crudo.
CONSEGUENZE DEGLI ALLARMI ALIMENTARI
Quella sui "cetrioli killer" ha fatto perdere agli agricoltori spagnoli 200milioni di euro, alcuni Paesi, come la Russia e il Libano, hanno bloccato l'importazione di frutta e ortaggi dall'Europa.
Secondo la Coldiretti i ricavi persi dagli agricoltori italiani ammontano a 20milioni di euro. Dall'allarme "mucca pazza" (1996) in poi, le psicosi alimentari sono già costate ai produttori italiani 5miliardi di euro.
Il Ministero della Salute ha sequestrato in Italia 1,5 tonnellate di ortaggi.
Gli italiani preoccupati per il batterio sono il 79%, contro il 62% degli altri cittadini europei.
domenica 19 giugno 2011
Il biologico è sicuro?
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azz .. detto cosi' non mi sembra sicuro niente .... una mattina ti svegli e hai le pinne (cibo ogm) o ti prende un colpo perche' il bio era poco bio . Mi chiedo se esista una sana via di mezzo ...... svegliarsi senza pinne e senza colpo . Credo che il vero biologico era quella dell'antico contadino che somministrava pochissimi veleni alle colture (solo se indispensabile) e concimava con la 'cacca' dei suoi sani animali ..... . I suoi prodotti erano il suo cibo .... quindi ci lavorava con passione, diligenza e soprattutto amore!
RispondiEliminaazz .. detto cosi' non mi sembra sicuro niente .... una mattina ti svegli e hai le pinne (cibo ogm) o ti prende un colpo perche' il bio era poco bio . Mi chiedo se esista una sana via di mezzo ...... svegliarsi senza pinne e senza colpo . Credo che il vero biologico era quella dell'antico contadino che somministrava pochissimi veleni alle colture (solo se indispensabile) e concimava con la 'cacca' dei suoi sani animali ..... . I suoi prodotti erano il suo cibo .... quindi ci lavorava con passione, diligenza e soprattutto amore!
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Eeeehhhhh! Troppo facile riferirsi alla vecchia e sana terra dei tempi andati! Qua di sano c'è poco e nulla! A partire dalla cacca degli animali che, porelli, mangiano vegetali cresciuti nella terra "malata"! Non ce l'ho col "bio", ma penso che, qua, di "bio" non c'è proprio nulla, e non per un'errato lavoro degli agricoltori, ma per tutto quello che li circonda! Forse sparandoli a coltivare sulla Luna...
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Eeeehhhhh! Troppo facile riferirsi alla vecchia e sana terra dei tempi andati! Qua di sano c'è poco e nulla! A partire dalla cacca degli animali che, porelli, mangiano vegetali cresciuti nella terra "malata"! Non ce l'ho col "bio", ma penso che, qua, di "bio" non c'è proprio nulla, e non per un'errato lavoro degli agricoltori, ma per tutto quello che li circonda! Forse sparandoli a coltivare sulla Luna...
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